Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito La Sanità non interessa ai candidati ?

    In questi giorni di campagna elettorale di tutto si parla tranne che della Sanità.
    Si discute dei vari candidati, più o meno degni, inseriti nelle varie liste, di programmi elettorali che quasi mai verranno applicati, ma non di come potranno essere garantite in modo totalmente gratuito le prestazioni sanitarie essenziali ad una popolazione sempre più impoverita.
    Come faranno a pagare il ticket quelle famiglie con un reddito mensile che si aggira attorno ai 1200 euro mensili ?
    Piccola esperienza personale : dovendomi in questi giorni sottoporre ad alcune analisi cliniche, ho cercato di fissare degli appuntamenti nelle strutture sanitarie pubbliche di zona, la data più prossima per effettuare queste analisi sarebbe stata a luglio. Avendo la necessità di effettuarle il prima possibile, non mi è rimasto altro da fare che rivolgermi a delle strutture private, pagando tutto di tasca mia, da notare che io sono esentata al 100% dal pagamento dei ticket.
    Purtroppo è molto più facile promettere un calo delle tasse che non avverrà mai, che una sanità più equa più solidale ed universale ai cittadini che diventano sempre più vecchi, più poveri, e quindi più deboli.

  2. #2
    Gioa
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    Senti Neva perche non invii delle lamentele e delle proposte a qualcuno ?

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioa Visualizza Messaggio
    Senti Neva perche non invii delle lamentele e delle proposte a qualcuno ?
    Cinicamente e concretamente:
    - perchè non gliene fregherebbe proprio a nessuno !

  4. #4
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    » 2008-03-17 18 SANITA': 540 GIORNI PER UNA MAMMOGRAFIA, 630 PER L'OCULISTA Un anno e mezzo di attesa per una mammografia, 540 giorni: da cinque anni è in preoccupante aumento il fenomeno delle lunghe liste di attesa, ostacolo principale per l'effettiva fruizione delle prestazioni sanitarie. Il nuovo rapporto Pit Salute del Tribunale dei Diritti del Malato, che sarà presentato martedì e di cui l'ANSA é in grado di anticipare alcuni dei contenuti, indica un aumento di quasi l'1% delle segnalazioni delle difficoltà da parte dei cittadini e in testa alla classifica c'é la diagnostica (58%), seguita dalla specialistica (31%) e dagli interventi chirurgici (9%).

    I cittadini segnalano l'uso diffuso (soprattutto nelle aree di diagnostica e specialistica) del blocco delle liste di attesa, nonostante l'esplicito divieto introdotto dalla legge nel 2006. Attese incompatibili con le necessità diagnostico-terapeutiche e tempi di attesa superiori alla periodicità dei controlli. Tempi che si accorciano notevolmente per l'erogazione della prestazione in intramoenia rispetto al canale istituzionale. Fra i tempi massimi segnalati nel 2007 per alcune prestazioni diagnostiche, al primo posto la mammografia (540 giorni di attesa, con un aumento di 140 giorni rispetto al 2006). Peggiorano anche i dati per ecocolordoppler (420 giorni, +240 rispetto al 2006), colonscopia con anestesia (300 giorni, +60 rispetto al 2006), risonanza magnetica (270 giorni, +90 rispetto al 2006), ecocardiogramma (240 giorni +70 sul 2006) e ecografia tiroidea (220 giorni, +100 rispetto al 2006); diminuisce l' attesa per gastroscopie ed ecografia. La prestazione specialistica con il più ampio tempo massimo segnalato è la visita oculistica con 630 giorni di attesa e un aumento rispetto al 2006 di 510 giorni. "Per ridurre i tempi di attesa - ha spiegato - Francesca Moccia - si deve intervenire con norme per i tempi massimi di prestazioni, divieto del blocco delle prenotazioni e, con la recente legge, l'attesa di sole 72 ore per le urgenze differibili". Si ricorre molto di più all'intramoenia per le visite specialistiche (35%) piuttosto che per effettuare indagini diagnostiche (18%). Per un intervento oncologico si paga dai 12.500 ai 30.000 euro, 5.000 euro per la fecondazione assistita; visita specialistica alla tiroide 400 euro; risonanza magnetica a 300 euro.
    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._41038635.html

