La politica per definizione e' l'arte del bene comune. Come tale, fin dai tempi dell'antica Grecia, e' sempre stata considerata la piu' nobile tra le attivita' umane.
Oggi invece e' in piena crisi. Perche?
Per capirlo e' necessario volgersi alla storia almeno degli ultimi tre secoli.
Nel 1694 appare sullo scenario economico-sociale un elemento nuovo, prima sconosciuto: la banca centrale, in particolare la Banca Centrale inglese.
Con essa il sistema bancario, sorto in Italia nel XIII e XIV secolo e poi espansosi in tutto l'occidente, realizza una tappa fondamentale del suo sviluppo: acquisire la sovranita' monetaria.
Nel 1694 infatti i banchieri privati della Banca d'Inghilterra strapparono al re Guglielmo d'Orange, indebitato per spese di guerra, in cambio di un lauto prestito, il monopolio della emissione di banconote a corso legale: le banconote emesse dalla Banca d'Inghilterra non sarebbero piu' state solo "note del banco" private, cioe' pezzi di carta che garantivano la l'acquisizione del corrispondente oro depositato presso i banchieri ma vero e proprio denaro accettato per i pagamenti in tutto il reame.
Ai banchieri privati fu quindi per la prima volta concesso ufficialmente dall'auotorita' statale il privilegio di stampare denaro dal nulla, coperto solo da una riserva limitata di oro, denaro che poteva venire alla luce solo come debito verso terzi, Stati o cittadini.
E' la nascita del denaro-debito, creato, gestito e controllato in totale autonomia dai banchieri privati, e l'inizo della fine del denaro libero prodotto dallo Stato.
Da questo momento in poi la storia cambio'.
In pochissimi anni, i banchieri privati accumularono immense ricchezze: i Rothschild nel XIX sec. acquisirono una quantita' immensa di beni, tanto da essere considerati non a torto da molti commentatori politici del tempo i veri reggitori delle cose del mondo.
Parallelalmente gli Stati andarono sempre piu' aumentando i propri debiti, essendo stati privati della sovranita' monetaria e del diritto di battere moneta. L'avvicendarsi di guerre ando' ad accellerare tale processo, in quanto gli eventi bellici costituirono straordinario strumento di arricchimento per la finanza internazionale, che indebito' per spese militari entrambi i fronti.
Il sistema bancario, detenendo il controllo della massa monetaria sotto forma di denaro-debito, genero' un sistema economico-monetario, che dura tuttora,
caratterizzato da una artificiosa instabilita', dal progressimo impoverimento della societa' ed indebitamento degli Stati, essendo tutto il denaro creato come debito e non esistendo denaro libero. La quantita' di denaro disponibile inoltre, denaro avvelenato perche' debito gia' in partenza, e' regolata dal sistema bancario stesso, non in funzioni di parametri economici oggettivi ma della disponibilita' di terzi all'indebitamento. Diminuendo il costo del denaro, il sistema bancario genera un aumento di denaro-debito perche' piu' persone ed enti sono disposti ad indebitarsi, aumentando il costo del denaro il sistema bancario crea una restrizione della massa monetaria, perche' cio rappresenta un disincentivo ad indebitarsi e quindi a creare denaro-debito, l'unica forma di denaro esistente.
Non solo: negli ultimi tre secoli il sistema bancario ha esercitato un massiccio potere discrezionale nell'assegnazione dei prestiti, cioe' nell'assegnazione di denaro, a privati, Stati, imprese ed industrie. E poiche' il denaro e' l'ossigeno senza cui nessuna attivita' umana si puo sviluppare, e' chiaro che il sistema bancario ha detenuto e detiene tuttora un controllo diretto su ogni tipo di iniziativa umana, dalla politica, all'industria, al mondo dei servizi, dello spettacolo, delle comunicazioni.
Non e' quindi avventato sostenere che chiunque osi mettere in dubbio la validita' dell'attuale sistema economico-monetario si troverebbe in grande difficolta' qualora dovesse aver bisogno di finanziamenti e avrebbe contro di se' un potere di tal genere in grado di controllare ogni sfera dell'agire umano.
Torniamo dunque alla politica.
La seconda guerra mondiale ha visto, tra le altre cose, uno scontro titanico tra due modelli di societa': uno basato sul denaro-debito del sistema capitalistico, l'altro sulla moneta di popolo proposta dalle potenze dell'asse Tokio-Roma-Berlino.
La sconfitta delle seconde ha comportato l'espansione su scala planetaria del denaro-debito, malgrado questo avesse gia' ampiamente dimostrato le proprie deficienze nei primi decenni del XX sec. (vedi crisi di Wall Street del '29 e depressione degli anni '30). In questo modo la politica e' stata sempre piu' delegata al rango di mera e supina amministratrice dei dettami imposti da quei poteri forti che sono a tutti facilmente identificabili nell'elite del potere bancario-finanziario internazionale. La recente creazione della Banca Centrale Europea e il suo immenso potere di dettare la politica economica degli Stati, rappresenta solo uno dei passi piu' recenti.
Nel frattempo il meccanismo perverso del denaro-debito continua a mietere le sue vittime e il degrado economico-sociale delle popolazioni assoggettate al denaro-debito e' sotto gli occhi di tutti.
Che fare quindi?
Innanzitutto smettere di farsi prendere in giro dal teatrino dei politicanti italiani e rimettere al centro del dibattito pubblico la politica vera, quella che non ha paura di perseguire il bene comune e rivendica con orgoglio di essere la piu' nobile tra le attivita' umane;
a cominciare dalle elezioni del 13 e 14 Aprile.




Rispondi Citando
Non fai altro che parlare del signoraggio...come se fosse una truffa ai danni dei cittadini, quando la vera truffa è il processo inflattivo dovuto all'espansione dello stock monetario.
