
Originariamente Scritto da
Dr.Hans
INCHIESTA WHY NOT
Chiesta l'archiviazione per Mastella
E lui: "Chi mi ripagherà del calvario?"
L'ex ministro della Giustizia era indagato per utilizzo dei finanziamenti pubblici. Non ci sarebbe richiesta di archiviazione per Prodi
CATANZARO, 8 marzo 2008 -
La Procura generale di Catanzaro conferma la notizia, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, di aver chiesto l'archiviazione della posizione dell'ex Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, indagato nell'inchiesta Why Not sull'utilizzo di finanziamenti pubblici.
Per il momento, sempre secondo quanto riferito dalla Procura, non c'e' alcuna richiesta di archiviazione per il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, di cui scrive il quotidiano milanese.
Mastella era indagato in relazione ai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria, anch'egli coinvolto nell'inchiesta.
L'inchiesta Why Not, aperta dal pm Luigi De Magistris, era stata avocata dalla Procura per l'incompatibilita' di De Magistris dopo che il ministro della Giustizia ne aveva chiesto il trasferimento per presunte irregolarita' nella conduzione delle sue inchieste.
De Magistris aveva deciso di indagare Mastella dopo aver sentito come testimone l'ex consigliere regionale della Calabria Pino Tursi Prato, che aveva parlato di un presunto sostegno elettorale che Saladino avrebbe garantito a Mastella nelle scorse elezioni politiche.
LA NOTA DELL'EX MINISTRO
"Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c'erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c'è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficoltà". È quanto afferma in una nota Clemente Mastella.
"Nacque a Catanzaro, con l'inchiesta 'Why Not', il mio calvario giudiziario e politico - prosegue il leader Udeur - con una grancassa mediatica sui giornali e soprattutto con trasmissioni televisive, che attinsero a quelle vicende in modo costante e cattivo per farmi apparire davanti agli italiani per quello che non sono. Oggi viene chiesta l'archiviazione del procedimento nei miei confronti che salda il conto solo con la mia dignità che rimane alta e ferma".
"Dichiarai all'epoca, per fatti che mi erano del tutto estranei, la mia innocenza. Così come continuo a dichiararla per tutto quello che giudiziariamente, da allora in poi, mi sta toccando. Non ci fu verso - osserva con amarezza - perchè si era deciso che dovevo essere umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale".
DE MAGISTRIS DI NUOVO AL LAVORO
Intanto proprio oggi il pm Luigi De Magistris è tornato al lavoro, negli uffici della Procura di Catanzaro, dopo un lungo periodo di ferie iniziate dopo la decisione del Csm di trasferirlo di sede e di incarico. Nel suo primo giorno di attività dopo la pausa, il pm ha seguito un processo ed è poi tornato nella sua stanza per l'attività quotidiana.
A De Magistris resta ancora poco più di un mese di tempo per presentare ricorso in Cassazione contro la decisione del Csm. Tra le inchieste ancora seguite dal magistrato catanzarese, la "toghe lucane"sulla presunta colluzione di magistrati, esponenti politici e imprenditopri in un comitato d'affari.
http://qn.quotidiano.net/2008/03/08/...atanzaro.shtml
E' davvero indecente che Mastella sia stato fatto fuori per un'inchiesta che probabilmente verrà archiviata nei suoi confronti, mentre nei confronti di Prodi resta in piedi.
Mastella (che a me personalmente non è mai stato simpatico) è stato dipinto come il male assoluto e ora ha fatto la fine del topo.......e non aveva fatto nulla; questa è la giustizia italiana?
Allora forse aveva ragione a prendersela con De Magistris?
