Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La rivoluzione francese: evento storico, implicazioni filosofiche....

    visto che My War e Sandokan hanno accennato alcuni commenti sulla rivouzione francese, e considerando che a mia memoria in questo forum non è mai caduto l'argomento relativo a questo immenso tema storico e filosofico, mi sembra interessante dare spazio ad una discussione aperta ad ogni contributo inerente al tema citato.

    Comincio con un commento sintetico.

    Per giudicare la rivouzione francese bisogna a mio avviso cogliere i due asprtti compresenti e contraddittori dell'illuminismo europeo.
    L'aspetto di comunitario-libertario e l'aspetto individualista-libertario.
    I tre personaggi emblematici di queste due istanze furono Rousseau e Voltaire-Diderot, ma ce ne furono molti altri esemplificativi delle due compresenti spinte ideali e filosofiche.
    A partire da questo si può cogliere la complessità del fenomeno, che fu insieme legittimo movimento di superamento delle antiche comunità gerarchiche feudali in nome di ideali universali, e allo stesso tempo affermazione della classe borghese portatrice dei peggiori valori individualistici che connotano cosi' chiaramente la nostra epoca attuale ( oggi rivisitati in chiave post-borghese e post-classista con la società intrisa da un interclassisimo ideologico ultracapitalistico).
    L'elemento comunitario chiaramente ha avuto la peggio su quello individualistico dunque oggi è facile vedere nella rivoluzione francese la spinta modernizzatrice di emancipazione della libera circolazione del denaro e in effetti a ben vedere di quella rivoluzione oggi lo strascico più potente è proprio quello li.
    Basti considerare le tristi sorti dell'idea democratica finita miseramente entro i parametri della coppia dialettica denaro-pubblicità.

    Il resto a più tardi...

  2. #2
    L'idolo delle folle
    Data Registrazione
    16 Feb 2008
    Località
    Torino
    Messaggi
    30
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per quanto ne so io ( e ne so molto poco ) la rivoluzione francese ha segnato il passaggio da società feudale e schiavile a capitalismo, ha segnato la morte dell'ultima grande monarchia assoluta e il trionfo della borghesìa sulla nobiltà in Europa. Tutto sommato, un miglioramento, una tappa fondamentale nell'evoluzione della società.
    Fu l'inizio della totale scomparsa di un'intera classe sociale che era nata con la civiltà stessa, era sopravvissuta nell'antica Roma e nel Medioevo, e si vede sconfitta in una rivoluzione.
    Da allora, la borghesìa passa dall'essere innovatrice all'essere conservatrice, ed il suo posto di rivoluzionaria è preso dal proletariato. Lentamente, le classi sociali moriranno tutte. Con la Rivoluzione Francese è morta la nobiltà. I borghesi sono i prossimi. (maledizione, non c'è la faccina con la risata malvagia!...)

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Statalista Visualizza Messaggio
    Per quanto ne so io ( e ne so molto poco ) la rivoluzione francese ha segnato il passaggio da società feudale e schiavile a capitalismo, ha segnato la morte dell'ultima grande monarchia assoluta e il trionfo della borghesìa sulla nobiltà in Europa. Tutto sommato, un miglioramento, una tappa fondamentale nell'evoluzione della società.
    Fu l'inizio della totale scomparsa di un'intera classe sociale che era nata con la civiltà stessa, era sopravvissuta nell'antica Roma e nel Medioevo, e si vede sconfitta in una rivoluzione.
    Da allora, la borghesìa passa dall'essere innovatrice all'essere conservatrice, ed il suo posto di rivoluzionaria è preso dal proletariato. Lentamente, le classi sociali moriranno tutte. Con la Rivoluzione Francese è morta la nobiltà. I borghesi sono i prossimi. (maledizione, non c'è la faccina con la risata malvagia!...)

    Olè....una visione meccanicistica della necessità della scomparsa delle classi sociali...

    Purtroppo, Statalista, la borghesia di questi tempi ha superato se stessa estendendo i suoi valori all'intera società ( parlo dell'occidente capitalistico)l
    Per tale ragione il capitalismo, formalmente egualitario e ideologicamente possibilista ( nel senso di: se lavori guadagni e ascendi la società) è penetrato ideologicamente in tutte le classi sociali producendo una società classista nel reale, ma post-classista nella sfera culturale ed esistenziale.
    Dunque si direbbe che la rivoluzione francese abbia trionfato nel suo aspetto formale e letterale, ma sia stata sepolta nel suo significato di fondo che probabimente la sua anima comunitaria ( presto annichilita dall'anima individualistico-libertaria modernizzatrice) tentò di portare avanti.

  4. #4
    L'idolo delle folle
    Data Registrazione
    16 Feb 2008
    Località
    Torino
    Messaggi
    30
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Certamente fra i rivoluzionari liberali e quelli comunitaristi sono stati i primi a spuntarla, essendo già all'epoca la borghesia una classe potente. Questi hanno diffuso nella nuova società i propri ideali e, sì, anche menzogne come il fatto che ormai la divisione in classi fosse superata.
    Forse hai ragione, la mia visione dell'evoluzione sociale è troppo meccanicistica, del resto sono molte le differenze fra la lotta tra borghesìa e nobiltà di allora, e la lotta fra proletariato e borghesìa di oggi: ad esempio come hai ricordato tu oggi la classe che dovrebbe essere rivoluzionaria ha la stessa concezione del mondo di quella conservatrice...
    ad ogni modo non ho dubbi sul fatto che la rivoluzione francese abbia portato ad un miglioramento della società: si è finiti dalla brace alla padella.

  5. #5
    Non sono più Italiano.
    Data Registrazione
    28 May 2007
    Località
    в генуе
    Messaggi
    559
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La mia opinione parte da considerazioni ben diverse.
    Per me la rivoluzione francese non è stata troppo legata agli ideali illuministi e nemmeno ai valori borghesi.
    La vedo come una faccenda del tutto diversa, partita direttamente dal popolo, per la prima volta nella storia con una forza mai vista prima.
    Tutto parte dallo scontento di una popolazione vessata da tasse ingiuste, consapevole di contare meno di nulla, frustrata ed avvilita dalla vista di uomini e donne che trasudano ricchezze senza lavorare, cosa che invece loro fanno e non leggiadramente.
    La borghesia ha cavalcato l' onda finchè questa era in grado di portarli lontano: in altre parole hanno colto l' attimo e si sono appoggiati ai sanculotti per effettuare il salto sociale passando dal secondo al primo posto.
    Il tutto è stato poi condito con alcune idee base dell' illuminismo, per dare spessore culturale all' intera faccenda. I filosofi, difatti, colsero anch' essi l' occasione di guadagnarsi un ulteriore centimetro di libertà nel futuro stato democratico che si sarebbe andato a formare.

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Samael Visualizza Messaggio
    La mia opinione parte da considerazioni ben diverse.
    Per me la rivoluzione francese non è stata troppo legata agli ideali illuministi e nemmeno ai valori borghesi.
    La vedo come una faccenda del tutto diversa, partita direttamente dal popolo, per la prima volta nella storia con una forza mai vista prima.
    Tutto parte dallo scontento di una popolazione vessata da tasse ingiuste, consapevole di contare meno di nulla, frustrata ed avvilita dalla vista di uomini e donne che trasudano ricchezze senza lavorare, cosa che invece loro fanno e non leggiadramente.
    La borghesia ha cavalcato l' onda finchè questa era in grado di portarli lontano: in altre parole hanno colto l' attimo e si sono appoggiati ai sanculotti per effettuare il salto sociale passando dal secondo al primo posto.
    Il tutto è stato poi condito con alcune idee base dell' illuminismo, per dare spessore culturale all' intera faccenda. I filosofi, difatti, colsero anch' essi l' occasione di guadagnarsi un ulteriore centimetro di libertà nel futuro stato democratico che si sarebbe andato a formare.
    intanto benvenuto nel forum del comunismo delle comunità.
    Se ti va di scrivere una breve presentazione politica, sarà benvenuta.
    Riguardo a quanto dici, trovo il tuo punto di vista degno di considerazione e approfondimento. Credo che l'aspetto che tu sottolinei di rivoluzione popolare sia stato complementare al fondamento borghese dello stravolgimento dei rapporti di forza rispetto all'ancien regime. Le due cose si sono mosse su piani molto diversi. E'chiaro che l'illuminismo come portato culturale e come filosofia di fondo sia stato un qualcosa di applicabile solo a posteriori e di non riconducibile al primo aspetto di "rivolta popolare" da te ben sottolineato.
    Tuttavia non si può dimenticare che l'illuminismo stesso negli anni precedenti la rivoluzione si pose in contrasto con il fondamento monarchico e nobiliare della società e questo pose le basi culturali per la complessiva messa in discussione del potere costituito.
    Messa in discussione che vide prevalere la componente culturale della borghesia liberale, con tutti i corollari culturali ad essa associati.

    Insomma il prevalere della costruzione sociale borghese fu reso possibile, a mio avviso, dalla presenza di una struttura di pensiero precendente fondativa piuttosto radicata in quel senso, mentre mancava una base culturale estesa ( fatta eccezione di nicchie ) di legittimazione radicata, ad esempio, di una società di tipo socialistico.

  7. #7
    Non sono più Italiano.
    Data Registrazione
    28 May 2007
    Località
    в генуе
    Messaggi
    559
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    intanto benvenuto nel forum del comunismo delle comunità.
    Se ti va di scrivere una breve presentazione politica, sarà benvenuta.
    Riguardo a quanto dici, trovo il tuo punto di vista degno di considerazione e approfondimento. Credo che l'aspetto che tu sottolinei di rivoluzione popolare sia stato complementare al fondamento borghese dello stravolgimento dei rapporti di forza rispetto all'ancien regime. Le due cose si sono mosse su piani molto diversi. E'chiaro che l'illuminismo come portato culturale e come filosofia di fondo sia stato un qualcosa di applicabile solo a posteriori e di non riconducibile al primo aspetto di "rivolta popolare" da te ben sottolineato.
    Tuttavia non si può dimenticare che l'illuminismo stesso negli anni precedenti la rivoluzione si pose in contrasto con il fondamento monarchico e nobiliare della società e questo pose le basi culturali per la complessiva messa in discussione del potere costituito.
    Messa in discussione che vide prevalere la componente culturale della borghesia liberale, con tutti i corollari culturali ad essa associati.

    Insomma il prevalere della costruzione sociale borghese fu reso possibile, a mio avviso, dalla presenza di una struttura di pensiero precendente fondativa piuttosto radicata in quel senso, mentre mancava una base culturale estesa ( fatta eccezione di nicchie ) di legittimazione radicata, ad esempio, di una società di tipo socialistico.
    Chiedo scusa per i miei modi, e procedo a presentarmi come si conviene.
    Mi chiamo Paolo, sono uno studente di lingue straniere alla facoltà di Genova.
    Non solo mi interesso di culture straniere ma anche di quella nostrana. Provo grande interesse per la filosofia, specialmente quella post-kantiana dalla quale ho appreso la diffidenza verso la metafisica e l' attenzione al reale ed alle sue conseguenze nella nostra vita. In quanto ad orientamento politico, devo confessare di non possederne uno. Mi ritengo una sorta di terzo elemento indipendente che osserva, registra ed oggettivizza le sporche faccende del triste panorama politico italiano.

    Ma tornando al topic:
    grazie per la considerazione data alla mia opinione.
    Credo che sarebbe il caso di aggiungere un particolare che mi è giunto all' occhio solo ora: la possibile causa del degenerare dei valori borghesi in quello che tu hai ben definito.
    Tale causa per me è l' ipocrisia. Elemento non fondante eppure capillarmente presente in ogni famiglia borghese: basti vedere i soldi che spendevano per arredare le loro case alla maniera nobiliare, la smania per i titoli, l' exploit ritrattista in cui assumevano artisti che generassero ritratti dal nulla, da attribuire poi a fantomatici antenati nel tentativo di creare l' immagine di una vera e propria gens da confrontare con quelle dei nobili.
    Insomma, il borghese fu sempre invidioso e frustrato della superiorità della classe nobile (immeritata agli occhi del loro sistema di valori basato sull' impegno ed il lavoro).
    Dall' invidiata nobiltà assorbirono alcune cose, tra cui la suddetta ipocrisia.
    La borghesia, che si basava sulla meritocrazia reddituale, assunse il diritto divino di discendenza della nobiltà.
    Insomma, a poco a poco, fino ad oggi dove ormai lo possiamo vedere in superficie, è vivo il concetto che per fare strada, devi essere figlio di qualcuno importante.

    Aldilà di tutto, si sa che l' ipocrisia è uno dei mali peggiori che possano colpire l' uomo.

  8. #8
    Revolucion
    Data Registrazione
    16 Nov 2007
    Località
    Torino
    Messaggi
    763
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La discussione è molto interessante.
    Si è già detto molto riguardo alla rivoluzione borghese, e alla sua vittoria motivata soprattutto da un sostrato culturale favorevole.

    Esemplificativa della sconfitta dei "comunisti" è la storia della Congiura degli Eguali di Babeuf.
    Siamo già in fase avanzata, attorno al 1795, e Babeuf prova a riavvolgere il nastro della rivoluzione con un pugno di ex-robespierristi tenta una congiura per imporre una società fondata sul "comunismo dei beni".
    E' il primo tentativo di rivoluzione comunista della storia, ma sostanzialmente il popolo ne è avulso, sovrastato dall'organizzazione borghese "conservatrice".

 

 

Discussioni Simili

  1. Benedetto XVI. Resurrezione evento reale, storico
    Di Daltanius nel forum Cattolici
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 19-04-09, 13:52
  2. Evento 24 Gennaio: Raido e Istituto Storico della RSI
    Di herrenklub (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 24-01-09, 09:26
  3. Evento 24 Gennaio: Raido e Istituto Storico della RSI
    Di herrenklub (POL) nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-01-09, 23:47
  4. evento storico
    Di evasion00 nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 30-04-06, 20:38
  5. FR sul naz.le ... non è un evento storico?
    Di CharlieTango nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 02-02-05, 08:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito