dal sito di TG VERONA:
Ru486, Zaia: "Mai negli ospedali veneti". Tosi: "Sbagliato vietarla a prescindere"
01/04/2010 17:11 "Per quel che ci riguarda non daremo mai l'autorizzazione a poter acquistare e utilizzare questa pillola nei nostri ospedali". Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, a proposito della Ru486, la pillola dell'aborto. Stessa posizione anche per Cota, neo presidente del Piemonte. Diverso, invece, il parere del sindaco di Verona Flavio Tosi: "Sbagliato vietarla a prescindere"
In una nota il neo governatore del Veneto, argomentando la sua posizione, ha poi spiegato che la Regione "studierà le modalità per far valere un punto di vista nettamente contrario a uno strumento farmacologico che banalizza una procedura così delicata come l'aborto, che lascia sole le donne e che deresponsabilizza i più giovani".
"Devo ancora prendere visione del dossier riguardante la pillola abortiva Ru486 - precisa Zaia - lo farò come cittadino, come cattolico e come presidente di una Regione che rivendica con forza il proprio ruolo e la propria autonomia soprattutto su questioni eticamente sensibili". Zaia afferma di non poter dimenticare "che in Italia un concepimento su tre si trasforma in aborto. Inoltre, bisogna ricordare che aspetti collaterali della somministrazione della Ru486 - aggiunge - non sono ancora stati completamente indagati". "Infine - sottolinea Zaia - non posso non considerare l'invito del Papa che stimola tutti noi a procedere secondo coscienza". Dal punto di vista dell'assistenza, conclude il presidente del Veneto, "anche l'Aifa prescrive una somministrazione della pillola abortiva in ambienti e modalità protette, segno inequivocabile che si chiede a tutti di operare in questa materia con grande prudenza".
TOSI: SBAGLIATO VIETARLA A PRESCINDERE. Per il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, la Ru486 va somministrata in ospedale, e nell'ambito della legge 194. "Non sono d'accordo - ha detto in una intervista a Cnrmedia - né con chi sbandiera la Ru486 come un rimedio a problemi legati a rapporti sessuali facili, ma neanche con chi dice che non bisogna assolutamente utilizzarla". Per Tosi, "bisogna utilizzarla quando è indispensabile e dopo aver informato correttamente chi la vuole assumere, seguendo il percorso clinico sanitario corretto, visto che si tratta di un aborto in piena regola". Nel giorno in cui il neogovernatore veneto della Lega Luca Zaia annuncia che la pillola abortiva non sarà mai disponibile negli ospedali della regione, il sindaco di Verona e collega di partito rileva che "vietarla a prescindere sarebbe sbagliato". "Quando si dà un'informazione corretta - afferma Tosi - quando ci sono le ragioni cliniche e sanitarie per utilizzarla, non si può vietarla: la legge sull'aborto nacque su una serie di presupposti che erano giusti, dopo purtroppo è stata banalizzata e l'aborto è diventato quasi una pratica comune". L'importante, per Tosi, "é dare messaggi e procedure corrette in modo da non estremizzare le cose né in un senso né in un altro: può esserci il caso in cui la Ru486 è indispensabile e può esserci il caso in cui è evitabile". La parola d'ordine, dunque, deve essere: "non banalizzare e spiegare esattamente quali sono le modalità e le conseguenze". "Tant'é che in Veneto, e non solo, si è deciso di utilizzarla in ricovero ordinario - conclude -. Bisogna fare in modo di garantire l'uso della Ru486 a chi ha davvero la necessità di fare questo tipo di scelta e nelle condizioni giuste".
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