Durante i giorni che precedono le elezioni, il miglior indicatore per capire chi sarà il vincitore delle elezioni è "il sesto senso"; una sorta di "fiuto mistico", un'olfatto olistico"; un'empatia nel percepire le vibrazioni sottili della gente.
Veltroni è come un fiume in piena, una diga che ha rotto gli argini.Berlusconi è praticamente ingessato nel riformulare vecchi slogan e proporre qualche improbabile cordata che sia più credibile dei piani manageriali di Air France.
Ma c'è di più: nel paese si respira un'atmosfera "liberal progressista".Soltanto l'idea di tornare ad essere guidati da uno schieramento "liberista e non liberale" privo, tale anomalo schieramento, di un centro moderato e con l'incognita lega, crea una sorta di palese imbarazzo, nell'italiano medio, e negli elettori, in generale.
Inoltre, trascorso ed elaborato "il lutto per la caduta del governo" si iniziano a valutare anche le molte cose buone che ha fatto Prodi, al fianco del "demagogico" rimprovero di aver alzato la pressione fiscale.Cosa doveva fare il professore, nel tempo immediato, se non ritoccare le tasse?
Se Veltroni, in questa manciata di giorni, saprà tendere la mano, ulteriormente verso proposte forti liberal, quali il modello olandese per l'uso della marijana per scopi lenitivi nelle malattie tumorali e l'apertura al riconoscimento progressivo dell'amore omosessuale, un welfare alla tedesca e modello scandinavo di servizi ai cittadini, Walter Veltroni, potrà raccogliere non solo una vittoria, ma un vero e proprio plebiscito popolare a suo favore.
Avellino 25 Marzo 2008
geom. Antonio Iannaccone
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