Nel listino di Silvio attrici,
chirurga e fisioterapista
Il piazzamento può cambiare di ora in ora, Avviene tutto nello studio di Berlusconi, con un mero tratto di penna
ROMA — «Voler trovare un criterio nella formazione delle liste, sia esso la bravura, il merito, la storia, l'amicizia, qualsiasi cosa, è puramente illusorio. Ci sarà sempre un quid che non rientra nei criteri con cui si giudica e si aspira, nel bene o nel male. In queste ore la migliore cosa che si può fare, per chi vorrebbe un posto in lista, è non pensarci, distrarsi».
Piero Testoni a Palazzo Grazioli è di casa. Alle cinque del pomeriggio passeggia in Transatlantico, dispensa la filosofia del distacco, lo aiuta certamente essere fra i pochi ad esser sicuri del proprio posto. A qualche centinaio di metri di distanza, nella residenza romana del Cavaliere, è riunito il gruppo dei big di Forza Italia, che ha la supervisione sulle candidature.
Non sono ore di tranquillità, almeno per coloro che attendono che il lavoro sia ultimato. Il piazzamento nella lista può cambiare di ora in ora e così il destino di una persona. Solo che avviene tutto nello studio di Berlusconi, con un mero tratto di penna, all'insaputa spesso sia dell'interessato che dei coordinatori regionali del partito, esclusi anche loro dalle decisioni finali.
Due sere fa Guido Crosetto, numero uno azzurro in Piemonte, era tanto arrabbiato da andare in giro promettendo che non avrebbe tollerato oltre: «Quasi quasi non mi candido nemmeno io!». Il motivo? Nella lista che lui dovrebbe gestire, o quantomeno contribuire a formare, i piemontesi a lui cari sono ridotti all'osso. Come ad altri non a lui è stato dato il tempo di protestare; per dignità di rango (Crosetto è certamente fra i big azzurri) gli è stato concesso l'onore dell'informazione.
Fra i motivi dei sacrifici chiesti sembra anche la necessità di dover far posto ad almeno due signore: Manuela Repetti, consigliere comunale azzurra a Novi Ligure, e Mariella Rizzotti, chirurgo plastico torinese.
Entrambe le aspiranti parlamentari sarebbero in quella lista del Cavaliere di cui si è scritto e favoleggiato come supersegreta e che solo in queste ore si sta disvelando. Persone di fiducia dell'ex premier, di cui in molti dentro Forza Italia non conoscono nemmeno il volto. Dell'elenco, che l'Ansa due giorni fa ha stimato di 20 unità, farebbero parte anche l'attrice Emanuela Romano; un'altra giovane consigliere locale azzurra, del secondo municipio di Roma, Veronica Cappellaro, già nota alle cronache per aver avuto Berlusconi come ospite d'onore del suo matrimonio; persino quella Francesca Romana Impiglia (al suo matrimonio ebbe il Cavaliere per testimone) che un'estate con l'ex premier venne fotografata mano nella mano.
Non è detto che alla fine, ovvero fra stanotte e domattina, quando le liste dovranno esser pronte per essere depositate, il Cavaliere non rinunci a qualcosa.
Alcuni danno in bilico, altri invece per certa, ad esempio, la candidatura di almeno un'altra signora che quasi nessuno conosce: Licia Ronzulli, caposala e fisioterapista all'ospedale ortopedico Galeazzi, che Berlusconi conobbe durante la riabilitazione di uno dei suoi lifting. Gli faceva dei massaggi al viso, post-operatori. Ma anche Angy Calabria, giovanissima figlia di Cinzia Calabria, responsabile azzurro Donna di Roma, non è certamente un volto noto dentro il partito guidato da Sandro Bondi.
La figlia di Lorenzo Necci, Alessandra, l'ex fidanzata del fratello Paolo, Katia Noventa, la bella Barbara Matera, già «letteronza» di Mai dire domenica, così come Nunzia De Girolamo, che in Campania i quotidiani i locali descrivono come «la nuova Mara Carfagna », contribuiscono a completare la piccola pattuglia di aspiranti parlamentari care al Cavaliere. Mentre loro sperano altri disperano: si dice che Egidio Sterpa, così come Lino Iannuzzi, due volti storici di Forza Italia, potrebbero essere esclusi. Di certo ieri notte alcuni coordinatori regionali attendevano ancora di ricevere uno squillo da Palazzo Grazioli, con la notizia attesa per un pomeriggio: «La lista è pronta, puoi venire a ritirarla».
Marco Galluzzo
08 marzo 2008
http://www.corriere.it/politica/08_m...ba99c667.shtml





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