OMNIA SUNT COMMUNIA
In che modo la CIA conduce la "guerra psicologica"Come si preparano le aggressioni di Bush - in Venezuela, Palestina, Libano, Iraq, Afghanistan, Kosovo... ? Attraverso un'intensa "guerra psicologica" basata sulla sistematica disinformazione organizzata dalla CIA.
di Michel Collon *
Per comprende appieno questa attività della CIA, occorre conoscerne il fondamento. Cosa non facile vista la sua connaturata discrezione. Fortunatamente per noi, un militare britannico è stato molto meno discreto.
Estratto dall'introduzione di Eva Golinger a Codice Chavez, la CIA contro il Venezuela, pag. 24 - www.michelcollon.info/commander.php.
Nel 1970, dopo il "brillante lavoro" nella repressione dei movimenti anticoloniali in Kenya, in Malaysia e a Cipro, il generale britannico Kitson è chiamato in Irlanda con la missione di coordinare la repressione. Kitson esporrà la sua esperienza in un libro molto cinico, intitolato "Operazioni a bassa intensità. Sovversione, insurrezione e mantenimento della pace". Il libro pubblicato nel 1971 in cui Kitson spiega la sua dottrina sulla "guerra speciale", viene rapidamente ritirato dalla circolazione.
Kitson ritiene che la repressione militare e poliziesca in senso classico non sia capace di sortire i suoi effetti se non viene preceduta da una "campagna per guadagnare i cuori e gli spiriti", da lui chiamata "guerra psicologica strategica". Che cosa si nasconde dietro questa definizione? Lo si scopre subito, appena si esaminano l'insieme dei metodi esaltati e utilizzati da Kitson:
- Formazione di tutti i quadri in posizioni rilevanti nei ministeri (Difesa, Affari Esteri...) alle tecniche "psy ops" ossia di manipolazioni psicologica dell'opinione.
- Favorire la costituzione di "finte bande di opposizione" per la raccolta delle informazioni a cui affidare, soprattutto, il lavoro sporco e i colpi da attribuire al nemico per screditarlo.
- Adoperare "forze speciali" (SAS) per realizzare degli attentati che saranno attribuiti al nemico per aumentare la tensione e giustificare la repressione.
- Creare dei diversivi, per esempio provocando una "guerra di religione".
- Fabbricare dei documenti falsi ("black propaganda") che saranno attribuiti al nemico per screditarlo.
- Infiltrare agenti o reclutare traditori con il ricatto o la corruzione, in seno alle organizzazioni dell'avversario sempre per screditarlo e provocando dove possibile delle divisioni.
- Militarizzare l'informazione dei media e censurare totalmente il punto di vista avversario.
- Filtrare le notizie per la stampa internazionale e assicurarsene la complicità.
- Fornire dei documenti fotografici per influenzare l'opinione.
- Utilizzare dei giornalisti come spie sul campo.
- Utilizzare la "cultura giovanile" in particolare la musica per attrarre i giovani con un messaggio apparentemente non politico.
- Favorire la costituzione e la diffusione di falsi movimenti "spontanei" presentati come neutri e indipendenti, in realtà finanziati e teleguidati per dividere ed indebolire il sostegno al campo avverso.
Questo ultimo punto è particolarmente importante. In Irlanda, Kitson diede vita a un "Movimento per la Pace", che la stampa internazionale presentò come un'iniziativa "spontanea", ma che era in realtà finanziata da Londra e Washington. Due donne, il cui passato fu accuratamente taciuto, furono presentate come "normali cittadine" e ricevettero tutto il sostegno economico e la pubblicità necessaria per crearsi un'ampia reputazione e diminuire il sostegno all'IRA. Un anno e mezzo dopo le due donne furono smascherate e screditate in Irlanda ma non all'estero.
Bande e attentati pilotati, operazioni "psy ops", controllo e manipolazione dell'informazione, falsi documenti, infiltrazione di agenti, reclutamento di traditori, fabbricazione di movimenti fintamente spontanei. L'insieme di questi metodi formano la dottrina Kitson, che il suo autore riassume così:
"La guerra psicologica strategica insegue degli obiettivi a lungo termine, principalmente politici. Ha per scopo di distruggere la volontà del nemico o di un gruppo ostile, di combatterlo e ridurne la capacità di impegnarsi nello scontro bellico. Può essere diretta contro il partito politico in maggioranza nel paese nemico, il suo governo e/o [teniamo a sottolineare] contro l'intera popolazione o dei suoi elementi particolari. Tutto ciò è pianificato e controllato dalle più alte autorità". (pg.101)
Questa citazione riassume l'essenza del pensiero di Kitson:1.Il nemico non è solamente l'avversario armato. Tutta la popolazione è nemica.2.
La guerra delle idee e dell'informazione è decisiva e per vincerla qualsiasi mezzo è lecito.3.Questa guerra è posta sotto il comando delle autorità politiche e militari.
La dottrina Kitson non si applica solo alle situazioni di occupazione militare e di resistenza, il generale avverte: "L'esercito deve prepararsi molto in anticipo per far fronte ai movimenti popolari prima che prendono la forma di una sollevazione violenta". (pag.32)
(...)
La piovra all'opera
Dopo i suoi successi in Irlanda, quella di Kitson è diventata la dottrina ufficiale dei servizi britannici, occidentali e della NATO. La si ritroverà applicata in tutti i grandi conflitti di questi ultimi anni. Particolarmente nei programmi che Washington chiama "cambiamenti di regime" e che bisognerebbe piuttosto chiamare "colpi di stato."
* da Michelcollon.info - www.michelcollon.info/articles.php?dateaccess=2008-03-06%2015:24:44&log=articles
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
ARDITI NON GENDARMI




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