La russia durante la prima e la seconda guerra mondiale, aveva un'aviazione? Se si, immagino di modesta entità: quali erano i mezzi, e quali erano le loro caratteristiche confrontandole con gli altri velivoli del resto dei contendenti?


La russia durante la prima e la seconda guerra mondiale, aveva un'aviazione? Se si, immagino di modesta entità: quali erano i mezzi, e quali erano le loro caratteristiche confrontandole con gli altri velivoli del resto dei contendenti?


Boh,non mi ricordo.


L'avevo pure citata nella tesina di storia...


M'è venuto in mente perchè stavo leggendo un libro molto interessante sul bombardamento di Dresda, e ho fatto caso che non viene mai nominata l'aviazione russa. D'altra parte anche io, nonostante sia stato appassionato, ricordo di aver mai letto di modelli russi, fino alla fine della guerra almeno. I mig, sukhoi e compagnia bella sono tutti posteriori al 1945


Avevo scritto un bel post kilometrico su un altro forum.
Quì ti faccio un brevissimo riassunto.
L' aviazione iniziò le sue attività nel 1912.
Durante la prima guerra mondiale l' attività fu molto scarsa e basata sopratutto su aerei francesi ed inglesi, anche se ci furono progettisti nazionali come Sikorskij ( che poi emigrò in USA e dette vita alla famosa azienda d' elicotteri ) e Grigorovic.
Durante le due guerre e sopratutto durante la guerra civile di spagna e il conflitto con la Finlandia diventò celebre il costruttore Polikarpov con i suoi modelli I-16 RATA monoplano e I-152 CHIKA biplano.
Presso lo studio Polikarpov lavoravano anche due giovani promettenti allievi, Artem Mikoyan e Mihail Gurevich che più tardi si misero in proprio e fondarono la Mikoyan-Gurevich, abbreviata in MiG.
Gli aerei di Polikarpov durante le prime fasi della guerra civile spagnola si fecero valere, ma quando in Spagna nazisti e fascisti fecero arrivare i primi Bf-109 e i CR.32 dimostrarono tutti i loro limiti.
All inizio della seconda guerra mondiale l' URSS disponeva di circa 14.000 aerei, tutti della cosidetta "prima generazione" ad elica.
Fra cui comparivano ancora superati Polikarpov citati prima, un aereo mediocre come il LaGG-3 ( dai suoi costruttori Lavochkin ( che poi diventò famosissimo, prese il posto di Polikarpov e du il maggior costruttore di caccia della seconda guerra mondiale insieme a Yakovlev ) Gorbunov e Goudkov, ed infine lo Yak-1 di Yakovlev appunto, che era l' aereo più moderno della flotta ma ancora sotto le prestazioni degli aerei nazisti.
Durante i primi 4 giorni della famigerata "operazione Barbarossa" cmq va detto che circa 7000 aerei sovietici ( circa il 50% ) furono spazzati via a terra e in aria dalla Luffwaffe.
Pesò oltre alla differenza tecnica dei materiali, anche la disastrosa situazione in cui si trova l' addestramento dei piloti sovietici, le purghe Staliniane degli anni precedenti avevano "cancellato" molti quadri della giovane aviazione.
Passò circa un anno in cui l'aviazione sovietica fece il possibile per contrastare l' avanzata tedesca, con quel poco che gli rimaneva e con gli aerei prestati dagli alleati occidentali, fra cui il P-39 americano e gli Hurricane inglesi, fino a quando i nazisti arrivarono alle porte di Mosca.
Iniziarono a distinguersi i primi assi e le fila dei piloti esperti si ingrossarono.
In quel frangente furono usati per la prima volta nella difesa della città gli aerei di "seconda generazione" ad elica, come il MiG-3, lo Yak-3 e il Lavochkin La-5.
Questi aerei ancora non reggevano il confronto con gli aerei tedeschi, ma specialmente gli aerei di Yakovlev e Lavochkin colmarono moltissimo il gap tecnologico che li divideva dal nemico, oltre ad essere ottime basi per gli aerei di "terza generazione" ad elica come lo YAK-9 e il LA-7 che accompagnarono l' offensiva sovietica fino dentro la Germania Nazista.
Yakvolev Yak-9
Lavochkin LA-7
Questi aerei della terza generazione non avevano niente da invidiare agli aerei tedeschi contemporanei, a bassa quota erano molto più agili e manovrabili, mentre a differenza delle prime generazioni ora montavano motori potenti e cannoni di grosso calibro.
I piloti ora erano ben addestrati e quando ne avevano l' occasione facevano macelli sia delle ultime versioni di Messerschmitt, sia dei Foke-Wulf.
Questi caccia, insieme al capolavoro di Sergej Vladimirovic Ilyushin ovvero l' IL-2 Sturmovik contribuirono moltissimo alla vittoria Sovietica sul nazismo.
Altri progettisti fondamentali durante la seconda guerra mondiale furono Vladimir Petlyakov con i suoi bombardieri leggeri ma sopratutti Andrej Nikolaevic Tupolev vero pioniere dell' aviazione che si specializzò nel produrre bombardieri medi e pesanti.
Durante la guerra iniziarono a lavorare anche gli uffici di progettazione di Pavel Sukhoj e Oleg Antonov ma che trovarono la fama e il successo soltanto nell' epoca dei motori a reazione.
Durante tutta la seconda guerra mondiale l' URSS produsse ben 99.500 aerei e ne perse per vari motivi 45.000 ovvero il 45,2 %.
USA ne produsse 298.844
GB - 122.154
Germania - 113.903
Italia - 12.130
Giappone - 62.500


