Dopo invio truppe Mosca in Abkhazia
Venti di guerra spirano sull'ex Unione sovietica. Il ministro georgiano per la Reintegrazione Iakobashvili ha dichiarato che la Georgia è "molto vicina" a un conflitto con la Russia. Da Bruxelles il ministro ha detto che "dobbiamo evitare letteralmente la guerra". La crisi è sorta dopo che il Cremlino ha deciso d'inviare truppe supplementari in Abkhazia, Repubblica autonoma formalmente sotto Tbilisi che vuole la secessione con l'ok russo.
Per la Russia l'invio di ulteriori soldati in Abkhazia ha lo scopo di impedire alla Georgia di attaccare la Repubblica ribelle. Secondo il ministro, nel piano di attacco le autorità di Tbilisi starebbero cercando di coinvolgere anche l'Occidente.
Alla domanda su quanto vicina a sfociare in un conflitto vero e proprio sia l'attuale situazioone, Iakobashvili ha risposto senza esitare: "Molto vicina, perché i russi li conosciamo fin troppo bene". Ma lungi dal cedere alla provocazione, la Georgia "continuerà a mostrare la moderazione mostrata finora".
I responsabili georgiani moltiplicano gli altolà allaRussia da molte settimane. Mercoledì, il rappresentante speciale del presidente Michal Saakachvili, David
Bakradzé, aveva definito l'aumento del contingente russo in Abkhazia così come in Ossezia del Sud l' "inizio di un'aggressione militare di grande ampiezza".
L'invio dei soldati di Mosca con il pretesto di difendere gli abitanti russofoni nella regione ha avuto come diretta conseguenza il ritiro georgiano dall'accordo per la difesa aerea firmato con la Russia nell'aprile 1995.
La Georgia ha chiesto alla comunità internazionale di prendere posizione. Ma per ora, gli altri Paesi si sono limitati a lanciare ripetuti appelli alla responsabilità e alla risoluzione pacifica della crisi.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/a...lo412326.shtml




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