Sotto scorta il senatore Sodano
Ieri mattina sono stati recapitati proiettili nella sede del comitato elettorale
Altri 8 proiettili e una lettera di minacce ritrovati una settimana fa
Sotto scorta il senatore Sodano
Ha denunciato il business dei rifiuti
Presidente della Commissione ambiente del Senato ha denunciato
l'intreccio tra camorra e politica nell'emergenza rifiuti in Campania
di CLAUDIA FUSANI
ROMA - Il secondo pacchetto di proiettili, recapitato ieri a mano alla sede del comitato elettorale, ha messo paura a tutti. Anche al prefetto e al questore che hanno deciso la doppia scorta per il senatore Tommaso Sodano. Il parlamentare di Rifondazione comunista, presidente uscente della Commissione ambiente del Senato e autore della Relazione sul ciclo dei rifiuti che ha avuto il coraggio e il merito di chiamare le cose col proprio nome, di calcolare cioè gli sprechi e indicare i responsabili di quattordici anni di emergenza, è da ieri sera sotto scorta. Sodano è candidato in Campania per il Senato e ha la sede del suo comitato elettorale a Pomigliano d'Arco, in via Ettore Cantone, nel centro del paese, una via trafficata, dove passa sempre qualcuno. Eppure lunedì mattina della settimana scorsa, in pieno giorno e sotto gli occhi di decine di testimoni potenziali, qualcuno è riuscito a fare un buco nella saracinesca e a depositare all'interno una busta con proiettili e una lettera con minacce di morte.
I proiettili erano otto, 6 calibro 38 special e 2 calibro 22. La lettera scritta a mano e in stampatello invitava il senatore "ad andare via da Pomigliano d'Arco", cittadina che "deve essere libera dai comunisti": "A Roma non ti vogliono bene né a Pomigliano. Se non andrai via, sono costretto da forze maggiori ad ucciderti". Quella minaccia ha preoccupato ma non più di tanto. Sodano ha avuto la solidarietà di molti, dal Pd all'Udc, i vertici della Sinistra-L'Arcobaleno, da Bertinotti a Giordano a Migliore a Pecoraro Scanio sono scesi subito in Campania e hanno mobilitato le piazze in nome della legalità e della lotta alla mafia e alla camorra. Sodano ha ringraziato "per la solidarietà" e ha tranquillizzato: "Il mio impegno contro la criminalità organizzata e il suo intreccio con la politica non verrà meno".
Ieri però sono spuntati altri proiettili. Sempre nella sede del comitato elettorale di Pomigliano d'Arco e sempre in piena mattinata. Sempre sotto gli occhi di decine di possibili testimoni. La prefettura di Napoli a questo punto non ha più potuto indugiare e ha deciso di mettere il senatore sotto scorta. Sulle minacce stanno indagando i carabinieri.
La questione rifiuti, che già condizionerà molto il voto in Campania, entra ancora più pesantemente in questa campagna elettorale.
http://www.repubblica.it/2008/03/sez...to-scorta.html




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