In pressoché tutti i Paesi europei c'è una forza di sinistra, una verde, una del PSE, una del PPE e una di destra.Guardiamo invece la situzione italiana, almeno per quanto riguarda le liste maggiori.
1) Sinistra arcobaleno: sarebbe il candidato naturale per la forza di sinistra italiana data la presenza di due partiti comunisti (perché non si sono riunti?), ma al suo interno ci sono pure i Verdi (che nel resto d'Europa fanno gruppo a sé e talvolta si distinguono per posizioni conservatrici) e Sinistra democratica (movimento fondato da Mussi, che non ha aderito al PD perché non entrava subito nel PSE e poi ha fatto l'alleanza coi comunisti e coi verdi).
2) Partito socialista: va dato atto a Boselli che è l'unico partito con una collocazione politica stabile (è infatti saldamente nel PSE) ma ha un peso politico minimo e politicamente sembra essere una specie di copia laicista del PD.
3) Partito democratico, partito (ma forse sarebbe più corretto chiamarlo per il momento "contenitore") nato dalla fusione di DS (parte del PSE) e Margherita (parte del PDE): proprio la collocazione europea è uno dei temi spinosi del nuovo soggetto politico; può darsi che, sebbene la sua collocazione naturale sia il PDE dato che non ha nulla di socialista o socialdemocratico, aderisca al PSE come membro associato con le elezioni del 2009. Improbabile una sua adesione all'Internazionale socialista. Alleato con l'Italia dei Valori di Di Pietro (in prospettiva c'è anche un suo ingresso nel partito) e con i Radicali che però sono entrati nelle liste solo personalmente.
4) Unione di centro (UDC-Rosa Bianca) Lista nata da poco, stabilmente ancorata al PPE e d'ispirazione nettamente cattolica.
5) Popolo delle Libertà: anch'esso non è un partito (e infatti non si chiama così) ma un grande contenitore dove c'è dentro un po' di tutto: dai radicali di Capezzone ai fascisti di Ciarrapico e della Mussolini, passando per democristiani, socialisti e liberali; se si contano anche i "comunisti convertiti" alla Bondi si può considerare una sorta di concentrato della Prima Repubblica. Nato come "la sezione italiana del PPE", lo stesso partito europeo ne ha preso le distanze dicendo che "non è accettabile la presenza di fascisti". Alleato con gli autonomisti della Lega Nord e del Movimento per l'Autonomia.
6) La Destra: partito di destra "classico" con qualche modernità: è l'unico che candida una donna tra i partiti maggiori come presidente del consiglio. Alleato con la Fiamma, altro partito di destra.
Come si può notare le anomalie del sistema politico italiano sono in realtà i due partiti maggiori, che non hanno corrispondenza negli altri Paesi europei per l'eterogenità della compagine. Anche la Sinistra Arcobaleno è più simile a un "listone elettorale" che non a un progetto di partito definito. La normalizzazione del sistema politico italiano passerebbe per l'adesione del PD al PDE e del PDL ai Democratici europei (lo stesso dei Conservatori inglesi) secondo quelle che sono le idee e i programmi presentati: tuttavia la soluzione più logica è anche la meno probabile e potremmo trovarci con due partiti nel PSE e due nel PPE.




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