
Originariamente Scritto da
SCIROCCO
Cara Ermione, il mio pensiero voleva sottolineare un'altra possibilità, cerco di essere più chiara, siamo in una società dove sei realizzato solo sei hai famiglia, es. vai a scuola e te lo menano se hai il ragazzo, hai il ragazzo e te lo stramenano, se ti sposi, quanto ti sposi? e compagnia cantante, a me sembra che la maggior parte delle persone viva una vita che non ha scelto,una vita che non gli appartiene, come può succedere con un figli, si può essere mamme e non sentire di esserlo.
La nostra Società etichetta molto, soffoca Ti fa dire fare cose che non dici e non fai, ti fa esserequello che non sei, è molto difficile vivere,
Quello che penso è a monte del progetto educativo, si può nascere, e naturalmente non avere figli, o scegliere di non averne e realizzarsi lo stesso, sia la politica, che la famiglia e la scuola, devono mettere al centro l'individuo e perseguirne il riconoscimento e la personalità, che va seguita sin dalla nascita, solo così si persegue un bene che diventa comune, se si realizza a pieno e si mette al centro il benessere della persona che diventa un benessere comune.
Per fare questo bisogna non etichettarsi e cominciare da noi a cambiare gli schemi che ci sono e che ritengo deleteri per i nostri figli.
Non esiste solo lo schema famiglia, altrimenti, e questo per chi crede, Gesù avrebbe fatto avere i figli a tutti, ma lui non ha voluto, Lui ci voleva felici.
Sono gli uomini/donne che perseguono l'infelicità e credo che siano anche masochisti.