Dal 4 aprile 2007 di fronte all’ex mattatoio di Lungotevere Testaccio, in Largo
Giovanni Battista Marzi, si sta perpetrando un’ingiustizia intrecciata su due
fronti:
* i nomadi che erano accampati all’interno dell’ex mattatoio di Testaccio,
sono stati sgomberati dalla loro dimora e si sono sistemati, col tacito consenso
dei rappresentanti del Comune di Roma e del I° Municipio, nel viale di fronte
allo stesso ex mattatoio in attesa di una immediata alternativa.
* Non considerando però, in alcuna maniera, che in fondo a quel viale, senza
accessi alternativi, c’è il laboratorio di Fabio Franceschini, storico marmista di
Testaccio, che da quel giorno non ha più avuto clienti per via dell’impossibilità
sopravvenuta degli stessi di raggiungerlo
(circa 300 metri di strada da percorrere all’interno dell’accampamento "provvisorio").
Tutti i cittadini sottoscrittori del presente documento chiedono che il Comune di
Roma intervenga repentinamente, spostando il campo nomadi in zona idonea,
sicura ed a loro gradita, e risarcendo a Fabio Franceschini i danni subìti per la
mancata attività dal 4 aprile 2007 fino a quando avverrà l’esecuzione del trasloco
dei nomadi, nonché contribuisca al rilancio dell’attività del Franceschini, ad
oggi seriamente compromessa, attraverso gli organi di informazione pubblica.
FIRMIAMO TUTTI LA PETIZIONE SU
http://firmiamo.it/liberiamofabioilmarmistadainomadi




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