da www.ilfoglio.it
Un'intervista che - personalmente - ho fatto fatica a leggere. Questo signore dice delle cose che in effetti pensano tutti quelli favorevoli ad un aborto incontrollato, senza se e senza ma, ma che forse non hanno il coraggio di dire.
Chi è il signor Singer?
Filosofo, professore a Princeton, membro del comitato di bioetica della sua università, fondatore del Movimento di Liberazione Animale. Viene invitato a molti convegni socialdemocratici in europa (lui si dice socialdemocratico, e se fosse in europa lo voterebbe).
Non è un folle. I suoi libri vengono tradotti in italiano e usati - ad esempio - all'università di Mantova. E' il guru della corrente "diamo un valore ad ogni vita umana"..un valore che potrebbe anche essere quello di inutile.
Zapatero l'ha invitato al suo raduno pre elettorale, e l'ha messo a capo del progetto Grande Scimmia, che penso sia quello di dare stessi diritti alle scimmie.
Per questo signore, e per quelli che lo seguono, ecco alcune "massime" che ci ha regalato.
Wiesenthal, cacciatore di nazisti, ha definito questo nuovo periodo storico dove la vita umana non ha alcun senso, come "il nuovo nazismo: queste cose le avevo sentite solo dai nazionalsocialisti".
"Se non c'è coscienza, autonomia e comprensione del futuro non c'è persona: i feti, i neonati e i menomati cerebrali non hanno diritto alla vita.
"Gli handicappati non sono persone: è lecito eliminarli quando si può".
"su una cosa sono d'accordo coi prolife: non c'è alcuna differenza tra feto al settimo mese e neonato di qualche settimana. Perchè non praticare l'eutanasia anche ai primi mesi di vita se si possono uccidere i bambini dentro l'utero? E' una assurdità immorale."
"Se i genitori non vogliono un bimbo down, che lo uccidano. Non per forza le anomalie devono essere accettate: senza l'aborto avremmo il doppio dei down, cosa ne dovremmo fare?"




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