l candidato premier del Pd a Vicenza contestato dai gruppi no-dal molin
Veltroni: scarsi nel Nord-est? La colpa è dell'Unione che ha creato un muro
«Non so se ciò si tradurrà subito in un risultato elettorale, ma ora non siamo più costretti a mediare»
VICENZA - È caduto il «muro» tra il Nord-est e il centrosinistra riformista. Lo ha decretato Walter Veltroni a Vicenza, dove è stato contestato anche da alcuni manifestanti dei gruppi no-Dal Molin (un fermo). Il candidato premier del Pd non è sicuro che «la caduta del muro, colpa del vecchio centrosinistra, si tradurrà subito in un risultato elettorale, ma ciò che importa è che sia caduto». Veltroni non nasconde le colpe dell'Unione nelle difficoltà tra il centrosinistra e gli elettori locali. «Nel Nord-est c'è delusione verso la destra, perché le cose non sono cambiate anche se hanno governato per cinque anni. Inoltre c'è stato il nostro cambiamento, con una separazione consensuale della sinistra che permette a tutti di non essere più costretti a mediare».
CONTESTAZIONI NO-DAL MOLIN - Una cinquantina di manifestanti dei gruppi no-Dal Molin ha contestato Veltroni sulla decisione di allargare la base militare americana a Vicenza. Un giovane manifestante è stato fermato dalla polizia dopo aver tentato di salire a forza sul pullman di Veltroni, che invece se ne era già andato in auto dopo il comizio elettorale all'auditorium.
da corriere.it




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