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Discussione: l'ultimo degli orrori!

  1. #11
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    Al di là di tutto, non capisco perchè bisogna sempre fare figli a tutti i costi, forse è sbagliato il sistema educativo dei paesi occidentali che vedono nella piena realizzazione dell'essere umano il figlio, se effettivamente fosse così avremmotutti questa opportunità dalla nascita. Credo che la propria realizzazione a volte sia ben diversa da ciò, ma il sistema, e il nostro io condizionato, ci porta sempre ad avere il consenso degli altri e a perdere di vista la nostra persona, forse è tutto lì, il problema, se si educa alla ricerca della propria indole si può anche scoprire che nella vita esiste altro, che siamo nati per fare altro, forse è per questo che una donna può avere simpatia per un altra donna,idem per un uomo.
    Credo che la natura abbia segnata il percorso, la famiglia in senso naturale è composta da un uomo, una donna e un figlio. Per una persona può essere anche un amico,amica ecc. la politica a mio avviso deve tutelare e dare a ogni nucleo pari dignità in quanto persone e ovvio che si tuteli chi ha più bisogno ed è chi ha una famiglia, ma nello stesso tempo, non deve essere la realizzaione centrale della Società, per come la penso io, la realizzazione centrale, deve essere la ricerca della propria indole, in questo deve partecipare la famiglia e la scuola, solo in questa ricerca si raggiunge la felicità e il benessere che accomuna una comunità di persone che vive a pieno la propria gratificazione.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Frank Castle Visualizza Messaggio
    Robusto e bruciante intervento, cara Paprika (nomina sunt homines).
    Rifletto.
    La pubblicità della situazione è un buon indizio della purezza del gesto: la pubblicità è l'anima del commercio, e qualche quattrino in più non fa mai male.
    Che esistano mille altre problemi, che Tu hai stigmatizzato nella condivisibile sintesi, è vero.
    Che i due genitori del nascituro siano persone, altrettanto vero. E vero che, come tali, vanno trattate e rispettate a livello di diritti e doveri (ignoro quali siano nella loro Contea, per vero). Ma se è vero, e sono certamente d'accordo con Te, che tutti gli umani siano Persone, Ti indigni uguale quando senti definire l'operato di Stalin o Hitler come 'disgustoso'?
    Cosa penserà di tutto ciò il figlio, lo sapremo fra una quindicina d'anni, ma propenderei per una non contagiosa manifestazione di allegria.
    Penso che mettere al mondo un figlio sia un gesto di amore nei suoi confronti, e principalmente, non certo una soddisfazione personale. Esistono anche le adozioni, se è per questo, e l'amore non credo abbia in particolare interesse il DNA.
    Poi, sia detto con assoluta tranquillità, non capisco il motivo per il quale quando una persona esprime un giudizio magari a tinte forti, in Italia, manifestando la communis opinio diversa dalla minoranza di pensiero, peraltro, si debba beccare perennemente l'accusa di Razzista (talvolta in abbinata con Fascista e/o Nazista).
    Tradotto: quando leggerò su un qualunque quotidiano italiano, o sentirò su qualche emittente italiana, definire Razzista un Musulmano che getta il Crocifisso dalla finestra di un Ospedale (Italiano), o un gay che insulta il Papa e tutti i cattolici senza mezzi termini, o una persona di colore che accusa TUTTI gli Italiani di essere un Popolo (maiuscolo mio) retrogrado, chiuso, non accogliente e diffidente, allora, ma solo allora, sarò pronto a prendermi analogo epiteto (che peraltro mi disturba molto meno di altri) per aver definito l'oggetto del post un delirio di onnipotenza.
    Con ogni rispetto per le Tue opinioni, come sempre ragionate.
    per quanto mi riguarda avrei usato lo stesso aggettivo anche per le situazioni suddette..
    cmq.. 1°: sono d'accordo che esistono anche le adozioni, e qui la domanda è: il vero problema è vedere un "uomo", che poi uomo non è, col pancione, o pensare che una coppia non tradizionale, formata da 2 donne, crescerà un figlio??
    2°: avere un'opinione decisa è un conto, insultare un altro.. io sono la prima a scaldarmi quando vengono toccati temi che mi stanno particolarmente a cuore o che mi fanno saltare i nervi, ma bisognerebbe sempre pensare che inanzitutto serve rispetto: non possiamo pretenderlo dagli altri se poi siamo i primi a non averlo..
    3°: no, non ho figli, ma sono una figlia e.. una figlia molto fortunata.. mi guardo intorno e mi rendo conto di essere una specie di miracolata ad esser cresciuta in una bella famiglia, circondata sempre e solo da amore e coccole, con un piatto caldo davanti, un tetto sulla testa ecc.. come qualcuno ha detto mettere al mondo un figlio DOVREBBE ESSERE UN ATTO D'AMORE, non un gesto di realizzazione personale, ok, più che d'accordo, sono la prima a dirlo ma.. stiamo giudicando questa coppia perchè? perchè non sono un uomo e una donna, stop. non siamo andati oltre, non abbiamo cercato di vedere-capire che genere di persone siano, se siano o meno in grado di avere e crescere un figlio, come dovremmo fare anche se si parlasse di una coppia tradizionale, per cui è lecito mettere al mondo una creatura indipendentemente da tutto il resto a quanto pare(qui si ritorna al discorso di prima sul perchè si voglia un figlio: realizzazione personale? è la società, la nostra mentalità e la nostra cultura?).. insomma, magari analizzando queste 2 persone, in quanto individui e non foto su un giornale, stereotipi di coppia gay per forza fuori dal comune e votata a una vita di follie e esagerazioni, ci renderemmo conto che no, non sono in grado di allevare un figlio regalandogli una vita felice, in quel caso sarei la prima a dire che non è giusto, come non è giusto per una coppia tradizionale "non idonea"..
    più provo a ragionarci più mi si confondono le idee.. ci sono troppe "x", troppe incognite e problemi da affrontare, come per tutte le cose "nuove", che spesso spaventano.. sarebbe un discorso infinito.. ma qual'è il vero problema, la vera preoccupazione?

