un blog mi fece ritornare alla mente che un tempo si pregava per non morire di morte improvvisa e repentina:
In tempi più civili, i cristiani pregavano Dio di allontanare da loro il gran male della morte improvvisa. Anche questa pia pratica devozionale, come molte altre, è stata spazzata via dal modernismo, come polvere dal pavimento. Gli intelligentoni hanno inteso non turbare l'anima che, a loro parere, deve restare a bagno di un gaudente stato di perpetuo ottimismo progressista. Secondo costoro, per salvarsi è più che sufficiente cantare a squarciagola "il tuo popolo in cammino", frequentare le sagre parrocchiali e partecipare ai progetti culturali diocesani.
Ma la verità non cambia a capriccio. È infinitamente più auspicabile morire coscienti, nel pentimento e nei sacramenti. Un tempo c’era il viatico, l’accompagnamento del moribondo. Oggi c’è la solitudine tecnologica dell’ospedale: la morte repentina, in questo squallore umanistico, è invocata come privilegio.
Ma, dicevo, la verità non cambia a capriccio e gli impenitenti saranno giudicati come tali.




Rispondi Citando
hefico: :gluglu:
