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Originariamente Scritto da
Amalie
l'importante è non interrompere volontariamente quella fase :)
perchè? :confused:
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Ripropongo spesso questo pensiero:
bisogna decidere se un essere è solo ciò che è "quì e adesso" o se è ciò che sarà in tutte le storie future. Uccidendo l'embrione gli tolgo la stessa cosa che tolgo uccidendo un uomo: il suo futuro di essere umano, nulla di più e nulla di meno, perchè uccidendo un uomo non gli tolgo il suo passato e l'embrione il passato non ce l'ha
Se il fatto di vedere l'embrione solo come un grumetto di cellule è un limite dovuto alla nostra percezione limitata esclusivamente al presente, se l'embrione è un grumo di cellule ma è anche l'essere umano delle sue storie future, se uccidiamo un embrione uccidiamo un essere umano.
Il fatto che il decidere di non concepire un figlio impedisca a un futuro essere umano di nascere... la situazione è diversa perchè nel primo caso l'embrione diventerà essere umano senza alcun intervento volontario (salvo aborti spontanei, allo stesso modo in cui un uomo può cadere dal tetto e morire), nel secondo è necessaria un'azione volontaria per la nascita dell'individuo, anche senza contare il fatto che la presenza di milioni di spermatozoi fa si che possa nascere un individuo tra milioni di possibilità.
Quindi la volontà dell'ospite (madre in divenire) non è in alcun modo determinante per la nascita di questo essere umano? Neppure quella di continuare a vivere? Sai è che l'embrione non soprvvive al di fuori dell'utero. Se non c'è utero non c'è essere umano in divenire.
Quindi visto che come il mancato concepimento la possibilità di divenire essere umano per una blastocisti deriva comunque da una scelta e quindi un atto volontario, se si decide di non concepire si uccide un essere umano in divenire.
Imparo in fretta.
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Originariamente Scritto da
Amalie
l'importante è non interrompere volontariamente quella fase :)
Ripeto: una blastocisti è una blastocisti, un embrione è un embrione, un feto è un feto, un bambino è un bambino. Detto questo, nessuno obbliga nessuno ad abortire. Ognuno in merito ha i suoi convincimenti e decide secondo le sue personali convinzioni. Tuttavia una blastocisti o un embrione non sono un bambino in quelle fasi dello sviluppo embrionale e ciò mi pare sia chiaro per tutti, per cui è scorretto e poco serio (cioè disinformatja) chiamare bambino qualcosa che bambino non è.
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Originariamente Scritto da
bsiviglia
Ripeto: una blastocisti è una blastocisti, un embrione è un embrione, un feto è un feto, un bambino è un bambino. Detto questo, nessuno obbliga nessuno ad abortire. Ognuno in merito ha i suoi convincimenti e decide secondo le sue personali convinzioni. Tuttavia una blastocisti o un embrione non sono un bambino in quelle fasi dello sviluppo embrionale e ciò mi pare sia chiaro per tutti, per cui è scorretto e poco serio (cioè disinformatja) chiamare bambino qualcosa che bambino non è.
non per niente le donne in gravidanza dicono "aspetto un bambino"... proprio perchè ancora non c'è... :rolleyes:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
bsiviglia
Un uomo è un uomo: si relaziona con altri ed è indipendente dal corpo della madre. Ha un sistema nervoso: piange, ride, soffre, ha degli affetti, dei progetti e coscienza di sè sempre maggiore.
Appunto questo è ciò che è un essere umano finito "quì e adesso". Un embrione non è questo, e se decidiamo che l'individuo è ciò che è quì e adesso allora è un grumo di cellule e basta.
Se invece decidiamo che un essere è ciò che è adesso e anche ciò che sarà nelle sue storie future, la conclusione è diversa.
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Originariamente Scritto da
bsiviglia
Ripeto: una blastocisti è una blastocisti, un embrione è un embrione, un feto è un feto, un bambino è un bambino. Detto questo, nessuno obbliga nessuno ad abortire. Ognuno in merito ha i suoi convincimenti e decide secondo le sue personali convinzioni. Tuttavia una blastocisti o un embrione non sono un bambino in quelle fasi dello sviluppo embrionale e ciò mi pare sia chiaro per tutti, per cui è scorretto e poco serio (cioè disinformatja) chiamare bambino qualcosa che bambino non è.
Quindi quello che hai deciso tu in merito è chiaro. Ma non potrebbe essere una conclusione dovuta al fatto che i nostri sensi sono limitati al quì e adesso?
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Originariamente Scritto da
polemiko
ti sbagli... perchè l'embrione ha molte più probabilità di divenatre un essere umano di quante ne abbia il pensiero di copulare per metterlo al mondo... ripeto è una questione di probablità... ammetto che l'embrione ha più probablità di diventare un essere umano piuttosto che una coppia spermatozoo-ovulo... ma chi decide quale deve essere la percentuale di probabilità necessaria per definire se un qualcosa è persona o no?? :confused:
non credo che sia nella percentuale di probabilità la risposta dal momento che l'azione volontaria di un uomo (e donna) va oltre tutto questo. Io ho una certa probabilità bassa (spero) che uscendo di casa qualcuno mi spari. Ma se un individuo decide di spararmi mi spara e la probabilità non c'entra più.
Per questo ho tirato in ballo l'azione volontaria; l'azione volontaria volta alla distruzione di un individuo è omicidio, quella volta a generare un nuovo individuo è concepimento e la mancata azione nell'uno e nell'altro caso potrebbe essere considerata neutra
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Appunto questo è ciò che è un essere umano finito "quì e adesso". Un embrione non è questo, e se decidiamo che l'individuo è ciò che è quì e adesso allora è un grumo di cellule e basta.
Se invece decidiamo che un essere è ciò che è adesso e anche ciò che sarà nelle sue storie future, la conclusione è diversa.
Guarda, per me ognuno può decidere ciò che gli pare: a me interessa l' informazione corretta. Se si dice che una blastocisti o un embrione sono un bambino, ciò non è corretto da nessun punto di vista, allo stesso modo che non si può dire che un uovo gallato sia una gallina, perchè si dice il falso.
Ps: ho tre figli, felicissima di averli. Ma, appunto, felicissima, non costretta ad averli contro la mia volontà.
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Originariamente Scritto da
bsiviglia
Ripeto: una blastocisti è una blastocisti, un embrione è un embrione, un feto è un feto, un bambino è un bambino. Detto questo, nessuno obbliga nessuno ad abortire. Ognuno in merito ha i suoi convincimenti e decide secondo le sue personali convinzioni. Tuttavia una blastocisti o un embrione non sono un bambino in quelle fasi dello sviluppo embrionale e ciò mi pare sia chiaro per tutti, per cui è scorretto e poco serio (cioè disinformatja) chiamare bambino qualcosa che bambino non è.
Anche un bambino non è un uomo e un uomo non è un vecchio..
la blastocisti è l'inizio di un viaggio ..e noi questo viaggio lo stoppiamo..
Abbiamo il diritto di farlo e ciò mi basta..ma non è che se non ci vede o non ci sente..merita la morte..la morte viene data perchè è nostro diritto darla..perchè è ancora parte del nostro corpo..e abbiamo il diritto di gestirlo il corpo..come vogliamo..
Il problema è solo uno...vale o non vale la pena sopprimere questa forma di vita..? e non se soppriamo vite e foruncoli..
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Originariamente Scritto da
posso pensare?
Quindi la volontà dell'ospite (madre in divenire) non è in alcun modo determinante per la nascita di questo essere umano? Neppure quella di continuare a vivere? Sai è che l'embrione non soprvvive al di fuori dell'utero. Se non c'è utero non c'è essere umano in divenire.
Quindi visto che come il mancato concepimento la possibilità di divenire essere umano per una blastocisti deriva comunque da una scelta e quindi un atto volontario, se si decide di non concepire si uccide un essere umano in divenire.
Imparo in fretta.
Il pensiero e quindi la scelta è equiparabile all'azione, ma principalmente nell'ambito soggettivo. L'azione volta alla distruzione di un essere umano è tale nell'ambito reale e fisico, così come il concepimento è un'azione in ambito reale e fisico. La scelta di far continuare una gravidanza è un pensiero e quindi un'azione ma principalmente in ambito soggettivo. E' un'azione in ambito reale e fisico solo nella misura in cui il cervello di una persona è presente nel mondo fisico.
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Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Anche un bambino non è un uomo e un uomo non è un vecchio..
la blastocisti è l'inizio di un viaggio ..e noi questo viaggio lo stoppiamo..
Abbiamo il diritto di farlo e ciò mi basta..ma non è che se non ci vede o non ci sente..merita la morte..la morte viene data perchè è nostro diritto darla..perchè è ancora parte del nostro corpo..e abbiamo il diritto di gestirlo il corpo..come vogliamo..
Il problema è solo uno...vale o non vale la pena sopprimere questa forma di vita..? e non se soppriamo vite e foruncoli..
Guarda, una blatocisti si trova nelle stesse condizioni di un paziente con elettroencefalogramma piatto. Da un individuo con elettroencefalogramma piatto è consentito l'espianto di organi, cioè fa fede la cosiddetta "morte cerebrale". E' il sistema nervoso sviluppato umano e funzionante che fa l' uomo. Se si è contro la 194, coerenza vuole che si debba essere anche contro l'espianto degli organi.
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Originariamente Scritto da
bsiviglia
Guarda, per me ognuno può decidere ciò che gli pare: a me interessa l' informazione corretta. Se si dice che una blastocisti o un embrione sono un bambino, ciò non è corretto da nessun punto di vista, allo stesso modo che non si può dire che un uovo gallato sia una gallina, perchè si dice il falso.
Ps: ho tre figli, felicissima di averli. Ma, appunto, felicissima, non costretta ad averli contro la mia volontà.
Se decidiamo che l'individuo è anche ciò che è nelle sue storie future, l'embrione E' un bambino e un uomo (o donna). Se invece intendi che l'embrione "quì e adesso" non ha organi atti a percepire e elaborare dolore e consapevolezza della propria vita o morte, allora siamo d'accordo
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Originariamente Scritto da
bsiviglia
Guarda, una blatocisti si trova nelle stesse condizioni di un paziente con elettroencefalogramma piatto. Da un individuo con elettroencefalogramma piatto è consentito l'espianto di organi, cioè fa fede la cosiddetta "morte cerebrale". E' il sistema nervoso sviluppato umano e funzionante che fa l' uomo. Se si è contro la 194, coerenza vuole che si debba essere anche contro l'espianto degli organi.
No perchè un paziente con elettroencefalogramma piatto non sarà mai più un essere umano cosciente. Se invece QUEL paziente avesse elettroencefalogramma piatto ma i medici fossero certi al 100% che tra una settimana quel paziente si risvegli, allora avremmo ricreato una situazione simile a quella di un embrione: un essere non in grado di percepire nè di elaborare ma destinato a diventere/ridiventare un essere umano senziente