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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    gentiluomo di campagna
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    Predefinito Ad esser buoni .........

    Ad essere troppo buoni, si può rischiare la vita! Sopratutto quando i beneficiati sono certi soggetti. Leggo infatti sul Carlino, che la vittima di questo episodio di violenza, era un benefattore di questi nigeriani.


    http://www.corriereadriatico.it/arti...5E6414F75A0CF1
    Sequestrato e rapinato da tre nigeriani
    Benzinaio legato e minacciato con un’ascia. Arresti a Sassoferrato ed Ancona

    FABRIANO – Tre arresti per sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina. E’ il risultato di una bella operazione degli agenti del commissariato di Fabriano che hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria tre nigeriani: V. O., 28 anni; sua moglie M. O. di 35 anni e H. O. di 28 anni. La vicenda, conclusasi l’altra mattina con l’arresto di H. O. ad Ancona, era cominciata lunedì scorso, quando un benzinaio di 58 anni si era presentato al commissariato insanguinato e con delle ecchimosi, dicendo di essere stato sequestrato per alcune ore da due nigeriani. L’uomo, che risiede in Umbria e lavora a Fabriano come benzinaio, aveva raccontato di essersi recato da una famiglia nigeriana che lui conosceva bene e che abita in una zona di campagna nelle vicinanze di Catobagli, nel Sassoferratese, dopo che era stato chiamato dalla donna perché la figlia piccola stava male. Il 58enne ha poi riferito che, una volta entrato nell’abitazione, erano spuntati fuori all’improvviso il marito della donna e un suo amico che lo avevano immobilizzato, legato a una sedia e minacciato con un’accetta, chiedendogli dei soldi e costringendolo a firmare un assegno di alcune migliaia di euro, per poi rubargli anche il bancomat e il numero del pin per eventuali prelievi, nonché degli oggetti d’oro, fra i quali una catenina. Non paghi di tutto ciò, avevano continuato a minacciarlo a lungo per sottrargli ulteriore denaro. Soltanto quando si erano resi conto che non avrebbero potuto ottenere altri soldi, i due nigeriani avevano smesso la loro azione intimidatoria e avevano fatto in modo che l’uomo si liberasse, comunque dopo almeno cinque ore di sequestro. A quel punto, naturalmente, il benzinaio non ha esitato a raggiungere di nuovo Fabriano per denunciare l’accaduto alla polizia. Una volta raccolta la testimonianza dell’uomo letteralmente terrorizzato, gli agenti sono immediatamente passati all’azione e non hanno impiegato granchè a individuare l’abitazione in cui era avvenuto il fattaccio. In quel momento, in casa non c’era nessuno, ma gli investigatori hanno subito trovato le prove di quanto aveva detto il 58enne (la corda, l’accetta e quant’altro) ed hanno organizzato degli appostamenti, per poi sorprendere i coniugi nigeriani al loro rientro di notte. V. O. e M. O. sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina. V. O., che non lavora ed era in attesa del permesso di soggiorno, è stato condotto in carcere a Montacuto, mentre per M. O., operaia in una ditta della Vallesina, sono scattati gli arresti domiciliari, poiché ha una figlia piccola. Quindi, le indagini sono proseguite nel più stretto riserbo e con grande intensità alla ricerca del terzo soggetto. H. O., pure lui nigeriano e, come V. O., disoccupato e in attesa del permesso di soggiorno, che è stato fermato giovedì scorso nei pressi di Ancona, dove vive, ed arrestato con le stesse accuse di V. O. e M. O.. Addosso i poliziotti gli hanno trovato il cellulare della vittima. Ieri mattina, il giudice Alberto Pallucchini ha convalidato il fermo di polizia dei due coniugi, riservandosi la decisione in merito alla richiesta di custodia cautelare in carcere di V. O., mentre per quanto concerne la convalida del fermo di H. O. ci si pronuncerà verosimilmente all’inizio della settimana prossima.

    AMINTO CAMILLI,



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  2. #2
    gentiluomo di campagna
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    E questi sarebbero quelli integrati!


    Il colpo in una rivendita di computer in via Nolfi. Il banditoè un albanese di 22 anni

    Taglierino alla gola rapina negoziante
    “Fermo o ti ammazzo”. Arraffa un portatile e scappa, arrestato due ore dopo

    FANO – E’ stato rintracciato alla stazione ferroviaria e arrestato nel giro di poche ore il rapinatore che ieri mattina, intorno alle 9, armato di taglierino, ha messo a segno un colpo nel negozio di computer di via Nolfi 104, spacciandosi dapprima per un cliente e minacciando poi il titolare per portarsi via un portatile.

    Ancora una volta la presenta di pattuglie sulle strade e la collaborazione dei cittadini hanno permesso a un rapinatore di non farla franca e di essere assicurato alla giustizia nel giro di poche ore.

    Le forze dell’ordine sono riuscite infatti a bloccare il giovane grazie alla descrizione dettagliata fornita dalla vittima dell’assalto: si tratta di un ragazzo di 22 anni, K.L., albanese, che vive a Fano da diversi anni e che risiede proprio nei pressi della stazione ferroviaria.

    “Avevo da poco aperto il negozio – racconta ancora un po’ scosso Luca Golob di “Che Grafica e Computer” il negozio preso di mira dal rapinatore - ho visto questo ragazzo che si avvicinava alla vetrina, si è allontanato un attimo e poi è entrato. Mi ha chiesto del computer portatile che utilizziamo per l’accesso ad internet, gli ho spiegato che al momento quel modello era disponibile solo su ordinazione e che gli potevo fare un preventivo.

    “Si è seduto, poi mi ha chiesto di cambiargli 200 euro, ma non avevo contanti, mi ha detto che sarebbe tornato, mi ha salutato ringraziandomi e augurandomi buon lavoro”.

    Luca non ha sospettato nulla, pensando si trattasse di un normale cliente, mentre invece il giovane stava studiando come mettere a segno il colpo.

    “Sono sceso al piano di sotto – racconta ancora – dopo poco ho sentito entrare qualcuno, sono risalito e ho visto che era di nuovo lui. Mi ha chiesto di spiegargli come funzionava il computer e, all’improvviso, mi ha messo il braccio intorno al collo e mi ha puntato il taglierino prima al basso ventre e poi alla gola: “Stai fermo se no ti ammazzo”, ha minacciato, sono sbiancato, ho pensato che dovevo stare calmo e che forse, come succede nei film, non mi sarebbe successo nulla. Ha preso i due cordless, in modo che non avvisassi la polizia, il mouse e il computer portatile: “Sono napoletano – ha detto - se provi a girarti e inseguirmi ti ammazzo”, poi è scappato”.

    Il giovane titolare del negozio ha subito allertato il 113, e in pochi minuti la volante della polizia è giunta sul posto. Immediatamente sono scattate le indagini, rilevate le impronte, stabilita la fisionomia e l’abbigliamento del rapinatore, poco dopo, il malvivente è stato rintracciato alla stazione dei treni, vicino alla sua abitazione: gli agenti hanno notato un giovane in disparte con un computer sulle ginocchia la cui descrizione corrispondeva perfettamente, gli hanno chiesto le generalità, lui ha detto di chiamarsi Massimo Montesi e di essere di Fano, ma quando gli agenti del Commissariato si sono allontanati per verificare la sua identità hanno subito notato il tentativo di sbarazzarsi del portatile gettandolo al di là di una siepe, effettuato dal giovane.

    Una volta recuperato il portatile è risultato dello stesso modello rubato poche ore prima, un Acer dello stesso colore, accompagnato dal mouse trafugato nel negozio e dai Dvd che lo stesso rapinatore aveva preso. Il giovane è stato arrestato e riconosciuto in commissariato dalla vittima, oltre al computer gli hanno trovato anche altri dvd rubati, probabilmente frutto di un altro colpo. La merce recuperata è stata restituita anche se il computer del valore di circa mille euro è stato completamente danneggiato dal tentativo di liberarsene.

    FEDERICA GIOVANNINI,

    http://www.corriereadriatico.it/arti...0F7809EC109475

  3. #3
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    Ragazza aggredita in via Macerata alle tre di notte. Un tunisino si è fatto consegnare il denaro
    Rapinata sotto la minaccia di un coltello


    http://www.corriereadriatico.it/arti...EADA0F52E29BD7

  4. #4
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    Con una tecnica collaudataderubavano del portafogli soprattutto i clienti anzianiRintracciati dopo una serie di furti
    Arrestati dalla Mobile tre romeni incastrati dai filmati della videosorveglianza
    Presi i borseggiatori dei supermercati


