Siccome mi pare che ci siano diverse visioni e l'argomento divide, comincio io col dire la mia.
Secondo me il presentarsi al di fuori degli schieramenti non deve essere obbligatorio: indubbiamento "centro-sinistra" e "centro-destra" non vogliono dire più nulla, ma io credo che, ad alcune condizioni, ci possa essere dialogo con Italia dei Valori e con alcune forze ( le meno ortodosse) della cosiddetta "sinistra radicale" come Sinistra e Libertà...Il tutto naturalmente accompagnato da un processo inclusivo della cosiddetta "Società Civile" ( popolo viola, popolo delle agende rosse etc etc...)
Naturalmente si deve valutare caso per caso, ma in linea generale direi di sì, anche per una coalizione che si presenti ad eventuali elezioni nazionali con aspiranti candidati "eletti "attraverso primarie on-line per esempio (una delle condizioni di cui dicevo prima assieme alla "pulizia" morale dei candidati e all'impegno di tagliarsi spontaneamente lo stipendio a livello di quello di un lavoratore "normale", e poi ditene voi altre).
In altre parole, non credo che De Magistris abbia torto quando ipotizza un'alleanza di giustizia ed equità che includa anche il M5S !




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