Roma, 19 mar (Velino) - Nella Capitale il Popolo delle libertà a Roma stacca il Partito democratico di 10,6 punti e per Francesco Rutelli, che non va oltre il 42,8 per cento, si profila il ballottaggio in condizioni più penalizzanti rispetto a quelle rilevate da altri istituti. È quanto emerge dal sondaggio sulle elezioni comunali della Capitale dell’istituto Lorien public affairs, realizzato su un campione di mille cittadini romani, attraverso interviste telefoniche Cati, tra il 15 e il 16 marzo. Il 43,3 per cento degli intervistati dichiara che alle prossime elezioni comunali voterebbe per il Pdl, il 32,7 per il Pd e il 7,5 per La Destra, che supera di 2,9 punti l’Udc (4,6). Seguono La Sinistra Arcobaleno (4,5), l’Italia dei valori (2,8), il Partito socialista (1,6), la Rosa bianca (1,3) e il Movimento per le autonomie (0,3). Alto l’indice di popolarità dei candidati a sindaco. Il 98,8 per cento dei cittadini interpellati ammette di conoscere il candidato del centrosinistra Rutelli e il 91,6 quello del Pdl, Gianni Alemanno, che però viene superato dall’ex collega di partito Francesco Storace (94), candidato de La Destra. Meno conosciuto, invece, Luciano Ciocchetti dell’Udc, che si ferma al 33,9. Se Rutelli può vantare una popolarità maggiore rispetto ad Alemanno, il 38,4 per cento degli intervistati, sostiene di avere molta o abbastanza fiducia nell’esponente di An e una percentuale inferiore, il 35,9, nell’ex leader della Margherita. Più bassa la percentuale per Storace (29,3) e per Ciocchetti (13,3). Nel particolare, il 12,2 per cento ha molta fiducia in Rutelli, l'11,8 in Alemanno, il 5,7 in Storace e il 5,2 in Ciocchetti.
In ogni caso, dall’analisi dei dati una cosa appare certa: Rutelli dovrà affrontare il ballottaggio. Per chi voterebbe se domenica prossima si tenessero le elezioni per la carica di sindaco? A questa domanda il campione degli intervistati così si divide: il candidato del Pd, di Idv e della Sinistra totalizza il 42,8 per cento, seguito da Alemanno (33,7), Storace (11,6), Ciocchetti (4,8), Mario Baccini della Rosa bianca (2,4) e dal socialista Franco Grillini (1,9). Ma da che cosa sarà determinata la decisione sul voto? Per il 27,9 dal programma di governo della città, per il 20,4 dal candidato sindaco che l'elettore sente più vicino, per il 18 dal partito che sente più vicino, per il 13,1 dal giudizio sulla precedente amministrazione comunale, per il 6,1 dalla coerenza con la scelta per le elezioni nazionali, per il 4 dai candidati presenti nella lista elettorale. Il 10,6, invece, afferma di non sapere o di non andare a votare. Tuttavia, dall'analisi dei dati emerge che se al secondo turno tutte le forze del centrodestra dovessero ricompattarsi, per Rutelli la strada per riconquistare il Campidoglio resterebbe sbarrata.
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