Una giornata quasi come tutte le altre.
Ti svegli.
Ti senti che non è un giorno come un altro.
Hai bisogno del sostegno di qualcuno.Non sai perchè, ma ne hai bisogno.
C' è una visita importante.
E' questo l'ostacolo del giorno.
Non rispondere al solito maleducato che ti da uno strattone senza chiedere scusa, non la solita rabbia a sentire i politici, non l'esame di economia andato male.
Non la stessa giornata.
Comincia così, stamane, quasi come sempre.Sveglia presto.Colazione.Sveglia per mamma.Oggi l'ostacolo maggiore deve superarlo lei.
Deve sapere cos'è quel dolore che l'ha mantenuta bloccata per qualche giorno.Senza che riuscisse a muoversi.
Deve sapere... dobbiamo sapere.Spera, speriamo.Lei spera ma con quell'aria poco fiduciosa perchè quella smorfia del medico di qualche giorno fa l'ha vista solo Lei.Noi speriamo, che come tutte le altre volte vada bene.
Due ore di fila, quasi.
Esce dalla stanzina, col naso rosso, che solo chi la conosce sa cosa vuol dire..
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La tua vita cambia.In qualche minuto ti passano mille immagini, mille gesti.
E sai che da quel giorno sarà dura, non sarà più bello..perchè prima, meglio non poteva andare..
Si facevano progetti a lungo termine..immaginavi che i tuoi figli potessero crescere con Lei..E ora?Ora cosa?Cosa mi rimane?Mi rimane di viverla così, apprezzando giorno per giorno quel che ha sempre fatto per noi...Nella speranza che fra qualche giorno ci diano qualche speranza...E Lei? Chi ci pensa a Lei?Lei che cercava di dare coraggio a noi..Lei che oggi ha pianto una volta quando me l'ha detto.Lei che si manterrà tutto dentro...Lei con con tutto il bene che ha fatto non si meritava questo...
Scusatemi...




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