Se volete continuo con l' epoca dei Jet![]()


Molto interessante, vedo che i bombardieri non sono nominati mi pare, non con i nomi almeno, ce ne furono?
Poi mi piacerebbe sapere la differenza tra gli aerei ad elica di prima, seconda e terza generazione.
E un'ultima cosa: qui dici
immagino non sia Berlino, ma un'altra città... forse Stalingrado?
Comunque se hai voglia di parlare dei jet, a me non dispiace
Mi piacerebbe sapere qualcosa anche sui Messerschmitt Me-262, se potevano davvero essere l'arma segreta del Reich, ma dopo si andrebbe ot![]()


Si infatti mi sono confuso, volevo scrivere Mosca, non Berlino ovviamente, ho già corretto il testo.
Nell' autunno-inverno a cavallo del 1941 e 1942 si svolse la così detta "Battaglia di Mosca", quando a pochi kilometri dalla capitale sovietica i nazisti furono fermati e respinti, terminando così la loro travolgente avanzata in territorio russo.
In quei giorni determinanti i MiG-3 provvederono alla difesa aerea della capitale.
Questi aerei di seconda generazione non erano ancora competitivi con i Messerschmitt Tedeschi, ma con la forza della disperazione dettero il loro contributo.
MiG-3 durante la "battaglia di Mosca" immagine colorata.


Allora nel testo mi sono limitato a parlare degli aerei da caccia, anche se ho citato dei costruttori di bombardieri importanti come Ilyushin, Petlyakov e sopra tutto Tupolev.
Ilyushin progettò l' IL-2, quello che oggi definiremmo un "Caccia carri".
Il-2 versione biposto ( ma si preferiva la versione monoposto perche meglio protetta ed armata )
Era lento e sgraziato e non molto agile.. ma in compenso era corazzato ( nel modello originario già si arrivava a 600 kg di protezioni intorno al motore e alla cabina ) e poteva portare un carico bellico impressionante.
I due cannoni da 23 mm erano micidiali contro i carri armati nemici, e sotto le ali poteva portare razzi e bombe a caduta libera, anche se l'arma preferita dai piloti erano le mini bombe a carica cava da 2 kg e mezzo, in quanto ne potevano portare in appositi contenitori circa 200 per volta e quando si spargevano in una vasta area erano letali contro i tetti dei mezzi blindati solitamente meno protetti delle altre zone.
L'asso tedesco Erich Hartmann una volta ne inseguì uno per vari minuti e persino a 100 metri di distanza vide i proiettili rimbalzare sulla fusoliera senza entrare. Ma visto che l'aereo russo non volò abbastanza basso, riuscì a colpirlo nel circuito di raffreddamento del motore (l'unico punto debole della macchina, non avendo il propulsore radiale) e l'aereo prese fuoco, per poi esplodere al suolo. Le schegge misero fuori uso anche il motore del Bf 109 di Hartmann che fu costretto a lanciarsi, atterrando vicino ai rottami della sua vittima.
P.s. stasera continuo, il lavoro mi chiama.