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Frank Castle Visualizza Messaggio
    Fare un filgio è accoglienza gratuita.
    Il figlio è il centro di tutto.
    Siamo in una dittatura dei desideri.
    Concordo al 1000 per 1000.
    Non ho figli. Non sono sposato. Non credo di essere un cretino, anzichenò.
    Ma mi permetto: dove è la barriera tra l'egoismo e la razionalità?
    Mettere al mondo un pulcino è cosa follemente razionale, ma fin dove arriva la razionalità della follia OBIETTIVAMENTE consapevole?
    Adoro giocare a Poker.
    Ma con le mie fiches.
    Argomento infinito, Frank non pare abbia diritto di dire nulla.
    credo che la risposta,almeno per me come madre, sia essere disposti a donare tutto di se stessi senza risparmiarsi ,avendo sempre al 1° posto e volendo ogni attimo davvero il bene di tuo figlio,non quello che vorresti tu per lui,ma il suo Bene.

    perchè non hai diritto di parola?

  4. #14
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    ma qual'è il vero problema, la vera preoccupazione?
    credo che alla fine siano 2 ,almeno per il mio punto di vista,una pratica per il bimbo,perchè per crescere e formarsi una cosienza che gli permetta di affrontare e discernere nella vita con buon senso e morale,ha bisogno di chiarezza e dell'avvalersi della differenza - complementarietà delle figure e dei ruoli rappresentati da padre e madre,cosa che per quanto brave persone siano,due persone dello stesso sesso non possono dare per ovvi motivi.

    secondo che situazioni come questa siano sintomatiche di una mentalità dilagante che vede l'uomo come un qlc che tutto può ,e siccome può a lato pratico fare tutto è legittimato a farlo,questo può avere risvolti inquietanti ben al di là di questa vicenda.

