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  1. #1
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    CONFERENZA DI PRIMAVERA

    Evento su Politica OnLine
    (organizzato dal gruppo dei forumisti Monarchici)
    Forum "Istituzioni e Partiti"


    Titolo

    L'unità dei Monarchici : Utopia possibile ?

    Lunedì 25 Febbraio 2008

    Apertura lavori ore 10.00, con i saluti di Mossone




    Relatori ed argomenti


    Cortes

    Responsabile della Segreteria politica del PDUM


    Binomio Italia - Monarchia



    Max Red

    Moderatore del Forum “Savoia - Monarchia Oggi”
    Segretario dell’Unione Cristiano Sociale

    Confronto delle società : Politica OnLine - Realtà



    Adriano1897

    Vice Presidente del PDUM
    attuale Congressista PDUM tra le fila della Federazione Popolare

    Regno d’Italia : Uno Stato centralista ed oppressivo ?



    Federico AmMI

    Fondatore del PDUM

    Questione Dinastica : è la ragione della frammentazione Monarchica ?



    Conterio

    Fondatore e Moderatore del Forum “Savoia Monarchia Oggi”
    Presidente del PDUM

    L’ iniziativa Monarchica su Politica OnLine



    Fante d'Italia

    Co-Fondatore e attuale Moderatore del Forum “Savoia Monarchia Oggi”

    Senso Patriottico e di Italianità



  2. #2
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    Nel ricordare che tutti i Monarchici e coloro che hanno sentimenti patriottici sono invitati a questo evento, saluto i frequentatori di Pol, e dichiaro aperta la conferenza di primavera.
    Unità dei Monarchici, utopia possibile ?
    Questo il tema proposto quest'anno per celebrare l'anniversario dei tre anni su Pol del Forum Monarchico Savoia Monarchia oggi, nella speranza di dare un segno alla società reale e alla nutrita serie di Associazioni monarchiche italiane.

    Rimanendo in attesa del primo intervento ringrazio in anticipo tutti coloro che parteciperanno.

    Ciao Ciao

  3. #3
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    Carissimi di Savoia Monarchia oggi, Auguro a Voi buon lavoro. Oggi mi è impossibile rimare qui con Voi ma auspico il meglio e vi seguirò appena possibile!
    Auguro anche che si profili la possibilità di un' intesa tra monarchici, memore di quella frase del Vangelo che un regno diviso in se stesso non può reggersi!
    Senza esulare dai tempi e non provare la vs pazienza ogni bene
    A presto. E grato per il servizio che fornite auspico per Voi e per ogni monarchico il meglio.
    Perdonate la formalità delle espressioni, ché non è retorica , ma il mio genere letterario
    Ogni Bene Avanti Savoia e viva l' Italia
    Vs Bizzzarrro

  4. #4
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    Ci scusiamo per il disguido, l'assenza improvvisa di Cortes ci ha messo in difficoltà, ma con suo permesso, riportiamo Noi il suo intervento, in modo da avviare la CONFERENZA...

    Citazione Originariamente Scritto da Cortes Visualizza Messaggio
    Binomio ITALIA – MONARCHIA

    Scorrendo la Storia del nostro Paese, si perviene alla quasi certezza che le radici del male politico-sociale che attanaglia l’Italia è da ricercarsi più che mai in questi ultimi sessanta anni di Repubblica. E’ in questo arco di tempo che si è smarrito il senso della Nazione e i valori della tradizione. Frutto di quella scelta scellerata e truffaldina, consumata in quel lontano 2 giugno 1946. Oggi più che mai il malcostume e la violenza dilagano, la famiglia è disgregata ed i comportamenti individuali sono dettati dall’egoismo e dal completo disinteresse per quanto avviene nella società. In troppi campi trionfano l’incoerenza e la furbizia; abbiamo la classe politica più ladra e senza scrupoli che memoria d’uomo ricordi. E’ da questa Storia che si acquisisce la consapevolezza dell'assoluta necessità di recuperare il senso dei valori che sono il nostro patrimonio comune, ritrovando e condividendo il perduto senso di appartenenza alla comunità nazionale, base necessaria per ogni società civile. Sia la monarchia che la repubblica fanno parte della nostra storia, e quindi abbiamo, volendo, elementi per fare chiarezza fra istituzione monarchica e repubblicana. Il collasso del sistema repubblicano è ormai di un’evidenza lapalissiana.

