La parte iniziale del libro è molto interessante, e parla di tutti i movimenti venetisti degl'anni '80 ma anche friulani.



Francesco Jori

Dalla Liga alla Lega

Storia, movimenti, protagonisti
prefazione di Ilvo Diamanti



Tutto comincia con un corso di lingua e cultura veneta, specchio di un rinnovato interesse per quel mito della Serenissima che continua ad alimentare passioni, e che sul finire degli anni settanta del Novecento si trasferisce sul campo della politica. Parte da lì il percorso di quel nuovo soggetto che nel 2009, a trent'anni esatti dal suo esordio elettorale (europee del 1979), potrà paradossalmente proporsi come il partito più vecchio d'Italia: quantomeno nella ragione sociale, considerando che tutti gli altri, nel traumatico passaggio tra la prima e la seconda Repubblica, hanno mutato denominazione, assetto, struttura. Questo libro ripercorre il cammino verso la Lega Nord che oggi si presenta come punto di riferimento dell'elettorato settentrionale, che è riuscita a sfondare anche sotto il Po, nelle classiche zone rosse, che è partner strategico nell'alleanza di governo di centrodestra. Francesco Jori esplora tutte le intersezioni con la galassia di un autonomismo che ha avuto e ha tuttora a Nordest - e in Veneto in particolare - il suo terreno di coltura più fertile, ma anche più frammentato, mostrando come la Lega di oggi sia in realtà erede di quella Liga veneta che uno dei suoi protagonisti, Franco Rocchetta, ha definito «la madre di tutte le Leghe».