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    Predefinito Resoconto del gruppo di collegamento contro la guerra

    Riunione del gruppo di collegamento del Patto permanente contro la guerra (resoconto)

    Il gruppo di collegamento del Patto contro la guerra si è riunito per discutere le iniziative da mettere in campo nelle prossime settimane e per riflettere sulla fase attuale, sugli scenari di guerra e il ruolo dell'Italia.

    E' emerso chiaramente come i temi della pace e della guerra siano completamente assenti dalla campagna elettorale in corso nonostante i fatti confermino invece la gravità della situazione.

    In Afghanistan si assiste al riposizionamento offensivo dei militari italiani nella zona di Herat a supporto delle operazioni belliche in questo quadrante.

    Nei Balcani l'Italia è stata in prima linea nel sostegno alla secessione delKosovo e nel bellicista invio di una missione militare europea (Eulex) non riconosciuta nemmeno dalla stessa ONU. In Libano la presenza dei contingenti militari Unifil si conferma come schermo di protezione del fronte nord di Israele. Alle dichiarazioni sulla questione palestinese non sono mai seguiti - né sembrano essere annunciati - atti concreti come la revoca del criminale embargo contro la popolazione palestinese di Gaza o la revoca degli accordi militari con Israele.

    Il governo uscente parteciperà al vertice NATO previsto a Bucarest il 3 e 4 aprile nel quale verranno decisi nuovi rinforzi sul fronte afgano, verrà riproposta la secessione del Kosovo e l'appoggio europeo ad essa con l'invio delle truppe e verranno discusse le nuove dottrine di "guerra nucleare preventiva" avanzate da un gruppo di alti ufficiali dei paesi aderenti all'alleanza atlantica.

    Sul fronte interno il governo uscente - con una decisione ampiamente bipartizan - ha assicurato la spesa di quasi un miliardo di euro per nuovi sommergibili da guerra. E' evidente come su questo ordine di priorità il quadro politico che emergerà dalle elezioni vedrà una sistematica convergenza bipartizan tra PD e PDL su tutte le decisioni di carattere militare e internazionale. Lo scenario che non è difficile intuire per il futuro è di un' Italia proiettata con tutti i mezzi - inclusi quelli militari - nei vari fronti della guerra permanente e della competizione globale nella conquista di mercati, risorse, forza lavoro a basso costo.

    Per queste ragioni il Patto contro la guerra ha inteso ribadire l'autonomia della propria azione politica e della propria agenda da ogni assetto governativo di centro-destra o di centro-sinistra che sia e contemporaneamente la coerenza della posizione NO ALLA GUERRA SENZA SE E SENZA MA col rifiuto delle missioni militari armate in tutti i teatri di guerra, delle spese militari e dell'allargamento delle basi militari in Italia ( da Vicenza a Sigonella). Tra le iniziative in cantiere nei prossimi mesi, segnaliamo l'intenzione di procedere ad un momento di confronto e approfondimento sugli scenari della guerra permanente e il ruolo dell'Italia con un Convegno/forum da tenersi sabato 24 maggio a Roma per tutta la giornata, anche con l'apporto di contributi esterni. La data è stata scelta in periodo successivo all'esito elettorale per avere un clima politico più adatto alla discussione e all'approfondimento.

    In tempi più ravvicinati il Patto contro la guerra intende portare il proprio contributo alla campagna di solidarietà con la Palestina in corso in tutto il paese e che sfocerà nelle giornate di mobilitazione a Torino (il 10 maggio) in occasione della Fiera del Libro dedicata vergognosamente alla celebrazione dei sessant'anni della fondazione dello Stato di Israele.

    Il prossimo 29 marzo ci saranno iniziative di protesta contro questa decisione a Torino. A Roma è prevista in contemporanea una mobilitazione cittadina che denunci la politica estera italiana in Medio Oriente con l'inaccettabile appoggio all'embargo contro Gaza, l'alleanza militare con Israele, il silenzio complice sulle violazioni del diritto e delle persone in Palestina.

    Si conferma che il Convegno/Forum, promosso dal Patto permanente contro la guerra, dal titolo"Scenari della guerra globale: il ruolo dell'Italia" si svolgerà sabato 24 maggio a Roma presso la Sala Convegni della Casa Internazionale delle Donne- Via della Lungara dalle ore 10 alle ore 18.

    Il Patto permanente contro la guerra

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Epifanio Visualizza Messaggio
    Riunione del gruppo di collegamento del Patto permanente contro la guerra (resoconto)

    Il gruppo di collegamento del Patto contro la guerra si è riunito per discutere le iniziative da mettere in campo nelle prossime settimane e per riflettere sulla fase attuale, sugli scenari di guerra e il ruolo dell'Italia.

    E' emerso chiaramente come i temi della pace e della guerra siano completamente assenti dalla campagna elettorale in corso nonostante i fatti confermino invece la gravità della situazione.

    In Afghanistan si assiste al riposizionamento offensivo dei militari italiani nella zona di Herat a supporto delle operazioni belliche in questo quadrante.

