Cosa pensate della attuale legge elettorale, quella che è la COLONNA PORTANTE DELLA DEMOCRAZIA DI UN PAESE, che NON PREVEDE VOTO DI PREFERENZA e che assegna seggi in quota di maggioranza a chi PERDE LE ELEZIONI?


Cosa pensate della attuale legge elettorale, quella che è la COLONNA PORTANTE DELLA DEMOCRAZIA DI UN PAESE, che NON PREVEDE VOTO DI PREFERENZA e che assegna seggi in quota di maggioranza a chi PERDE LE ELEZIONI?
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Con il premio al senato nazionale sarebbe ottima.


Non ho capito l'ultima affermazione: dove assegna seggi di maggioranza a chi perde?
Comunque è una legge elettorale scadente come tutte quelle non proporzionali, ovvero è distorsiva, ma credo proprio meno del maggioritario, che sarebbe orribile: non ci sarebbe scelta del candidato, imposto dai partiti, allo stesso modo, e partiti con magari il 25% potrebbero avere il 2% dei seggi, e la maggioranza dei seggi lo otrebbero avere dei perdenti, come è già successo altrove.
Del resto nella gran parte dei Paesi c'è il proporzionale, non a caso.
Against all odds


Ne parlano tutti male, però:
1) 1 schiermemnto ha vinto alla camera e l'altro al Senato. Aggiungo che senza i senatori all'estero finiva 155 - 154 per il cdx.
2) Non c'erano le prefernze nemmeno con il mattarellum.
3) Poche storie ha fatto ultracomodo a tutti i partiti. Tant'è che Veltroni spinge per il referendum in modo poi da poter votare con le liste bloccate e prendere in mano il partito.
4) Si può fare di meglio. Il problema, comune anche al mattarellum, è che il maggioritario porta ad imbarcare di tutto pur di vincere.


Al senato, se la sinistra vince in 9 regioni col 100% dei voti, e la destra vince in 11 regioni con il 51% dei voti, la sinistra ha ovviamente vinto le elezioni di brutto, ma i seggi per la quota di maggioranza vengono assegnati più alla destra che alla sinistra.
E' una ipotesi estrema ovviamente, ma una più realistica l'hai potuta vedere proprio a queste elezioni, dove la sinistra ha avuto la maggioranza dei seggi in senato nonostante avesse preso meno voti.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano




PALERMO - Più che prove di dialogo, assomigliano a stoccate da campagna elettorale. Mentre il presidente del Senato, Franco Marini, continua il suo giro di consultazioni per verificare se esiste ancora la possibilità di una riforma elettorale condivisa, i leader dei principali partiti politici non si risparmiano reciproche frecciate. Da Palermo - nel giorno in cui Montezemolo accusa la classe politica di aver dato una «pessima prova» - Walter Veltroni accusa il centrodestra di voler «precipitarci a votare». «C'è l'ansia di andare subito alle elezioni con una legge che la stessa coalizione considera un male. E tutto questo - spiega il segretario del Pd - per fare cosa? Per formare una coalizione composta di decine e decine di liste, per fare rivivere al Paese ciò che è stato negli ultimi 15 anni, sapendo che ad un anno dallo scioglimento delle Camere si dovrebbe fare il referendum». «Vorrei conoscere un altro Paese in cui succeda quello che succede in Italia - continua il segretario del Pd - dove l'autore della legge elettorale, poche settimane dopo l'approvazione della normativa, la definisce una porcheria e dove uno dei partiti della coalizione che l'ha votata propone un referendum per abrogarla. Allora non sarebbe bastato non votarla?».
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


La situazione è forse diversa da come la dipingono molti.
Il fatto è che non si può accettare che un partito come l' UDEUR, che se non ricordo male ha lo 0,7%, abbia diritto ad un ministero, peraltro decisamente di rilievo, e sia in grado di far cadere un governo. Secondo me bisognerebbe:
1)Abolire le coalizioni. Che si formino partiti a più ampio respiro ideologico, cui affidare il governo.
2)Vietare dunque ai partiti con gli zerivirgola di presentarsi alle elezioni.
3)Ripristinare la preferenza diretta.
Ah, ovviamente vietare la formazione di partiti legati alla chiesa.



