leggiamo le autodichiarazioni relative agli immobili, i cosiddetti “fabbricati”, di proprietà dei parlamentari, rilasciate da deputati e senatori nei registri dell’Ufficio competenze e immunità nel 2006-2007. In pratica autocertificazioni, in cui ciascun parlamentare dichiara gli immobili di proprietà. E si scopre che il problema della casa, che sta loro tanto a cuore, molti di loro l’hanno risolto alla grande.
http://rfucile.altervista.org/?p=220#more-220

E’ evidente che chi esercitava una libera professione era già benestante di suo, ma ci spiega qualcuno come ha fatto chi non lo era a diventare proprietario di un numero di case così vasto ? Non bastano certo uno o due mandati parlamentari a giustificare simili investimenti…E certe lobbies che agiscono in Parlamento, offrendo quattrini per far approvare o meno certe leggi, che ruolo hanno avuto nell’arricchimento di qualcuno? E quanti altri beni sfuggono, in quanto intestati a terze persone, da quanto dichiarato?
Tra tante commissioni inutili, sarebbe interessante promuoverne una sull’arricchimento dei parlamentari…a una condizione però…affidarla non alla Casta ma al popolo italiano…ne uscirebbero di cose interessanti…