    Nei Balcani l'Italia è stata in prima linea nel sostegno alla secessione delKosovo e nel bellicista invio di una missione militare europea (Eulex) non riconosciuta nemmeno dalla stessa ONU. In Libano la presenza dei contingenti militari Unifil si conferma come schermo di protezione del fronte nord di Israele. Alle dichiarazioni sulla questione palestinese non sono mai seguiti - né sembrano essere annunciati - atti concreti come la revoca del criminale embargo contro la popolazione palestinese di Gaza o la revoca degli accordi militari con Israele.

    Il governo uscente parteciperà al vertice NATO previsto a Bucarest il 3 e 4 aprile nel quale verranno decisi nuovi rinforzi sul fronte afgano, verrà riproposta la secessione del Kosovo e l'appoggio europeo ad essa con l'invio delle truppe e verranno discusse le nuove dottrine di "guerra nucleare preventiva" avanzate da un gruppo di alti ufficiali dei paesi aderenti all'alleanza atlantica.

    Sul fronte interno il governo uscente - con una decisione ampiamente bipartizan - ha assicurato la spesa di quasi un miliardo di euro per nuovi sommergibili da guerra. E' evidente come su questo ordine di priorità il quadro politico che emergerà dalle elezioni vedrà una sistematica convergenza bipartizan tra PD e PDL su tutte le decisioni di carattere militare e internazionale. Lo scenario che non è difficile intuire per il futuro è di un' Italia proiettata con tutti i mezzi - inclusi quelli militari - nei vari fronti della guerra permanente e della competizione globale nella conquista di mercati, risorse, forza lavoro a basso costo.

    Per queste ragioni il Patto contro la guerra ha inteso ribadire l'autonomia della propria azione politica e della propria agenda da ogni assetto governativo di centro-destra o di centro-sinistra che sia e contemporaneamente la coerenza della posizione NO ALLA GUERRA SENZA SE E SENZA MA col rifiuto delle missioni militari armate in tutti i teatri di guerra, delle spese militari e dell'allargamento delle basi militari in Italia ( da Vicenza a Sigonella). Tra le iniziative in cantiere nei prossimi mesi, segnaliamo l'intenzione di procedere ad un momento di confronto e approfondimento sugli scenari della guerra permanente e il ruolo dell'Italia con un Convegno/forum da tenersi sabato 24 maggio a Roma per tutta la giornata, anche con l'apporto di contributi esterni. La data è stata scelta in periodo successivo all'esito elettorale per avere un clima politico più adatto alla discussione e all'approfondimento.

    In tempi più ravvicinati il Patto contro la guerra intende portare il proprio contributo alla campagna di solidarietà con la Palestina in corso in tutto il paese e che sfocerà nelle giornate di mobilitazione a Torino (il 10 maggio) in occasione della Fiera del Libro dedicata vergognosamente alla celebrazione dei sessant'anni della fondazione dello Stato di Israele.

    Il prossimo 29 marzo ci saranno iniziative di protesta contro questa decisione a Torino. A Roma è prevista in contemporanea una mobilitazione cittadina che denunci la politica estera italiana in Medio Oriente con l'inaccettabile appoggio all'embargo contro Gaza, l'alleanza militare con Israele, il silenzio complice sulle violazioni del diritto e delle persone in Palestina.

    Si conferma che il Convegno/Forum, promosso dal Patto permanente contro la guerra, dal titolo"Scenari della guerra globale: il ruolo dell'Italia" si svolgerà sabato 24 maggio a Roma presso la Sala Convegni della Casa Internazionale delle Donne- Via della Lungara dalle ore 10 alle ore 18.

    Il Patto permanente contro la guerra
    bene.
    Fondamentale non cedere di un millimetro sul tema della guerra, con il relativo sostegno a tutte le resistenze contro le invasioni militari imperialiste.

  3. #3
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    Per leggere la parola Resistenza c'è stato bisogno del tuo intervento. Va bene essere contro la guerra, ma solo se si appoggiano esplicitamente le Resistenze. SU questo, non transigo.

    Allo stesso modo, non si può condannare l'assedio ed il genocidio di Gaza senza supportare chi a Gaza vive, cioè Hamas. A me la puzza sotto il naso non è mai piaciuta.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Per leggere la parola Resistenza c'è stato bisogno del tuo intervento. Va bene essere contro la guerra, ma solo se si appoggiano esplicitamente le Resistenze. SU questo, non transigo.

    Allo stesso modo, non si può condannare l'assedio ed il genocidio di Gaza senza supportare chi a Gaza vive, cioè Hamas. A me la puzza sotto il naso non è mai piaciuta.

    assolutamente d'accordo. L'apoggio alle resistenze in contesti di aggressione imperialista,militare economica e sociale, non può in alcun modo essere sottaciuto.
    Spesso purtroppo si rimane su generico "no alla guerra" che non sposta di una virgola le dinamiche dell'esistente.

 

 

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