sabato 2 febbraio 2008
Anti-italiani in azione a Vipiteno
di Davide Orfino
Da parte di anti-italiani è stato cancellato il nome italiano sul cartello Sterzing - Vipiteno all’ingresso nord della città. Un gesto questo che dimostra il preoccupante aumento delle simpatie per le idee estremiste e anti-italiane della Klotz. Sono sopratutto molti giovani di lingua tedesca che sposano volentieri le tesi secessioniste della Klotz (che come si può denotare si dimostra un cattivo esempio per i giovani). In passato in Alto Adige ci sono stati numerosi episodi anti-italiani: l’anno scorso a Vilandro una ragazzina italiana che frequentava la scuola tedesca è stata presa in giro dai propri compagni di classe solamente perchè è italiana, ad un insegnate in pensione è stato prima avvelenato il cane e poi bruciata la macchina solo perchè era la professoressa di italiano, le Forze dell’Ordine sono state prese di mira solo perchè parlavano in italiano in Italia e al confine del Brennero dai militanti del partito della Klotz è stato installato un cartello che dice che l’Alto Adige non sarebbe Italia. Non sorprende quindi, come ho sempre detto, che se alcuni politici tedeschi dell’Alto Adige continuano a fare una chiara politica anti-italiana, anche tra i giovani tedeschi i pensieri anti-italiani saranno sempre in aumento trasformandosi il più delle volte in atti vandalici contro l’Italia e gli italiani come appunto è accaduto al cartello stradale che si trova alle porte di Vipiteno. Per questo motivo il cartello “Suedtirol ist nicht Italien” (L’Alto Adige non è Italia) al Brennero deve sparire al più presto possibile.
Davide Orfino
Fonte: http://www.davideorfino.it/
Pubblicato da Circolo Giorgio Almirante a 0.27
Malmenati ragazzi italiani a Vipiteno
Categoria : Informazione
“Nei giorni scorsi a Vipiteno si è verificato un grave episodio anti-italiano. Alcuni ragazzi italiani sono stati presi di mira da alcuni loro coetanei tedeschi senza che gli italiani avessero provocato i ragazzi di lingua tedesca. I ragazzi tedeschi hanno insultato e picchiato i ragazzi italiani soltanto perchè erano italiani”, è quanto è stato riferito al Presidente locale di Azione Giovani, Davide Orfino, dal gruppo dei ragazzi italiani presi di mira. Da alcune testimonianze dei ragazzi (alcuni di essi non coinvolti nella vicenda) sembrerebbe – ma il fatto è tutto da accertare - che il gestore del pub, al di fuori del quale si è verificato questo episodio, chiamato in causa per intervenire in aiuto dei ragazzi picchiati, non sarebbe però intervenuto perchè, stando alle testimonianze, per lui andava bene che gli italiani venissero picchiati.”E’triste dove far presente questi episodi nettamente anti-italiani che purtroppo nel recente periodo sono aumentati”, afferma Davide Orfino di Azione Giovani Vipiteno. “E’triste – continua - dover constatare che soprattutto la sinistra italiana non interviene al riguardo di questi problemi, che a nostro avviso sono la conseguenza della politica anti-italiana di Eva Klotz e degli altri movimenti politici anti-italiani, che non fanno altro che danneggiare duramente la pacifica convivenza tra tedeschi e italiani”. “A questo punto - conclude Davide Orfino, esponente vipitenese del movimento giovanile di Alleanza Nazionale - ci tengo a ricordare che già un anno fa abbiamo proposto un unico centro giovanile a Vipiteno aperto a tutti, e vista la presenza di questi episodi anti-italiani dove non si rinuncia neanche alla violenza, oggi più che mai è importante che il Comune e anche la Provincia intervengano per combattere la divisione etnica tra italiani e tedeschi che purtroppo avviene già nelle scuole. Altrimenti i risultati di tale divisione saranno sempre gli stessi: ovvero contrasti anche violenti tra tedeschi e italiani”. Sulla vicenda intervengono con una interrogazione, anche il Consiglieri provinciali di AN Mauro Minniti ed Alberto Sigismondi per sapere se la provincia Autonoma di Bolzano intenda condannare senza se e senza ma queste pericolose forme di violenza dettate dalla intolleranza etnica.
