Patto per il Veneto, ministro veneto, industriale veneto: stop all’immondizia elettorale, solo l’indipendenza può darci un futuro!
I partiti italiani fanno a gara per cercare di domare il leone che comincia a spazientirsi: attenti ai graffi
Sganciamoci dal parassita IT: costruiamo assieme un forte e radicato PNV.

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Treviso, 26 marzo 2008

Temiamo cosa ancora potrà riservarci questa terrificante campagna elettorale. Raramente abbiamo visto un susseguirsi di promesse così roboanti e completamente slegate dalla realtà: un grande immondezzaio elettorale.
Un giorno uno promette di alzare le pensioni, l’altro risponde alzando a parole gli stipendi. E fin qui sembrano diversi (?), ma dove sono tutti, ma proprio tutti, uguali è nel prendere in giro noi veneti.
Per ultima la Lega nord che ora firma un “patto per il Veneto”, che ha per priorità ottenere il federalismo. Ma non potevano magari pensarci prima, magari in uno dei 7 sugli ultimi 15 anni passati al governo a farsi gli affaracci loro? Per carità, capiamo che ora la CrediEuroNord è a posto, i villaggi-vacanza in Croazia anche, bene, a questo punto non gli resta che farci il federalismo, vero? Il consiglio che gli diamo nel frattempo che ce lo porteranno sicuramente a casa, è di assumere un nuovo grafico pubblicitario perché quello attuale si ripete ormai da 15 anni con scolorate galline padane dalle uova d’oro e ormai sono sorpassati dai Calearo, dagli Illy, dalla casta veneta galan-cacciariana, dagli “I love Veneto” che sembrano aver imparato molto bene a superare ogni senso della spudoratezza elettorale dal vecchio, ormai troppo vecchio e malato, mago Umberto, ei fu (politicamente).
Una realtà che ci vede ingabbiati in uno stato assistenzialista marcio e ormai odiato perfino da chi, come noi venti, pure abbiamo un fortissimo senso civico e dello stato.
Il civismo nasce dalla nostra storia, dalla consapevolezza che la Serenissima ha impresso nella nostra gente dell’importanza di un sistema istituzionale che sia garanzia di giustizia e che salvaguardi il nostro interesse nazionale.
Ormai però anche questa consapevolezza storica sta cedendo di fronte all’evidenza di un’italietta in cui non conta essere i primi per la raccolta differenziata, non conta esportare circa metà della donazione di sangue, non conta avere studenti con una preparazione certificata dal sistema di valutazione internazionale PISA pari a quella degli scandinavi, non conta avere un altissimo grado di imprenditorialità che fino a ieri ci permetteva di sopperire alla scarsa competitività del sistema-stato, non conta avere ricercatori che ci danno lustro nel mondo fino a conquistare il nobel della medicina, anche perché qui da noi la ricerca è stata immolata sull’altare della baronia universitaria e della sperequazione di trattamento degli atenei veneti rispetto a quelli italiani.
No, ormai lo spirito di sacrificio dei veneti non serve più a nulla, il vero miracolo italiano sta nell’aver neutralizzato anche l’ultima possibilità di emancipazione civica possibile in questo territorio pulcinellesco.
L’unica strada è l’indipendenza. Indipendenza, oppure il disastro civico, a noi veneti la scelta.
E l’indipendenza richiede un PNV forte e radicato: veneti, costruiamo assieme il nostro strumento democratico di liberazione!
Abbiamo tempo due anni per sganciarci politicamente dal parassita IT.

Gianluca Busato
Partito Nazionale Veneto
Web: www.pnveneto.org
E-mail: [email protected]