Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Lotta di classe: più d’attualità oggi che nei sessanta

    Lotta di classe: più d’attualità oggi che nei sessanta

    di Michele Orsini

    Luca Cordero di Montezemolo, quando ha applaudito la scelta del Partito Democratico di Walter Veltroni di candidare nelle sue liste Massimo Calearo e Matteo Colaninno, non ha fatto una scelta di campo, anzi ha caldeggiato che “vadano in Parlamento persone che rappresentano la cultura d’impresa” e ha affermato di aspettarsi che anche Il PDL faccia la sua parte in tal senso. Si tratta di mostrarsi super partes con lo scopo di difendere soltanto i propri interessi, di essere i veri vincitori a prescindere dal verdetto delle urne. Si tratta di tattica efficace che storicamente la FIAT ha sempre attuato con successo: si pensi all’Agnelli antifascista nel dopoguerra che, incalzato sulle sue precedenti simpatie per il regime mussoliniano affermò “noi siamo sempre, per definizione, filogovernativi” . La stessa strategia il presunto nobile la applica non più a una sola azienda, ma a tutta Confindustria, superando così il proprio maestro tanto che, rovesciando i termini, si può dire che un governo può sussistere solo essendo vicino agli industriali: quando Berlusconi accusa Veltroni di copiarlo in fondo scopre soltanto l’acqua calda.
    Rispondendo alle critiche arrivate dai partiti a sinistra del PD, Colaninno ha affermato che è assurdo continuare a pensare in una logica da lotta di classe e che bisogna lavorare tutti insieme in un mondo globale dove la vera competizione non è “tra le imprese, ma tra interi sistemi produttivi”. E’ troppo comodo. Per poter ragionare nel modo che egli suggerisce si dovrebbe poter individuare i confini del sistema produttivo di cui si fa parte (nazionale? europeo?) e tutti gli attori interessati, dagli imprenditori agli amministratori, dai manager ai dipendenti, dovrebbero averne coscienza. Nulla di più lontano dalla situazione attuale. Coloro i quali denunciarono, in tempi non sospetti, i rischi intrinseci al mondialismo prima e al globalismo più tardi, avevano previsto anche i problemi legati alla competizione senza confini che oggi tanto spaventa Colaninno. Negli anni sessanta e settanta, quando la critica al mondialismo partì da ambienti di destra, non venne accettata a sinistra perché contraria alla dottrina internazionalista e chiunque la fece sua fu accusato di essere un fascista. Molti anni dopo a sinistra si capì l’antifona ma troppo spesso, pur di non dar ragione agli odiosi fasci, si ribattezzò il mondialismo come globalizzazione. D’altra parte negli ambienti più radicali del neofascismo italiano degli anni sessanta e settanta si rifiutava l’internazionalismo della sinistra, ma se ne condivideva la richiesta di giustizia sociale: la lotta di classe non è altro che un mezzo (secondo il marxismo l’unico mezzo) per raggiungere tale scopo. Quello che è successo negli ultimi trent’anni ha reso anacronistiche tali distinzioni, in quanto viviamo in una società sempre più multietnica dove il lavoratore autoctono che fa fatica ad arrivare a fine mese si trova sulla stessa barca col collega immigrato e non certo col datore del lavoro. D’altra parte la giustizia sociale è un obiettivo molto più lontano oggi che trent’anni fa, visto l’allargamento della famosa forbice tra le possibilità economiche della parte più doviziosa della popolazione e quella base di nuovi poveri che va via via allargandosi.
    La lotta di classe, in definitiva, andrebbe riportata d’attualità, e subito. E’ vero che la sinistra l’ha persa di vista, ha smesso di combatterla, anche e soprattutto per l’indolenza del sindacato, il problema è che chi non ha mai smesso di sferrare i propri attacchi sono stati proprio gli imprenditori e la mossa di Calearo e Colaninno è da interpretare proprio entro questa strategia.
    Non si tratta di rifiutare l’idea di merito o pretendere di inseguire il sogno della perfetta uguaglianza nella politica ridistribuiva, le differenze economiche non
    serve annullarle, ma si deve assolutamente limitarne gli eccessi, difendendo
    gli interessi dei lavoratori almeno fino a quando questi saranno ancora sotto
    attacco.
    www.generazioneeuropa.it
    www.rinascita.info

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non ho capito cosa centri il mondialismo (che è una parola con una sua precisa definizione politica) con il marxismo e la lotta di classe. E visto che ci siamo mi piacerebbe sapere visto che l'autore di questo articolettino lo sottolinea quali siano per lui e per chi posta i documenti di generazione europa gli altri mezzi di lotta.

    Francamente trovo questo articolettino un pò poverello.

    Marxianamente parlando tra l'altro la lotta di classe non ha una maggiore o minore attualità. Essa esiste comunque fino a che esistono le classi. Se queste non si riescono ad individuare chiaramente come oggi prioritario è la ridefinizione delle stesse. Volendola vedere marxianamente dunque la lotta di classe non va con l'attualità o la moda ma con la teorizzazione puntuale.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Scusa, quali sarebbero sti ambienti che parlavano di Mondialismo negli anni "60/"70, mi sono perso qualcosa? Orion iniziò a parlarne negli anni "80, forse non conosci le analisi che partivano dalla teoria dell'antimperialismo, in cui era incluso il mondialismo e la globalizzazione.
    Attaccate la sinistra per l'abbandono della lotta di classe, cosa vera, da un giornale che ha sempre attaccato Marx il comunismo e la lotta di classe, mi sembra un pochettino troppo.