“Liberate il SudTirolo�?: scoperto gruppo secessionista di estrema destra
Pubblicato da PatChi in Cronaca
Mercoledì, 28 Dicembre 2005.
Altro che idee di separazione dal Sud Italia. In Trentino Alto Adige c’è un piccolo esercito che in Italia proprio non ci vuole stare. E grida alla libertà del Sud Tirolo, inneggiando ad Adolf Hitler. Non è la trama di un nuovo film, ma una storia vera. Il piccolo commando, guidato dal suo comandante Armin Sölva, è convinto che il Sud Tirolo sia illegalmente oppresso dallo stato italiano da ben 80 anni. E per questo lotta da tempo. Lotta che però sta per terminare.
13 Gennaio 2008
Süd Tirol ist Italien! E non emette scontrini fiscali peggio che a Roma o Napoli
Scritto Domenica, 13 Gennaio, 2008 alle 11
Uno ci prova a prenderli sul serio, quando blaterano e farneticano proclamando i loro Los von Rom - leggi - (ma intanto con tanti soldini che sono garantiti dal governo italiano con il riconoscimento del loro status di regione a statuto autonomo) o assicurando (leggi) che Süd Tirol ist nicht Italien, che l’Alto Adige o Sud Tirolo non è Italia.
In effetti con i mega stipendi (vedi) che si assicurano il Landeshauptmann, ovvero Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano e vicepresidente della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige Luis Durnwalder e la sua Giunta, nonché consiglieri di ogni colore, viene da pensare, come pure quando si resta qualche giorno in quelle magnifiche terre, che l’Alto Adige non sia Italia se non amministrativamente.
Che con questa Italia della “emergenza” rifiuti in Campania, dei Casarini assolti per meriti sociali, dei tycoon miliardari che una volta al governo badano accuratamente a fare i loro interessi e non quelli degli italiani, dei Prodi (vedi) che pretendono a muso duro la solidarietà delle Regioni per un problema che gli amministratori campani non sono stati capaci di risolvere in due lustri, non abbiano nulla a che fare. E che in fondo, ma solo in fondo, tutto sommato, un filo di ragione, perché la loro storia, la cultura, le tradizioni, i costumi, i modi di pensare tutto sono tranne che italiani, l’abbiano.
Ma poi, quando un ragionevole dubbio, un illuministico ragionamento si fa strada, ecco che la semplice lettura di una notizia pubblicata (qui) sul Corriere della Sera, sulla Stampa (qui) su un organo d’informazione fiscale (qui) manda tutto a remengo.
Sapete quale sia la Regione che secondo l’Agenzia delle entrate si aggiudica l’Oscar della zona maggiormente non in regola con l’emissione degli scontrini fiscali? Troppo facile e ovvio dirlo, la Campania, che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli). La più virtuosa, si fa per dire, perché la percentuale è sempre del 45%, l’Umbria. Ma sapete invece, tra le province quale sia stata la percentuale più alta di violazioni registrata? Provate ad indovinare: Palermo? Niente affatto. Roma? Non ci siamo, e non provate a dire Bari, Caserta, Catania, perché sareste lontani anni luce e soprattutto molti chilometri dalla soluzione esatta.
La maglia nera (o bianco rossa?) della Provincia dove gli scontrini fiscali vengono strategicamente dimenticati, è nientemeno, l’avreste mai detto?, Bolzano, con l’87% di violazioni accertate. Mentre a nord ovest, in altra Regione autonoma, la Valle d’Aosta, le cose vanno decisamente meglio, perché la patria della fontina, del lardo di Arnad e del Donnas “si è dimostrata tra le regioni più virtuose, o quantomeno tra quelle dove l’attività di controllo ha sortito migliori risultati in tema di deterrenza: un solo provvedimento di chiusura su 276 violazioni accertate”.
Allora signori Südtiroler, aspiranti Schuetzen in servizio permanente effettivo, come la vogliamo mettere? Volete dare la colpa di questo conclamato non osservare la legge ai commercianti di lingua e origine italiana, notoriamente furbi, disonesti e pasticcioni, oppure anche voi, che vi sentite così tirolesi da avere in gran dispitto, come direbbe il padre Dante, tutto quanto è italico (Walsche dite voi), avete la vostra bella parte di colpa?
Troppo comodo urlare Los von Rom, e affermare perentoriamente, con stentorea pronuncia, che Süd Tirol ist nicht Italien!