    Ma perché la monarchia?

    A riguardo, ricorro a quanto magistralmente scritto dal prof. Domenico Fisichella nel suo <Elogio della monarchia> : “… La più grande impresa del popolo italiano negli ultimi due secoli è l’unità nazionale, intesa come unità (...) statuale e civile della nazione (...),ed è merito della Dinastia sabauda (...) Dunque, la più grande impresa del popolo italiano e l’azione di Casa Savoia coincidono e si intrecciano inestricabilmente (…) Questo è il titolo di legittimità storica essenziale della monarchia sabauda (…) Questo è il titolo che ne sancisce la superiorità civile e politica (...) Ed è un titolo che da solo basta a superare, compensare e controbilanciare ogni eventuale fatto negativo, qualunque colpa, errore, persino delitto attribuibile a Casa Savoia. (...) Ma quali errori, poi, quali delitti?(...) è evidente che un processo di portata storica come la costruzione dello Stato unitario non poteva evitare passaggi traumatici e momenti anche tragici”.

    La monarchia sabauda è, quindi, e rimane il simbolo rappresentativo della nostra unità nazionale, la sola istituzione che possa garantire senso dello Stato e principio di autorità contro lo scollamento generalizzato dell’impianto nazionale causato dal localismo rapace e dall’iper burocrazia della cosa pubblica. Ma come restituire attualità a questa idea? Come e dove collocare la figura del Re nell’ambito di un sistema costituzionale? Sicuramente in quello di tutore della costituzione e della volontà popolare, organo super partes, partiticamente neutrale e moderatore degli eccessi politici. Il Sovrano sarebbe il punto di intersezione tra i poteri, partecipando a tutti senza esercitarne completamente nessuno.
    Grazie a questa sua posizione garantirebbe l’armonico funzionamento della dinamica istituzionale, tutelando la corretta applicazione della costituzione, di cui ne sarebbe il “custode” ed il “depositario” dei valori che essa proclama. Quindi un Re capo dello Stato, supremo rappresentate del popolo, portavoce dell’opinione dei cittadini al di là della demagogia dei partiti, simbolo dell’unità patria, incarnazione dei principi di giustizia ed equità. In un’intervista rilasciata dall’allora ancora luogotenente principe Umberto di Savoia ad Albert Metthews corrispondente da Roma del “New York Times“ , e pubblicata in data 1 novembre 1944, l’intervistatore così scriveva: “… Ho (così) compreso che la meta di Umberto è una monarchia liberale democratica (come quelle in Inghilterra, Svezia, Norvegia e Danimarca) che potrebbe essere definita monarchia progressista.(…) Egli mi ha dato l’impressione di desiderare che ciò avvenga e di voler fare di tutto perché si attui con modalità da lui definite ordinate e liberali. Ciò sarà secondo lui uno sviluppo naturale. Tutti i partiti avranno dei programmi socialmente molto avanzati e la monarchia si muoverà con essi.”

    Ma tutto ciò venne azzerato in quel 2 giugno 1946. Passiamo ora ad altra questione: i monarchici sono di destra, di centro o di sinistra? A ciò si può tranquillamente rispondere che l’Idea Monarchica trascendendo le varie ideologie, può albergare in un ventaglio politico molto ampio che va dalla tradizione liberale fino a quella socialista ( sono storicamente note, ad esempio, le simpatie della regina Maria Josè verso il socialismo autonomista di Giuseppe Saragat).

