Pubblico la lettera di un mio caro amico che mi ha autorizzato a renderla pubblica. Il suo pensiero credo che darà spunti di riflessione.
Caro ......,
ti scrivo per confidarti le mie angosce di questi ultimi mesi riguardo ai fatti ed alle conseguenze di “Calciopoli”.
Quando a maggio esplose lo scandalo “Calciopoli,” la Juventus vi fu coinvolta con l’accusa di frode sportiva atta a condizionare a suo favore i risultati di molte partite. Come juventino mi sono sentito cadere il mondo addosso. La Juventus, per la quale ho tifato per più di trenta anni era accusata di corrompere gli arbitri per vincere le partite illecitamente. Le indagini, partite dalla nostra città natale, Napoli, vedono coinvolte l’intera dirigenza: la famosa triade.
Quello che per trenta anni avevo sentito vociferare dai tifosi del Napoli e di altre squadre, ovvero:“la Juventus s’accatta gli arbitre” (la Juventus si compra gli arbitri), questa frase che mi suonava sempre come un rimprovero per aver scelto di tifare Juve; ora è diventata una realtà accertata, come se una favola diventasse realtà; tipo la scoperta di Troia.
A maggio la Juventus ha vinto il 29° scudetto ed io non ho festeggiato come hanno fatto altri tifosi juventini a Bari, anzi mi sentivo in lutto. La vittoria ai mondiali dell’Italia non mi ha dato nessuna gioia ed io non ho festeggiato.
La Juventus ha avuto la punizione che meritava: 2 scudetti revocati, esclusione dalla Champions League, retrocessione in serie B e 17 punti di penalità da scontare nel 2006-2007. Credo anche che se ad essere coinvolta non fosse stata una squadra così blasonata e per di più del nord, la punizione sarebbe stata più severa, con la retrocessione in C1.
Noi per anni abbiamo giocato insieme nella stessa squadra giovanile. Dopo abbiamo militato nelle prime squadre in varie categorie, io stesso ho avuto anche una breve parentesi nel calcio professionistico. Insieme e ognuno per proprio conto abbiamo vinto campionati ed altri trofei, e lo abbiamo fatto sempre rispettando le regole del calcio e la lealtà sportiva. Mi viene da pensare che le nostre vittorie valgono più dei due scudetti juventini del 2005 e del 2006.
Avendo scelto di essere medico, mi sento legato non solo dal giuramento di “Ippòcrate”, ma a conservare in ogni mia azione, un comportamento onesto, responsabile, nei confronti di tutti. Cerco sempre di rispettare le regole, finora non ho mai preso una multa, neanche per divieto di sosta, pago le tasse, sono un cittadino per bene ed ultimo e non meno importante un napoletano moralmente integerrimo.
Per tutte queste cose sono costretto a prendere le distanze dalla Juventus F.C. di Torino, dalla triade responsabile di questi reati sportivi, e da tutti i tifosi juventini che si ostinano a difendere l’indifendibile.
Difendere chi è reo di così gravi crimini come Moggi e compagnia, significa diventarne moralmente complice e di conseguenza diventare dei criminali.
Ed ecco che mi sento vittima! Vittima perché tifavo per uno squadrone che vinceva scudetti in continuità negli anni. Tu ed io lo sappiamo da bambini che le vittorie con gli imbrogli non valgono nulla, i nostri educatori così ci insegnarono! Si è scoperto che la “Juve” ha rubato gli scudetti 2005 e 2006. Ho sentito per trenta anni dire dai non juventini: “la Juve si compra gli arbitri”. La domanda che mi pongo adesso è questa: “se si fosse indagato per i trenta anni precedenti, avremmo scoperto altre vittorie illecite di scudetti bianconeri? Forse questo dubbio non verrà mai elevato visto che in quegli anni non sono state fatte intercettazioni telefoniche. La mia amarezza è grande quando chiudo il mio pensiero: “gli scudetti che ho visto vincere alla Juventus sono veri oppure tutti frutto di imbrogli?”
Questi dubbi mi danno la certezza di essere stato ingannato, per questo mi sento vittima! Ora che è iniziato il campionato di serie B non sosterrò più la Juventus, finché non sarò sicuro che questa squadra torni ad essere onesta.
Rimembrando…
Massa Lubrense, 9 settembre 2006.




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