    ANCONA – Avevano fatto il giro dei supermercati derubando clienti di ogni età, soprattutto anziani. Tre giovani rumeni sono stati arrestati l’altro ieri dagli uomini della Squadra Mobile dopo una mattinata di ricerche, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini. Il primo tentativo di borseggio, non riuscito, è avvenuto intorno alle 10.15 al ‘Supermercato Gs’ di corso Carlo Alberto. Qui una ragazza si era accorta, mentre era intenta a fare la spesa, che i tre rumeni, fingendo di guardare tra gli scaffali, in realtà cercavano di rubarle dalla borsa il portafoglio. Sorpresi, se ne sono subito andati. La ragazza però non ha fatto cadere l’episodio nel vuoto ma, anzi, si è rivolta al direttore del supermercato per rendergli noto quanto era appena successo. Il direttore, insieme alla ragazza, ha visionato il nastro registrato dalle telecamere a circuito chiuso del supermercato, che avevano ripreso perfettamente sia i volti dei tre ragazzi, sia la loro azione. A questo punto il direttore del supermercato ha chiamato il 113. Sul posto sono arrivati gli uomini della Squadra Mobile della questura dorica. Una volta visionato il filmato, è stato diramato a tutte le altre Volanti l’identikit dei borseggiatori. Nel frattempo però altre telefonate erano arrivate al centralino del 113 per riferire che ulteriori borseggi erano stati messi questa volta a segno, intorno alle 11.30, ai danni di alcuni clienti dei supermercati ‘Sma’ e ‘Tigre’ di corso Amendola. Furti che avvenivano tutti con la medesima tecnica: i tre si avvicinavano alla loro vittima tenendo il cestello della spesa in mano e fingendosi, in questo modo, anche loro dei clienti. Una volta vicini, infilavano la mano nella borsa della vittima per poi estrarre il portafoglio senza che nessuno se ne accorgesse. Nel frattempo le segnalazioni, acquisite anche tramite il poliziotto di quartiere e la sala operativa dei carabinieri, descrivevano gli autori di questi furti con le medesime caratteristiche fisiche e con addosso gli stessi abiti di quelli che gli uomini della Squadra Mobile avevano avuto modo di visionare dalle riprese dell’impianto di video-sorveglianza interna del ‘Supermercato Gs’ che, per primo, aveva fornito la segnalazione. Poco più tardi, intorno alle 12.30, una delle pattuglie della Volante della questura, in perlustrazione proprio nel centro cittadino, aveva informato la centrale operativa che in piazza Roma, vi erano alcuni rumeni le cui descrizioni corrispondevano a quelle diramate per la ricerca degli autori dei furti.

    A quel punto sono giunte sul posto altre pattuglie delle Volanti e della Squadra Mobile. In tutto erano 4 le persone individuate, mentre altri due loro connazionali venivano fermati, poco lontano, dopo essere stati notati mentre si allontanavano dal gruppo e dopo aver confabulato con gli altri quattro. Dei fermati, tre risultavano totalmente estranei ai fatti e per questo motivo lasciati liberi di andare, mentre gli altri tre, venivano identificati esattamente con le persone riprese in flagranza dalle telecamere del supermercato. Accompagnati in questura, i tre rumeni sono stati identificati come Florin Vasile Manole, 27enne senza fissa dimora; Eugen Marius Mihy, 27enne anch’egli senza fissa dimora e già noto per aver fornito più volte generalità sempre diverse anche in altre città d’Italia e Ioan Keskes, 30enne, senza fissa dimora. Ad aggiungersi come prove contro i tre, ora nel carcere di Montacuto, sono state ulteriori riprese registrate in altri supermercati.

    ALBERTO BIGNAMI,
    http://www.corriereadriatico.it/arti...3528311D0135C8




  5. #5
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    Predefinito Questi sono coloro che portano ricchezza?

    Un giovane tunisino bloccato dai carabinieri
    Droga nel giardino un arresto a Barbara


    BARBARA - Un’altra operazione antidroga a Barbara. Il piccolo Comune del Senigalliese è tenuto costantemente sotto controllo dai carabinieri e fruttuose si sono rilevate le indagini condotte sul territorio per smascherare un giro di spaccio di droga che poi si estende anche nei paesi limitrofi. Questa volta a finire in manette è stato un giovane di 28 anni di nazionalità tunisina, arrestato l’altra notte dai militari dell’Aliquota operativa del Nor della compagnia dei carabinieri di Senigallia. Un arresto inflagranza di reato, in quanto i militari dell’Arma hanno sorpreso il ragazzo a nascondere la droga in un giardino nelle vicinanze della sua abitazione. La sostanza stupefacente è stata subito sequestrata, si tratta di due involucri che contenevano 9,94 grammi di eroina. Il tunisino è stato quindi ammanettato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefaneci a fini di spaccio. Nei giorni scorsi, sempre a Barbara e sempre per droga erano finiti nei guai due extracomunitari.
    http://www.corriereadriatico.it/arti...4FCD62791AE64C

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    Predefinito politica dell'accoglienza.

    Questi ci stanno prendendo per il [email protected]@o!

    http://www.corriereadriatico.it/arti...71247BF6E9CC34
    PORTO RECANATI - Investe un bambino e risulta non in regola con il permesso di soggiorno. Per questo un cittadino senegalese - O.T. le sue iniziali, 23 anni - è stato arresto dagli agenti della polizia stradale (foto) di Civitanova. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì, intorno alle 14.20, davanti all’Hotel House, in via Salvo D’Acquisto.

    L’investitore è stato controllato dalla polizia ed è risultato non ottemperante a un precedente ordine di espulsione da parte del Questore. Per questo, ai suoi polsi, sono scattate le manette. II giovane è stato accompagnato in carcere e martedì dovrebbe essere processato per direttissima in tribunale a Macerata.

    Il bambino investito non ha riportato lesioni. Sul posto erano intervenuti anche i sanitari.

    Dagli accertamenti eseguiti dal personale della polizia stradale è emerso che l’uomo si trovava in Italia in stato di clandestinità. E davanti a lui si sono così spalancate le porte del carcere.


 

 

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