    Volendo usare un concetto relativamente recente nel linguaggio politico, l’Idea Monarchica è trasversale a tutte queste scuole di pensiero politico, ma ci sono dei confini che vanno rispettati. Infatti come si può essere monarchici-comunisti o monarchici-anarchici? Queste due singolarità più che nell’ambito delle scienze politiche, vanno relegate in quello della medicina, ed in particolar modo in quella branca detta psichiatria, trattandosi, a mio avviso, di un manifesto atteggiamento schizofrenico. La frequentazione di questo Forum e di POL in generale, ci ha permesso di conoscerci, di stimarci (fatto salve alcune insignificanti eccezioni), di essere forza capace di esprimere valide candidature e farle eleggere nelle più recenti elezioni tenutesi su CAMERA. Io direi che ci sono tutti i presupposti per poter fare quel salto di qualità che permetterebbe a tutti i monarchici di trovarsi in un’unica struttura nel rispetto delle singole differenze; prendiamo in considerazione ciò che ci unisce e non ciò che ci divide: ci vogliamo provare?

  5. #5
    the dark knight's return
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    auguri di buon lavoro...seguirò la conferenza con interesse

  6. #6
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    Confronto delle società : Politica OnLine - Realtà

    Intanto saluto tutti i monarchici di Politica OnLine, sono un laureando ventiduenne della facoltà di Chimica e sono originario della Brianza (Lombardia), terra dove ho sempre vissuto fino ad ora. Ho accettato con entusiasmo l’idea di questa conferenza perché credo nel dialogo con le altre persone, e nel nostro compito di Monarchici, risvegliare la coscienza e la voglia di verità della gente.
    Frequentando il forum su POL ho potuto notare che le persone che vi scrivono sono solo una parte della società reale. Una parte minoritaria, ovvero coloro che si interessano più o meno attivamente di politica, cercando di comprenderla e di praticarla.
    Sappiamo ad esempio come l’età media sia molto bassa. Oltre il 60 % del popolo di POL, ha un’età compresa tra i 18 ed i 30 anni, inoltre il quadro che si avverte, è di un certo pragmatismo (Sì al nucleare, No alla Provincia, No alla legalizzazione delle droghe), molto disincanto (sulla massoneria, i politici, i sindacati), una richiesta di maggior ordine (no agli immigrati e ai centri sociali ma anche alla pena di morte), e di svincolarsi dai patti internazionali (Nato e truppe in MO). Preoccupante quante persone sono favorevoli alla dittatura (si spera sia solo una provocazione). Oltre la metà è anticapitalista, mentre c’è un nutrito gruppo che auspica addirittura il controllo di internet !.

    In particolare : (Fonte Termometro Politico di POL)

    il 60% è favorevole al nucleare
    il 60% pensa che la Massoneria sia una odiosa Lobby che detiene il monopolio economico-culturale del sistema
    il 75% vorrebbe abolire la Provincia
    il 72% è contro la pena di morte
    il 52% non voterebbe Grillo alle prossime elezioni
    l'85% pensa che i politici attuali siano troppo vecchi per governare
    il 64% pensa che dobbiamo chiudere le frontiere
    l'85% pensa che fare espulsioni di massa renderebbe felici gli italiani
    il 57% ritiene che lo Stato sia responsabile della situazione creatasi con gli immigrati
    il 74% pensa che il sistema monetario odierno sia la più grande truffa della storia
    il 96% pensa che i mafiosi stanno al Parlamento
    il 57% considera la proprietà privata più importante dello Stato
    l'83% pensa che l'indulto sia una legge ingiusta
    il 53% si dichiara anti-capitalista
    il 78% vorrebbe il ritiro immediato di tutte le forze di occupazione dal MO
    il 60% è contrario alla pena di morte
    il 66% e contrario alla legalizzazione di tutte le droghe
    il 62% vorrebbe lo smantellamento della NATO
    l'89% non vuole la regolamentazione di internet
    il 69% è favorevole a cancellare i patti lateranensi
    il 58% è favorevole alla chiusura dei centri sociali
    il 91% pensa che i sindacati non difendano gli interessi dei lavoratori
    il 75% ritiene giusto che lo Stato si occupi della scuola
    il 58% è favorevole alla democrazia (il 42% alla dittatura)
    il 51,4 % è favorevole al sistema elettorale proporzionale
    infine il 29,7 % auspica il ritorno alla Monarchia

