Il Catania si rialza


Il tema
Oggi comincia un nuovo campionato per il Catania, tutto quanto fatto fino ad ora deve essere archiviato e forse anche dimenticato, da questo momento in poi si parte con un nuovo mini torneo composto solo da dodici giornate. La posizione in classifica dei rossazzurri non permette altri errori, dodici sfide, dodici spareggi come spesso si dice in queste situazioni; domenica dopo domenica si deve ricostruire quella salvezza che nella prima parte del campionato sembrava un risultato largamente alla portata degli etnei. L’avversario di oggi è il Cagliari, ultimo in classifica, l’errore più grande che potrebbero commettere i rossazzurri è quello di sottovalutare le potenzialità dei rossoblù, i sardi non si considerano ancora spacciati, l’orgoglio e la voglia che hanno messo negli ultimi incontri la dice lunga sulla loro forza mentale e sull’intenzione di non mollare fino alla fine: il Cagliari nel girone di ritorno ha totalizzato ben 11 punti, secondi solo alla Roma e all’Inter; si tratta quindi di una squadra in salute che ha non ha nulla da perdere vista l’ultima posizione, presumibilmente oggi scenderanno in campo per fare risultato pieno, cercando di percorrere quell’unica strada che può portarli a completare una clamorosa rimonta.

Formazioni
Baldini per la sfida di oggi deve fare a meno di Terlizzi squalificato e del perno di centrocampo Edusei, anche Martinez non al top della forma comincia dalla panchina. Il tecnico toscano mette in campo la squadra con Stovini Silvestre Vargas e Silvestri in difesa, Baiocco Tedesco e Biagianti a centrocampo, Mascara Colucci e Spinesi in avanti; tra i pali torna l’argentino Bizzarri, Polito in settimana ha accusato qualche piccolo problema fisico. Sul fronte rossoblu Ballardini schiera i suoi con 4-3-2-1, Storari in porta, Canini e Bianco centrali, Pisanu e Agoatini sulle fasce, Conti Parola e Cossu a manovrare a centrocampo, Acquafresca unica punta supportata da Jeda e Fini sulla trequarti.

Partenza sprint
Il Catania parte forte sin dai primi minuti, Mascara al 4’ con un’azione tambureggiante sulla sinistra impegna Storari in tuffo, sulla respinta Baiocco prova la botta a colpo sicuro ma l’ex portiere del Messina si supera per respingere il tiro. Pochi minuti dopo su una punizione di Vargas spizza Mascara sotto misura, il pallone schizza altro sulla traversa. Il Cagliari dopo un’iniziale momento di sbandamento prova ad imbastire qualche azione offensiva, Jeda centralmente mette in difficoltà Silvestri, schierato in mezzo alla difesa con Silvestre a destra, Bizzarri però non viene impegnato per i primi 20 minuti. Al 22’ doccia fredda per i rossazzurri: punizione dalla trequarti per il Cagliari, mischia in area, la palla rimane sul piede di Conti che non si fa pregare per battere a rete, 0-1. Il Catania accusa il colpo e sbanda, Jeda colpisce la traversa con un tiro dalla distanza e in seguito impegna per due volte consecutivamente Bizzarri bravo a disimpegnarsi sull’azione personale del brasiliano ex Catania. Baiocco e Vargas provano a scuotere la squadra ma il gioco non è fluido, la palla spesso viaggia con lunghi lanci che favoriscono la difesa sarda. Sul finale della prima frazione Acquafresca si mangia un gol fatto sparando alto da pochi metri, la seconda rete cagliaritana avrebbe chiuso la partita ed invece secondo un vecchio adagio del calcio alla rete sbagliata corrisponde la rete subita: al 43’ su azione d’angolo Silvestri trova la mezza rovesciata nell’angolo e firma il pareggio, esplode di gioia lo stadio intero che fino a quel momento stava criticando rumorosamente l’atteggiamento dei ragazzi in campo.

Il Catania segna subito
La ripresa si apre col gol del Catania, punizione di Colucci dalla destra, palla in area e sfortunata deviazione di un difensore del Cagliari nella propria porta: 2-1. La partita cambia volto, il Catania galvanizzato dal vantaggio si muove meglio in campo, parecchie volte gli etnei sfiorano la terza segnatura, Spinesi impegna due volte Storari, poi Izco subentrato a Biagianti tira dalla distanza e il portiere cagliaritano si deve superare per deviare sulla traversa. Ballardini inserisce Larrivey e Foggia per cercare di ribaltare il risultato mentre i rossazzurri nelle ripartenze vanno a nozze; intorno al 30’ gli etnei collezionano una serie di calci d’angolo sui quali i tiri al volo di Vargas infuocano i tifosi. La partita si incanala su questo tema: Cagliari in forcing e Catania col coltello tra i denti a difendere. Bizzarri non deve compiere particolari interventi anche perchè le conclusioni più pericolose dei sardi lambiscono il palo terminando fuori. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro: 2-1 per il Catania.

Una vittoria fondamentale
Il Catania pur non giocando una partita spettacolare riesce a strappare i 3 punti che in ottica classifica sono oro colato, la contemporanea sconfitta di Empoli Parma e Livorno fa tirare un sospiro di sollievo a tutto l’ambiente. Oggi era importante vincere, si è vinto con la spada e non con il fioretto, ma va benissimo così per il momento, il primo spareggio è stato ad appannaggio degli etnei, adesso con un pizzico di tranquillità in più si può pensare già al prossimo incontro a Genova contro la Sampdoria.

di Orazio Cutrona