Questa vicenda degli esercizi commerciali non in regola con l’emissione degli scontrini fiscali dimostra che predicate bene (si fa per dire) e razzolate male, che quando vi si tocca nel portafoglio, quando si tocca di fare il vostro dovere, e pagare le tasse, vi riducete ad essere – non offendetevi, è la verità – più italiani degli italiani, leader nella classifica, italiana, delle province dove lo scontrino fiscale è un desaparecido, pardon Vergessenheit o verschollen. Quanto a scontrini fiscali non emessi Süd Tirol ist Italien!
p.s. sulle vicende altoatesine segnalo anche questo blog (vedi) che cerca faticosamente di sviluppare e proporre una visione, o weltanschauung terzista che in verità mi sembra molto più vicina alle posizioni della Svp (anche se ben distante dalle posizioni oltranziste di Eva Klotz e amici) e piuttosto vicina alle posizioni della sinistra italiana che effettivamente distaccata e personale. Comunque il blog merita una visita4 in Indignazioni. Puoi seguire questa conversazione con il feed RSS 2.0. Puoi scorrere questa pagina e lasciare un commento, o fare trackback.


“Nei giorni scorsi a Vipiteno si è verificato un grave episodio anti-italiano. Alcuni ragazzi italiani sono stati presi di mira da alcuni loro coetanei tedeschi senza che gli italiani avessero provocato i ragazzi di lingua tedesca. I ragazzi tedeschi hanno insultato e picchiato i ragazzi italiani soltanto perchè erano italiani”, è quanto è stato riferito al Presidente locale di Azione Giovani, Davide Orfino, dal gruppo dei ragazzi italiani presi di mira. Da alcune testimonianze dei ragazzi (alcuni di essi non coinvolti nella vicenda) sembrerebbe – ma il fatto è tutto da accertare - che il gestore del pub, al di fuori del quale si è verificato questo episodio, chiamato in causa per intervenire in aiuto dei ragazzi picchiati, non sarebbe però intervenuto perchè, stando alle testimonianze, per lui andava bene che gli italiani venissero picchiati.”E’triste dove far presente questi episodi nettamente anti-italiani che purtroppo nel recente periodo sono aumentati”, afferma Davide Orfino di Azione Giovani Vipiteno. “E’triste – continua - dover constatare che soprattutto la sinistra italiana non interviene al riguardo di questi problemi, che a nostro avviso sono la conseguenza della politica anti-italiana di Eva Klotz e degli altri movimenti politici anti-italiani, che non fanno altro che danneggiare duramente la pacifica convivenza tra tedeschi e italiani”. “A questo punto - conclude Davide Orfino, esponente vipitenese del movimento giovanile di Alleanza Nazionale - ci tengo a ricordare che già un anno fa abbiamo proposto un unico centro giovanile a Vipiteno aperto a tutti, e vista la presenza di questi episodi anti-italiani dove non si rinuncia neanche alla violenza, oggi più che mai è importante che il Comune e anche la Provincia intervengano per combattere la divisione etnica tra italiani e tedeschi che purtroppo avviene già nelle scuole. Altrimenti i risultati di tale divisione saranno sempre gli stessi: ovvero contrasti anche violenti tra tedeschi e italiani”. Sulla vicenda intervengono con una interrogazione, anche il Consiglieri provinciali di AN Mauro Minniti ed Alberto Sigismondi per sapere se la provincia Autonoma di Bolzano intenda condannare senza se e senza ma queste pericolose forme di violenza dettate dalla intolleranza etnica.

Sapete quale sia la Regione che secondo l’Agenzia delle entrate si aggiudica l’Oscar della zona maggiormente non in regola con l’emissione degli scontrini fiscali? Troppo facile e ovvio dirlo, la Campania, che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli). La più virtuosa, si fa per dire, perché la percentuale è sempre del 45%, l’Umbria. Ma sapete invece, tra le province quale sia stata la percentuale più alta di violazioni registrata? Provate ad indovinare: Palermo? Niente affatto. Roma? Non ci siamo, e non provate a dire Bari, Caserta, Catania, perché sareste lontani anni luce e soprattutto molti chilometri dalla soluzione esatta.
Troppo comodo urlare Los von Rom, e affermare perentoriamente, con stentorea pronuncia, che Süd Tirol ist nicht Italien!
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