    Un sondaggio reale a livello nazionale sugli stessi argomenti, porterebbe a risultati decisamente diversi.
    Nonostante ciò, anche in questo spazio virtuale come nella realtà, esiste una caratteristica tutta italiana, che è quella della contrapposizione forzata e del muro contro muro: una “bellissima” si fa per dire, eredità della nostra attuale repubblica, basata fin dalla nascita sugli scontri ideologici a oltranza prediligendo gli interessi di partito agli interessi della collettività.
    Anche noi Monarchici non sfuggiamo a questa logica perversa.
    Anche noi infatti ad immagine e somiglianza degli amici repubblicani, che contano tre diversi forum, non siamo tutti uniti, ed amiamo le differenziazioni, anche quelle più nocive alla causa comune.
    Che sia una mutazione genetica dei Monarchici indotta dall’inquinamento ambientale repubblicano in cui siamo costretti a vivere?

  7. #7
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    Regno d’Italia : Uno Stato centralista ed oppressivo ?

    Saluto tutti voi partecipanti della conferenza, che mi stimiate politicamente o che mi riserviate i peggiori insulti che la vostra mente possa mai concepire. Ringrazio Conterio che mi ha avvisato
    di questa possibilità e che, spesso e volentieri, ci da un po' di coraggio per sconfiggere uno dei peggiori nemici di sempre (soprattutto il mio): l'inerzia nell'agire. Sono stato chiamato a intervenire con un argomento complesso e spero di essere esauriente.

    Il Regno d'Italia è stato uno stato centralista e oppressivo ?
    Niente di più falso. 1° Luglio 1865. Alle nuove province del sud
    , si estendono le "Sei leggi di unificazione amministrativa". Leggi che prevedevano non solo una notevole autonomia per provincia e comune, ma che riservava notevole importanza alle norme tradizionali in uso in ciascun luogo. Si ricorda che ai comuni e alle province era consentito formare consorzi, per applicare direttamente le imposte. Allo stato centralista e aggressivo, insomma, andavano pochi spiccioli.
    Affinché l'amministratore non si comportasse illegittimamente non solo vi era un controllo da parte della Magistratura, della Giunta provinciale e dalle Regie Prefetture, ma anche dall'amministrazione statale. I funzionari statali inoltre venivano assunti attraverso concorsi e non rimanevano mai nella stessa sede per lunghi periodi
    ! La sede successiva dipendeva molto dai risultati conseguiti nella sede precedente (merito) Insomma, Tangentopoli nel sistema Sabaudo sarebbe stata abbastanza improbabile!


