"La Shoah riempie noi tedeschi di vergogna"
M.O., Merkel a Knesset: ''E' l'Iran che deve convincere di non volere bomba''
Il cancelliere: "Ogni governo tedesco prima di me si è impegnato nella speciale responsabilità storica che la Germania ha verso la sicurezza d'Israele". E ha sottolineato: ''Antisemitismo, razzismo e xenofobia non devono più poter metter piede in Europa''
Gerusalemme, 18 marzo - Il cancelliere tedesco Angela Merkel (nella foto) ha lanciato un deciso monito all'Iran nel suo storico discorso di oggi alla Knesset, incentrato sulla speciale responsabilità del suo Paese verso lo Stato ebraico. "Il mondo non deve provare all'Iran che sta costruendo una bomba atomica, è l'Iran che deve convincere il mondo di non volerla", ha dichiarato, condannando "i ripetuti attacchi verbali" del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad contro Israele. Se Teheran ottenesse la bomba nucleare, ha proseguito, ciò avrebbe "conseguenze di larga portata, in primo luogo per la sicurezza e l'esistenza d'Israele", ma anche per la regione, l'Europa e il mondo intero.
"Ogni governo tedesco e ogni cancelliere tedesco prima di me si è impegnato nella speciale responsabilità storica che la Germania ha verso la sicurezza d'Israele", ha detto la Merkel. "L'omicidio di massa" di sei milioni di ebrei "nel nome della Germania" ha causato "indescrivibili sofferenze" - ha aggiunto - "la Shoah riempie noi tedeschi di vergogna. M'inchino davanti alle vittime. M'inchino davanti ai sopravvissuti e chi li ha aiutati a sopravvivere".
"Sono profondamente convinta - ha detto ancora la Merkel - che soltanto se la Germania saprà riconoscere la sua eterna responsabilità per la catastrofe morale della sua storia, potremo forgiare il futuro in maniera umana". Ciò significa che la Germania deve impedire ogni tentativo di sottovalutare le atrocità naziste e che "antisemitismo, razzismo e xenofobia non devono più poter metter piede in Germania e in Europa".
Primo capo di governo straniero a parlare alla Knesset, onore finora concesso soltanto a regnanti o a capi di Stato, Angela Merkel ha esortato Israele ad accettare "dolorosi compromessi" per ottenere la pace nella regione. Un invito che la cancelliera tedesca a Gerusalemme ha rivolto anche alla leadership palestinese, ribadendo l'appoggio per la soluzione dei due stati, "uno per il popolo ebraico in Israele e uno per i palestinesi in Palestina", ha detto. La Merkel ha poi condannato il lancio di razzi Qassam dalla striscia di Gaza alle città israeliane, sottolineando che "gli attentati terroristici sono un crimine che non porta alcuna soluzione".
"Sono onorata di essere qui", ha detto la Merkel in ebraico, aprendo il suo discorso fra gli applausi. Il cancelliere ha poi proseguito parlando in tedesco, una circostanza che ha portato cinque deputati a boicottare la seduta per non sentire la lingua usata nello sterminio degli ebrei. Il boicottaggio non era però condiviso dalla stragrande maggioranza dei 120 deputati della Knesset.
Nei discorsi di benvenuto è stato fatto appello alla Germania perché s'impegni per impedire all'Iran di ottenere armi nucleari. Ogni ebreo nel mondo vive sotto l'ombra dell'Olocausto, ha detto la presidente della Knesset Dalia Itzik, "e ora, in questi giorni, l'Iran sta preparando armi di distruzione di massa. Contro chi? Contro cosa? La mia risposta è contro di noi, per la nostra distruzione".
Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha poi definito le ambizioni nucleari iraniane "un grave pericolo per la stabilità del Medio Oriente". "Non ho dubbi che la sua posizione e quella del suo governo - ha poi detto, rivolto alla Merkel - contribuiranno a rafforzare il fronte internazionale contro le ambizioni distruttive dell'Iran".
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