    quello che dice Scirocco sul fatto di educare i figli a scoprire la proprio indole è vero...ma faccio un passo ulteriore che a mio avviso è importante,e cioè che occorre educare i figli a scoprire il proprio cammino nella vita,quel cammino che è fatto per ciascuno di loro,che solo loro possono percorrere e che sarà il solo ed unico cammino che ,nonostante le difficoltà e i problemi incontrati,potrà sopire i loro desideri.Filosofia potrà dire qlc,non tanto ,si può fare ,succede di arrivare a trovarlo,a me è capitato,ma se ci si perde in questa dittatura dei desideri che dilaga oggi allora non si potrà mai capire qual'è il cammino che risponde al Desiderio primario del proprio cuore,è questo il rischio che si corre oggi con questa mentalità conseguente alla perdita progressiva dei valori assoluti,e non è un rischio da poco.

    e questo discorso ha molto a che fare con la domanda

    per cui è lecito mettere al mondo una creatura indipendentemente da tutto il resto a quanto pare(qui si ritorna al discorso di prima sul perchè si voglia un figlio: realizzazione personale? è la società, la nostra mentalità e la nostra cultura?)..
    personalmente credo che nessuna di queste cose possa essere realmente una motivazione per mettere al mondo un figlio...ma probabilmente questa consapevolezza arriva dopo che il figlio ce l'hai in braccio e ti rendi conto che la sua presenza ti "supera",nonostante la sua piccolezza e fragilità,e senti che ti è stato fatto un dono che allo stesso tempo ti appartiene e ti sfuigge.Un figlio NON ti appartiene ,ti è stato donato ,l'hai partorito tu ,ma non l'hai fatto tu ,non so come dire è qlc che se non l'hai provato non puoi capire,e il tuo compito è solo quello di accompagnarlo nel mondo.

    Invece oggi sembra quasi che sto figlio sia un diritto ,da concedere o di cui "appropriarsi" a tutti i costi.

  5. #15
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    Cara Ermione, il mio pensiero voleva sottolineare un'altra possibilità, cerco di essere più chiara, siamo in una società dove sei realizzato solo sei hai famiglia, es. vai a scuola e te lo menano se hai il ragazzo, hai il ragazzo e te lo stramenano, se ti sposi, quanto ti sposi? e compagnia cantante, a me sembra che la maggior parte delle persone viva una vita che non ha scelto,una vita che non gli appartiene, come può succedere con un figli, si può essere mamme e non sentire di esserlo.

    La nostra Società etichetta molto, soffoca Ti fa dire fare cose che non dici e non fai, ti fa esserequello che non sei, è molto difficile vivere,

    Quello che penso è a monte del progetto educativo, si può nascere, e naturalmente non avere figli, o scegliere di non averne e realizzarsi lo stesso, sia la politica, che la famiglia e la scuola, devono mettere al centro l'individuo e perseguirne il riconoscimento e la personalità, che va seguita sin dalla nascita, solo così si persegue un bene che diventa comune, se si realizza a pieno e si mette al centro il benessere della persona che diventa un benessere comune.
    Per fare questo bisogna non etichettarsi e cominciare da noi a cambiare gli schemi che ci sono e che ritengo deleteri per i nostri figli.

    Non esiste solo lo schema famiglia, altrimenti, e questo per chi crede, Gesù avrebbe fatto avere i figli a tutti, ma lui non ha voluto, Lui ci voleva felici.
    Sono gli uomini/donne che perseguono l'infelicità e credo che siano anche masochisti.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da SCIROCCO Visualizza Messaggio
    Cara Ermione, il mio pensiero voleva sottolineare un'altra possibilità, cerco di essere più chiara, siamo in una società dove sei realizzato solo sei hai famiglia, es. vai a scuola e te lo menano se hai il ragazzo, hai il ragazzo e te lo stramenano, se ti sposi, quanto ti sposi? e compagnia cantante, a me sembra che la maggior parte delle persone viva una vita che non ha scelto,una vita che non gli appartiene, come può succedere con un figli, si può essere mamme e non sentire di esserlo.

    La nostra Società etichetta molto, soffoca Ti fa dire fare cose che non dici e non fai, ti fa esserequello che non sei, è molto difficile vivere,

    Quello che penso è a monte del progetto educativo, si può nascere, e naturalmente non avere figli, o scegliere di non averne e realizzarsi lo stesso, sia la politica, che la famiglia e la scuola, devono mettere al centro l'individuo e perseguirne il riconoscimento e la personalità, che va seguita sin dalla nascita, solo così si persegue un bene che diventa comune, se si realizza a pieno e si mette al centro il benessere della persona che diventa un benessere comune.
    Per fare questo bisogna non etichettarsi e cominciare da noi a cambiare gli schemi che ci sono e che ritengo deleteri per i nostri figli.

    Non esiste solo lo schema famiglia, altrimenti, e questo per chi crede, Gesù avrebbe fatto avere i figli a tutti, ma lui non ha voluto, Lui ci voleva felici.
    Sono gli uomini/donne che perseguono l'infelicità e credo che siano anche masochisti.
    cara scirocco credo che l'abbiamo detto con parole diverse ma intendiamo la stessa cosa.
    Non intendevo infatti dire che tutti dovrebbero avere una famiglia ,con dei figli ecc,no il cammino è diverso per ciascuno e ciascuno deve riconoscere quello fatto apposta per lui,svincolandosi da condizionamenti ed etichettature

    e questo è la sfida che viene posta a noi genitori,dare ai figli i mezzi per discernere con la loro testa quanl'è il cammino ,il Destino per cui sono stati fatti ,pensati e nati,quello che li renderà Felici veramente.

    Oggi vivere è disorientante per in ns giovani perchè nessuno si impegna davvero a fare questo ,educare in questo senso,siamo bombardati da una grande quantità di luoghi comuni per cui se ancora non sei sposato trovi tutte persone che ti dicono "ma sposati ,fatti una famiglia ,perchè ancora non hai figli ecc" se invece hai famiglia e figli ti senti dire dalle stesse persone" ehhhh ma perchè non ti sei realizzato in altra maniera, non esiste mica solo la famiglia ,ora basta figli..."
    ma solo la persona può sapere se quella che ha preso è La Strada per lui, quella che lo rende soddisfatto.

    quindi è importantissimo che i ns giovani abbiamo la capacità di pensare con la loro testa ,è importante come non mai che sappiamo dargli certezze e valori saldi,ed esempio ,esempio che la vita può essere una cosa meravigliosa ,che le cose che si fanno possono realmente darti la soddisfazione del cuore,e durare nel tempo ,se per avere poi la decisione ed il coraggio anche di intraprendere il LORO cammino ,nonostante le opinioni ,la gente .

  7. #17
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    [quote=Ermione;7585267]cara scirocco credo che l'abbiamo detto con parole diverse ma intendiamo la stessa cosa.
    Non intendevo infatti dire che tutti dovrebbero avere una famiglia ,con dei figli ecc,no il cammino è diverso per ciascuno e ciascuno deve riconoscere quello fatto apposta per lui,svincolandosi da condizionamenti ed etichettature
    ....
    ma solo la persona può sapere se quella che ha preso è La Strada per lui, quella che lo rende soddisfatto.

    quindi è importantissimo che i ns giovani abbiamo la capacità di pensare con la loro testa ,è importante come non mai che sappiamo dargli certezze e valori saldi,ed esempio ,esempio che la vita può essere una cosa meravigliosa ,che le cose che si fanno possono realmente darti la soddisfazione del cuore,e durare nel tempo ,se per avere poi la decisione ed il coraggio anche di intraprendere il LORO cammino ,nonostante le opinioni ,la gente .[/quote]

    1°: chi decide cosa è giusto e cosa invece non lo è??
    2°: parli di svincolarsi da condizionamenti ed etichettature ma.. non pensi di contraddirti nel momento in cui sei la prima ad etichettare una situazione che conosci solo attraverso foto e articoli di giornale? quando sei la prima a giudicare attraverso i filtri pregiudizievoli che la nostra società e la nostra cultura alla fine ci impongono, a livello più o meno cosciente? la prima, così facendo, a mettere un muro tra noi e il superamento di queste "etichettature"?
    3°: parli di avere il coraggio di intraprendere il proprio cammino anche contro le opinioni altrui.. mi sorge spontanea una domanda: quando per te questo è giusto e quando invece no? bisogna avere questo coraggio solo finchè si resta entro determinati schemi?? troppo facile così..
    spiegamelo per favore, magari ho interpretato male, in quel caso sono pronta e sarò più che felice di cambiare opinione! grazie!

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da paprika_ Visualizza Messaggio

    1°: chi decide cosa è giusto e cosa invece non lo è??
    2°: parli di svincolarsi da condizionamenti ed etichettature ma.. non pensi di contraddirti nel momento in cui sei la prima ad etichettare una situazione che conosci solo attraverso foto e articoli di giornale? quando sei la prima a giudicare attraverso i filtri pregiudizievoli che la nostra società e la nostra cultura alla fine ci impongono, a livello più o meno cosciente? la prima, così facendo, a mettere un muro tra noi e il superamento di queste "etichettature"?
    3°: parli di avere il coraggio di intraprendere il proprio cammino anche contro le opinioni altrui.. mi sorge spontanea una domanda: quando per te questo è giusto e quando invece no? bisogna avere questo coraggio solo finchè si resta entro determinati schemi?? troppo facile così..
    spiegamelo per favore, magari ho interpretato male, in quel caso sono pronta e sarò più che felice di cambiare opinione! grazie!
    probabilmente mi sono espressa male nell'ultimo messaggio

    Non ho "etichettato" nulla attraverso,ho espresso la mia opinione in merito a una certa situazione, opinione opportunamente ragionata e fondata su oggettive preoccupazioni (che ho espresso nell'altro post),scaturite a loro volta da valori oggettivi che porto dentro di me ,solitamente l'opinione in merito ad una situazione si forma così ed è questo che fa la differenza tra la semplice etichettatura (giudizio scaturito da pregiudizi stereotipati accettati senza ragionare e che sessevolte sono fasulli) e l'opinione (giudizio ragionato e maturato attraverso esperienza e raffronto con valori assoluti quali rtermini di paragone).Non c'entrano i filtri pregiudiziali,a meno di non considerare filtri pregiudiziali i valori oggettivi,cosa che non è ,anche se oggi si tende a giudicarli tali.
    I valori sono i termini di paragone attraverso i quali possiamo capire cosa è giusto e cosa non lo è,per questo è importante che ci siano ,ma oggi si tende a relativizzare tutto quando compresi i valori che diventano "personali"e non + oggettivi ,è per questo che viviamo nella cultura del "tutto si può fare e non bisogna porre limiti".Questo è sbagliato,ci sono valori che sono oggettivi e che devono restare tali o ci troveremo a dover legittimare anche cose terribili in nome della tutela dei punti di vista,della libertà d'essere quello che si vuole essere .Azzerare o declassare i valori non vuol dire abbattere i muri delle etichettature e dei pregiudizi ,ma solo creare un caos morale ,etico ecc che è difficilmente gestibile e anche un po' pericoloso
    (in Belgio ad esempio era stato formato persino il partito dei pedofili ,che "giustificavano" la loro condizione dicendo che è la loro natura,il loro modo d'essere e quindi rivendicavano il proprio "orgoglio pedofilo" ,hanno fatto persino delle marce nonmiricordo dove ...)

    Che poi la mia opinione in merito possa piacere o no va bene,nessun problema,ma è pur sempre la mia opinione.

    e non credo affatto di contraddirmi ,in quanto ciò che ho detto dopo a proposito dei figli,ha dietro un discorso piuttosto complesso a monte che ho omesso di fare ,o meglio ho messo tra le righe e tu hai interpretato le mie parole alla luce della mentalità che corre (non sto giudicano in modo negativo questo fatto per intendersi,sto solo prendendo atto della cosa,colpa mia che mi sono espressa male) ,e cioè secondo la quale svincolarsi dalle etichettature e avere il coraggio di essere "liberi" significa che uno può e deve fare tutto ciò che si sente,senza essere giudicato ,perchè nessun giudizio è lecito in quanto limite alla libertà personale.

    Non volevo dire questo assolutamente ,anzi se mai il contrario ,perchè essere liberi non significa fare tutto ciò che si vuole o sente,questo non porta ad essere Veramente Liberi ,ma solo all'insoddisfazione perenne.
    Non è il giudizio che limita la libertà,ma è l'uomo a porre dei limiti alla propria Libertà e a giudicarsi attraverso le scelte che fa,non rispondenti al proprio desiderio vero.La vera Libertà è qlc di ben + grande e si gioca ne momento in cui aderisci alla tua strada.

    mi spiego meglio: chi decreta cosa è giusto e cosa no? il Cuore dell'uomo, ma con Cuore (con la C maiuscola) non intendo il "mi sento di fare così",no questo è il desiderio classico ,banale,una volta sopperito al quale sei punto a capo ancora assetato di desiderio...occorre andare al fondo del desiderio scoprendo cosa genera davvero Il Desiderio del Cuore ,l'unico vero desiderio appagato il quale raggiungi quella serenità che altrimenti è Impossibile.
    Questo ti dice quale è la TUA STRADA ,quando senti che Il Desiderio ,questo Desiderio con la D maiuscola può appagarsi là,inaspettatamente in quella direzione e decidi di dire sì,di aderire alla tua strada,quella fatta per te,di fare ciò per cui sei stato creato.
    Normalmente è la decisione + dura che puoi prendere ,perchè è la strada che razionalmente magari sai che tutto il resto del mondo non ti approverebbe, perchè dovresti rinunciare a te stesso (Folle!)per seguire quella strada (questo intendo per coraggio di prendere la decisione).Una volta però fatta quella scelta scopri che perdendo la tua vita ,hai incominciato a Vivere davvero.Non devi + affannarti per essere felice...lo sei e basta.
    Le "etichettature e i condizionamenti ce li creiamo da soli ,quando cerchiamo di fare tutto da soli,quando vogliamo darci la libertà da soli,quando ci ostiniamo a cercare la Risposta a quel bruciante desiderio in quiello che possiamo darci noi,quando vogliamo essere padroni della nostra vita a tutti i costi mentre questa ci sfugge inevitabilmente lasciandoci sempre insiddisfatti.
    Quando non sentiamo e non vediamo il Mistero che ci dice "Non affannarti, quello che ti manca sono IO!"
    Credo che forse adesso ha intravisto cosa voglio dire?Che cosa è ,anzi Chi è La Risposta al Desiderio del Cuore?Il Mistero genera il ns Desiderio perchè noi siamo creature fatte per l'Infinito(ad immagine e somiglianza),quindi l'unica vera risposta a questo desiderio può darcela solo la strada che conduce là.

    Ovviamente tutto questo è ciò in cui credo io ,per fede e per esperienza personale perchè a quella strada ho detto sì e ,per quanto assurdo sembri,ho avuto la mia impossibile serenità ,nonostante gli affanni e le difficoltà di ogni gg ,e ce ne sono davvero tante.Non so se sia stato abbastanza esplicativo e chiaro speri di sì .

    buona notte cara paprika

  9. #19
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    Strano che Emiro tace!!!!!!!!!!

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da SCIROCCO Visualizza Messaggio
    Strano che Emiro tace!!!!!!!!!!
    ciao SCIROCCO....
    emiro dice che tutto questo argomentare fa male alle meningi!!!
    troppi ragionamenti complicati per un forum come questo!

 

 
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