    Un altro appunto che viene mosso contro Casa Savoia è che il Regno d'Italia avrebbe favorito sistematicamente il settentrione d'Italia a scapito del sud!Tanto per cominciare i Savoia hanno spostato la capitale a Sud. Vittorio Emanuele III a Napoli ci è addirittura nato e non a caso. Non mancano gli esempi di buona amministrazione: la politica sotto i Savoia ha strappato dall'isolamento moltissime zone del meridione e, nonostante molti affermino che ne sia la causa, ha dato il via al discorso sulla "questione meridionale". Che senso avrebbe un Regno oppressivo che lascia i meridionali liberi di arrivare in Parlamento e di portare avanti le proprie idee politiche? Ricordiamo in questa sede le leggi speciali per Napoli (mi risulta che ultimamente si stia solo parlando di interventi dell'esercito e amenità simili, mentre durante gli ultimi 60 anni la città è stata vittima di ogni abuso), le leggi speciali per la calabria, per la basilicata, per la sicilia (lo statuto speciale, a conferma del fatto che non vi furono mai intenzioni aggressive, fu firmato da Sua Maestà Umberto II, e non da un presidente). Ricordiamo inoltre la politica a tutela delle minoranze albanesi nel mezzogiorno d'Italia (se non sbaglio il governo borbonico non fu propriamente tenero con gli albanesi d'Italia, in virtù delle loro simpatie risorgimentali). Di fatto le popolazioni meridionali hanno dimostrato affezione alla monarchia che ha unito l'Italia anche immediatamente prima della nascita della repubblica (11 giugno 1946... strage di via Medina, non ci si fa ammazzare per una monarchia che credi abbia distrutto gli Italiani). Anche nell'atto di accettare il "verdetto", un Savoia, Umberto II, riesce a tenere l'Italia unita evitando una probabile guerra civile!



    [Ci tengo a sottolineare il fatto che identità nazionale italiana non è necessariamente in conflitto con identità locale, come vogliono farci credere da più parti. Sebbene io non sia per niente autonomista (tuttaltro, sono convinto che la nascita delle regioni sia l'inizio del declino), non è assolutamente detto che amare la propria nazione sia in conflitto con istanze federaliste.]




    CONCLUSIONE:

    Con questo rapido excursus storico ho voluto ricordare ai monarchici che non è certo rimanere divisi, sulla base di un pregiudizio ideologico, il modo migliore per onorare una Casa Reale che ha sempre unito e mai diviso.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Cortes
    Infatti come si può essere monarchici-comunisti o monarchici-anarchici? Queste due singolarità più che nell’ambito delle scienze politiche, vanno relegate in quello della medicina, ed in particolar modo in quella branca detta psichiatria, trattandosi, a mio avviso, di un manifesto atteggiamento schizofrenico.
    Fantastico! :°°D

    Io comunque ho sempre ritenuto che comunismo (totalitarismo imposto dall'esterno) e anarchia (a mio avviso un totalitarismo che si impone dall'interno, probabilmente il peggiore tra tutti) e i sistemi totalitari in genere abbiano sempre dimostrato gravi difficoltà ad instaurarsi in sistemi monarchici senza dover prima tagliare la testa a qualcuno.

    Certamente la verità è che la monarchia costituzionale storicamente ha difeso meglio la repubblica. Fatto benissimo il nostro Cortes a ricordarlo.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Adriano1897 Visualizza Messaggio
    Fantastico! :°°D

    Io comunque ho sempre ritenuto che comunismo (totalitarismo imposto dall'esterno) e anarchia (a mio avviso un totalitarismo che si impone dall'interno, probabilmente il peggiore tra tutti) e i sistemi totalitari in genere abbiano sempre dimostrato gravi difficoltà ad instaurarsi in sistemi monarchici senza dover prima tagliare la testa a qualcuno.

    Certamente la verità è che la monarchia costituzionale storicamente ha difeso meglio la repubblica. Fatto benissimo il nostro Cortes a ricordarlo.
    Questo è sicuro, e occorre anche ricordare che la Monarchia ha sempre difeso meglio la democrazia. Basti pensare alle parole dell'imperatore tedesco dall'esilio in Olanda, ...era il 7 settembre del 1933 !!!

    "La bandiera con la croce uncinata verrà reiteratamente maledetta.
    I tedeschi stessi la bruceranno un giorno"


    Grazie alla repubblica, nessuno potè impedire la deriva Hitleriana...

    Grazie alla Monarchica in Spagna il 23 febbraio 1981, il Golpe militare venne sventato, e la democrazia si impose !

  10. #10
    michelef
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    posso partecipare come iscritto onorario?

 

 
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