
Originariamente Scritto da
Antistato
Benvenuto anche da parte mia, di un forum sul marginalismo c'era effettivo bisogno.
L'argomento che sollevo potrà apparire controverso per molti: quali sono i rapporti tra marginalismo e giusnaturalismo? Sappiamo che Rothbard ha cercato di riassumere nel suo pensiero sia l'uno che l'altro.
Ma questi due approcci sono veramente compatibili?
Il giusnaturalismo si basa sull'idea dell'esistenza di un diritto naturale, inteso come creazione di nessun individuo, bensì di una non meglio definita "natura", o, nella sua variante razionalista, della "ragione", intesa quest'ultima come caratteristica universale della specie umana.
Viceversa, secondo l'individualismo metodologico dei marginalisti ogni fatto sociale è il frutto dell'interazione di volontà e azioni individuali, non potendo esistere deliberazioni veramente collettive, cioè capaci di rappresentare concretamente tutta la generalità degli individui.
In effetti i due sistemi di pensiero appaiono inconciliabili. La sintesi proposta da Rothbard consiste semplicemente nell'accettare l'individualismo metodologico limitatamente ai fatti economici, negandolo invece riguardo alla creazione del diritto, sul quale vengono invece accettate le tesi giusnaturaliste.
Tuttavia, essendo i fatti economici subordinati al diritto (in primis i diritti di proprietà), il giusnaturalismo di Rothbard finisce per mettere in secondo piano il suo pur incompleto individualismo metodologico.
Sta di fatto che l'individualismo metodologico ha dalla sua evidenze scientifiche, mentre il giusnaturalismo rappresenta un'insieme di dichiarazioni di principi morali ed in quanto tali indimostrabili.