    ARDITI NON GENDARMI

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...è la strategia di Veltroni, il "ma-anchismo"...siamo di sinistra, ma anche un po' di destra...siamo socialisti, ma anche contro il marxismo...ed ora...siamo per la lotta di classe, ma solo perché lo dicevamo 40 anni fa...

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'idea "biblica" di Sandi, secondo la quale il pensiero di un pensatore deve essere accettato tutto senza se e senza ma, altrimenti non ha senso, francamente mi preoccupa. Chi fa del marxismo una religione dogmatica, che non puo trovare critiche o sistemazioni, non è intelletualmente onesto. Oppure si fa la critica SOLO quando i "fasci" cercano di analizzare alcune intuizioni di Marx?
    Secondo noi, la lotta di classe deve essere oggi una "fase" della rivoluzione, quella "distruttiva", quella che porta alla distruzione del sistema capotalista e delle sue strutture. Oggi la lotta di Hezbollah (se Marx sapesse di questo vostro sostegno...ma...), la lotta del popolo Venezuelano, tutt'altro che marxiste (checchè ne dite voi), è LOTTA DI CLASSE: Oppressi contro Opressori.

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sabotaggio Visualizza Messaggio
    L'idea "biblica" di Sandi, secondo la quale il pensiero di un pensatore deve essere accettato tutto senza se e senza ma, altrimenti non ha senso, francamente mi preoccupa. Chi fa del marxismo una religione dogmatica, che non puo trovare critiche o sistemazioni, non è intelletualmente onesto. Oppure si fa la critica SOLO quando i "fasci" cercano di analizzare alcune intuizioni di Marx?
    Secondo noi, la lotta di classe deve essere oggi una "fase" della rivoluzione, quella "distruttiva", quella che porta alla distruzione del sistema capotalista e delle sue strutture. Oggi la lotta di Hezbollah (se Marx sapesse di questo vostro sostegno...ma...), la lotta del popolo Venezuelano, tutt'altro che marxiste (checchè ne dite voi), è LOTTA DI CLASSE: Oppressi contro Opressori.

    Guarda non voglio ritornare su una questione già troppo dibattuta in cui mi sono asciugato per spiegare che il marxismo è un sistema filosoficamente fondazionale di cui non puoi prendere una parte e gettare quello che ti fa comodo senza teorizzare comunque dal suo nucleo qualche cosa di nuovo, l'evoluzione della scienza marxista.
    Poi se per favore ci riporti anche dove noi si dica che Hezbollah e Chavez siano marxisti ci fai un grande favore così vediamo se siamo noi a doverci curare per i blackout mentali che ci porterebbero a dire queste cagate o se sei tu che te le inventi.

  7. #7
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Guarda non voglio ritornare su una questione già troppo dibattuta in cui mi sono asciugato per spiegare che il marxismo è un sistema filosoficamente fondazionale di cui non puoi prendere una parte e gettare quello che ti fa comodo senza teorizzare comunque dal suo nucleo qualche cosa di nuovo, l'evoluzione della scienza marxista.
    .

    vabbe...sei un dogmatico del marxismo. Marx è Dio. Il Capitale la Bibbia. Hai ragione, che ti devo dire....
    e poi guai a chi usa le parole Sante.
    Scriverò un libro lo intitolerò "La Lotta di Classe secondo ME!" sottotitolo "a sandinì..." cosi potrò parlare di "lotta di classe" senza bestemmiare!

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sabotaggio Visualizza Messaggio
    vabbe...sei un dogmatico del marxismo. Marx è Dio. Il Capitale la Bibbia. Hai ragione, che ti devo dire....
    e poi guai a chi usa le parole Sante.
    Scriverò un libro lo intitolerò "La Lotta di Classe secondo ME!" sottotitolo "a sandinì..." cosi potrò parlare di "lotta di classe" senza bestemmiare!

    Su questo argomento tu parti da un presupposto sbagliato. Sei convinto che quanto ti dico sia dovuto al fatto che io utilizzi il marxismo come ideologia e uso il termine ideologia proprio nell'accezione marxiana del termine.
    La critica che ti ho mosso aldilà dell'aspetto politico te la potrebbe muovere qualsiasi persona che utilizzi la metodologia dell'evoluzione filosofica occidentale da Socrate in poi sino al postmodernismo eslcuso.
    Anzi potrei aggiungere che una analisi come quella che fate voi è proprio tipica della metodologia del pensiero debole postmoderno e entra profondamente in contrasto con quello che sempre voi chiamate "mondialismo".

    Comunque se scrivi sto libro vedi de dammece la stecca.

 

 

Discussioni Simili

  1. Lotta di classe, lotte di classe
    Di Muntzer nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-05-13, 11:19
  2. Risposte: 310
    Ultimo Messaggio: 06-12-12, 10:23
  3. Lotta di Classe: lotta tra Bertinotti e Sartori
    Di are(a)zione nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 24-03-08, 23:04
  4. Lotta di classe: più d’attualità oggi che nei sessanta
    Di Sabotaggio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 165
    Ultimo Messaggio: 22-03-08, 18:07
  5. Attualità della lotta di classe negli usa
    Di araknerosso nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-04-05, 14:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito