
Originariamente Scritto da
Neva
27 marzo 2008, in
Marco Travaglio
Salma piatta
Uliwood party
l'Unità, 28 marzo 2008
E’ tornato lui. Contavamo i giorni, per vedere quanto avrebbe impiegato a
riesumare i comunisti, Stalin, la Rai in mano alle sinistre, la par condicio illiberale. L’ha rifatto. Anzi, ha voluto esagerare e ha rispolverato pure la
laurea di Di Pietro, una gag che risale addirittura al 1995 e che è già costata condanne per diffamazione a decine di pennivendoli al seguito.
E’ bello e rassicurante ritrovare
il vecchio Banana dei tempi migliori. “Berlusconi - osserva
Ellekappa - tira fuori i suoi vecchi cavalli di battaglia. Vediamo se ritira fuori anche lo
stalliere”.
Come i guitti a fine carriera che cercano di strappare l’applauso col repertorio, l’anziana soubrette di Arcore provvede a smentire tutti i politici e gli
opinionisti “riformisti” che negli ultimi mesi lo descrivevano trasformato, moderato, dialogante, insomma un uomo nuovo, uno statista col quale
riscrivere le regole della Repubblica, forse anche il codice della strada, sicuramente il codice penale. Infatti da un paio di giorni
Uòlter ha cominciato a parlare di tv, di conflitto d’interessi, perfino. Ecco, dev’essere stata la parola
mafia a mettere di cattivo umore il Cainano, insieme alle notizie dal
Liechtenstein e dal resto d’Europa, dove i governi si stanno impegnando contro
l’evasione fiscale che lui ebbe modo di definire alla festa della Guardia di Finanza “un diritto naturale che è nel cuore degli uomini”, soprattutto nel suo. Lui, sui
depositi di Vaduz, aveva dichiarato: “Il Liechtenstein non so nemmeno dove stia”...
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