Perseguitati come 2000 anni fa
Rodolfo Lorenzoni
Dei settanta milioni di martiri cristiani nel corso di duemila anni di cristianesimo, ben quarantacinque milioni sono da ascriversi al ventesimo secolo. Una cifra impressionante, che riassume in se' lo scandalo di una persecuzione anticristiana nel mondo che oggi riguarda in varie forme ben il 10 per cento dei due miliardi di uomini e donne che professano la religione cattolica.
Secondo i dati forniti dal Dipartimento Americano, in testa alla tragica classifica degli Stati che in misura maggiore mettono in atto sistemi di oppressione contro i cristiani c'e' l'Arabia Saudita. Di fatto in quel Paese è proibita la libertà religiosa per tutte le confessioni, tranne che all'Islam. E i cristiani vi vivono come moderni «dhimmi», ossia come sudditi privati dei diritti fondamentali.
Al secondo posto c'e' l'Indonesia, mentre in questi mesi si guarda con preoccupazione crescente proprio all'Iraq, dove i rappresentanti delle chiese cristiane parlano da tempo di rischio per la stessa sopravvivenza della popolazione dei fedeli, costretta a migrare a causa di violenze, persecuzioni e situazioni di emergenza sociale.
Intanto in Libano, di fatto l'unico paese mediorentale in cui risieda tuttora una consistente comunita' di fede cristiana, le cose non vanno meglio: i cristiani, che erano addirittura in lieve maggioranza, oggi costituiscono soltanto circa un terzo della popolazione. Alle persecuzioni si e' aggiunta la guerra, che ha indotto almeno 250.000 fedeli di Cristo a lasciare il Paese per mettersi in salvo. Peraltro il problema non riguarda solo i paesi islamici, se e' vero che persecuzioni e violenze contro i cristiani sono state perpetrate anche in India ad opera degli estremisti induisti, mentre molti religiosi cadono in missione in Africa e in America latina.
E fenomeni simili si registrano nei paesi asiatici, specialmente quelli dell'ex Unione Sovietica: la liberazione dal regime comunista, che si e' distinto per la repressione di tantissime manifestazioni di carattere religioso, non ha affatto messo fine alle vessazioni compiute sui cristiani.
L'emergenza riguarda persino le Città Sante, dove i cristiani sono addirittura diventati minoranza. A Betlemme sono solo il 12 per cento della popolazione, mentre a Gerusalemme, dal 53 per cento nel 1922, oggi sono addirittura precipitati al 2 per cento. In Sudan, poi, si puo' parlare di vero e proprio genocidio, con una sanguinosa guerra civile scatenata dai regimi islamici di Khartum che ha provocato l'eccidio di circa un milione e mezzo di cristiani animisti unicamente colpevoli di non volersi sottomettere alla sharia, la legge coranica. E ancora: Siria, Algeria, Pakistan, Somalia, Nigeria.
14/03/2008
http://www.iltempo.it/interni_esteri...000_anni.shtml






