Bertinotti: ''Se vince Pdl, patto d'opposizione col Pd''
Roma, 16 mar. (Adnkronos/Ign) - Se come indicano i sondaggi il Pdl dovesse vincere le elezioni, Sinistra Arcobaleno e Pd potrebbero sottoscrivere un patto di opposizione al governo delle destra. Lo ha suggerito il candidato premier Fausto Bertinotti (nella foto) intervenendo a 'in ½ h', la trasmissione condotta da Lucia Annunziata su Raitre. "Chiunque vinca - ha dichiarato Bertinotti - noi saremo utili comunque. Un conto è la politica di alleanze, un altro è la scomparsa. Una Sinistra che esca forte dalle elezioni, potrebbe stringere il Pd a una alleanza all'opposizione, ognuno conservando la propria identità e con le sue politiche, ma per trovare delle convergenze con la mobilitazione nel Paese".
"Noi - ha proseguito il candidato premier della Sinistra Arcobaleno - potremo essere una forza critica che da sinistra impedisce la 'grande coalizione', che è nelle corde di due partiti fin troppo simili: oppure che impedisca al Pd di collocarsi al centro, come invece sta facendo ora con il suo programma elettorale".
La presenza della Sinistra Arcobaleno alle elezioni del 13 e 14 aprile, ha premesso Bertinotti, "non avvantaggia Veltroni né Berlusconi. Questa è una contesa truccata da più protagonisti. E' truccata quando viene tirata in ballo la questione del voto utile. Utile a che cosa e a chi? Penso che la politica dovrebbe essere utile se risolve i problemi delle persone. Invece qui non si vuole fare questa domanda ma un'altra: chi è bene che vinca tra Pd e Pdl?"
"C'è invece chi pensa - ha osservato ancora Bertinotti - sia bene che non vinca l'uno né l'altro ma che debba vincere la Sinistra... Se la sinistra in Italia scomparisse, chi potrebbe difendere gli interessi dei lavoratori, dei giovani precari o chi si farebbe carico della questione ambientale?".
Gli ultimi sondaggi, ha fatto notare Annunziata, vi danno al 6,7% mentre l'unione delle forze che compongono la Sinistra Arcobaleno dovrebbe raggiungere il 12%. Quindi questo non è un buon risultato. "Ci sono sondaggi che ci danno all'8% e in crescita - ha replicato Bertinotti - non può sfuggire che nel frattempo è cambiato il mondo. Noi avremo un risultato importante alle elezioni, guardiamo al futuro, stiamo facendo un investimento per il futuro".
Quanto al governo Prodi, "non ho nostalgia dell'esecutivo che fatto delle cose buone, come in politica estera, dove si è raggiunto un compromesso che mi sento di difendere'' mentre ''è stato deludente sulle aspettative che insieme avevamo costruito rispetto ai grandi nodi della politica economico-sociale". "A luglio, sulla vicenda delle pensioni e del mercato del lavoro, è cominciata la nostra critica al governo. Tanto è vero - ha ricordato Bertinotti - che anche io, che pure ricoprivo un ruolo istituzionale come la presidenza della Camera, mi sono fatto vivo per dire 'badate che così rischiamo grosso'. Prodi ha fatto un grosso sbaglio: l'accordo sulle pensioni che consideravamo bruttino, mentre, invece, l'accordo sul costo del lavoro era brutto e basta".
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