  5. #5
    Gioa
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    Citazione Originariamente Scritto da Neva Visualizza Messaggio
    Cinicamente e concretamente:
    - perchè non gliene fregherebbe proprio a nessuno !
    Dai ma almeno provaci. Sò che c'è tanto male ma sò che il levello di disgregazione qualche volta può abbassarsi.
    Vedi prima non c'erano ospedali, ora ci sono.
    Il nostro dovere è se abbiamo idee che reputiamo valide, proposte, e altro dobbiamo farle poi decideranno loro ma non decidere tu.

    Ciao Neva e buona giornata.

  6. #6
    I.A.F.
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    Gioa perdonami, ma che io sappia oggi gli ospedli li vogliono chiudere.
    Per non parlare della notizia di ieri della multa alle Molinette perchè lavora meglio di altri e deve far fare gli straordinari.
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...one=4&sezione=
    Noi in sicilia sappiamo bene cos'è la sanità pubblica.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Neva Visualizza Messaggio
    » 2008-03-17 18 SANITA': 540 GIORNI PER UNA MAMMOGRAFIA, 630 PER L'OCULISTA Un anno e mezzo di attesa per una mammografia, 540 giorni: da cinque anni è in preoccupante aumento il fenomeno delle lunghe liste di attesa, ostacolo principale per l'effettiva fruizione delle prestazioni sanitarie. Il nuovo rapporto Pit Salute del Tribunale dei Diritti del Malato, che sarà presentato martedì e di cui l'ANSA é in grado di anticipare alcuni dei contenuti, indica un aumento di quasi l'1% delle segnalazioni delle difficoltà da parte dei cittadini e in testa alla classifica c'é la diagnostica (58%), seguita dalla specialistica (31%) e dagli interventi chirurgici (9%).

    I cittadini segnalano l'uso diffuso (soprattutto nelle aree di diagnostica e specialistica) del blocco delle liste di attesa, nonostante l'esplicito divieto introdotto dalla legge nel 2006. Attese incompatibili con le necessità diagnostico-terapeutiche e tempi di attesa superiori alla periodicità dei controlli. Tempi che si accorciano notevolmente per l'erogazione della prestazione in intramoenia rispetto al canale istituzionale. Fra i tempi massimi segnalati nel 2007 per alcune prestazioni diagnostiche, al primo posto la mammografia (540 giorni di attesa, con un aumento di 140 giorni rispetto al 2006). Peggiorano anche i dati per ecocolordoppler (420 giorni, +240 rispetto al 2006), colonscopia con anestesia (300 giorni, +60 rispetto al 2006), risonanza magnetica (270 giorni, +90 rispetto al 2006), ecocardiogramma (240 giorni +70 sul 2006) e ecografia tiroidea (220 giorni, +100 rispetto al 2006); diminuisce l' attesa per gastroscopie ed ecografia. La prestazione specialistica con il più ampio tempo massimo segnalato è la visita oculistica con 630 giorni di attesa e un aumento rispetto al 2006 di 510 giorni. "Per ridurre i tempi di attesa - ha spiegato - Francesca Moccia - si deve intervenire con norme per i tempi massimi di prestazioni, divieto del blocco delle prenotazioni e, con la recente legge, l'attesa di sole 72 ore per le urgenze differibili". Si ricorre molto di più all'intramoenia per le visite specialistiche (35%) piuttosto che per effettuare indagini diagnostiche (18%). Per un intervento oncologico si paga dai 12.500 ai 30.000 euro, 5.000 euro per la fecondazione assistita; visita specialistica alla tiroide 400 euro; risonanza magnetica a 300 euro.
    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._41038635.html
    Per Gioa,
    nel caso ti fosse sfuggito ti ripropongo questo post
    Come potrai vedere, esistono numerose associazioni che " lamentano " la situazione, ed avanzano, inascoltate, delle proposte. Non ultima, l 'associazione da me fondata assieme ad alcuni amici stomizzati.

 

 

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