- noi che felici andavamo coi canarini delle miniere di carbone, uscendo tutti neri dicendoci tra noi "buga buga" e ridendo innocenti
- noi che andavamo nei campi di mattina a lavorare per 14 ore e ci fermavamo solo perchè non avevano ancora inventato la luce e non si vedeva nulla di notte, altrimenti avremmo continuato volentieri
- noi che, con una semplicità mai vista, regalavamo una mela alla ragazza che amavano e lei arrosiva e, pur avendo 13 anni, prima ce la dava e poi fatto il guaio ce la dovevamo sposare
- noi che il presevativo non l'abbiamo mai usato, senza avere malattie strane
- noi che...non ci facevamo troppi problemi se una aveva i baffi, sia sopra che sotto
- noi che quando chiedevamo "papà, mi compri la bici" avevamo 200 cinghiate
- noi che giocavamo molto con gli animali, spezzando le zampe ai grilli, tagliando le code alle lucertole, sparando agli uccellini e bruciando le formiche
- noi che eroicamente morivamo per la tubercolosi
- noi che bevevamo il latte direttamente dalle mucche e spesso per accaparrarci una tetta dovevamo litigare con agnellini e vitellini
- noi che abbiamo la schiena curva per le cinghiate dei nostri padri e madri
- noi che aspettavamo tre ore nei campi per vedere un treno, dicendo "wow", anzi "oohhh" e sniffando lo strano fumo nero che usciva perchè "ci piace l'odore del treno"
- noi che la squola non l'abiammo maj fata percè i pappa no vuole
- noi che non ci lavavamo mai, perchè avevamo profondo rispetto per l'ambiente
- noi che mangiavamo il formaggio con la muffa, perchè era un peccato sprecare
- noi che come avevamo un soldo andavamo in taverna, con un coltello sempre in tasca
- noi che abbiamo conosciuto Napoleone, Bismark e il re Gugliemo e abbiamo militato in ognuno dei loro eserciti
- noi che quando facevamo 100 chilometri eravamo all'estero e molestavamo le donne locali
Noi che...abbiamo vissuto la vita in semplicità, senza avere nulla o avere la speranza di migliorare, ma siamo stati in fin dei conti, vivaddio, veri Uomini




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