Tutti parlano della sicurezza, vera emergenza di questi ultimi anni, sopratutto al nord, ma nessuno affronta il tema in maniera seria con proposte utili.
C'è da premettere che sinchè al governo ci saranno dei delinquenti sarà ben difficile che le cose cambino; essendo loro i primi ad infrangere le leggi, che interesse hanno che il sistema funzioni?
Parlamentari condannati, indagati per reati gravissimi, che hanno rapporti con mafiosi, che fanno uso di droga e vanno con le prostitute... è questo il triste scenario, questi sarebbero quelli che dovrebbero legiferare per far funzionare la macchina della giustizia, che tristezza.
Se la giustizia funzionasse sarebbero loro i primi, insieme ad amichetti e parenti, ad finire in galera.
Ecco perchè anche a fronte di periodici inasprimenti delle pene, vengono previste 3000 scappatoie per non finire in carcere.
Per garantire la sicurezza basterebbero alcuni punti:
1) riapertura delle carceri già esistenti e/o costruzione di nuove. Riapertura delle carceri di massima sicurezza per i boss mafiosi;
2) ridurre gli sconti di pena per chi sceglie i riti abbreviati in ordine ai reati più gravi (1/5 anzichè un terzo);
3) prevedere finalmente che chi si fà uno spinello o una striscia di coca ogni tanto non possa essere considerato un tossicodipendente, potendo così usufruire della scappatoia dell'affidamento al sert per non andare in galera. I tossicodipendenti sono altri, la cocaina o l'hascisch non danno dipendenza fisica quindi chi li usa sono c...i suoi e finisce dentro;
4) escludere la concessione degli arresti domiciliari per i recidivi in materia di reati di particolare allarme sociale e persone sottoposte a misure di prevenzione;
5) prolungare i termini di custodia cautelare per i reati di mafia, traffico di stupefacenti, terrorismo, estorsione ed altri di particoalre gravità;
6) prevedere l'acquisto simulato di stupefacenti senza la preventiva autorizzazione del magistrato - che andrebbe comunque informato subito dopo - anche per reati minori, come lo spaccio in strada;
7) dare la qualifica di agenti di P.S. agli appartenenti all'Esercito limitatamente all'utilizzo in servizi di ordine pubblico, con possibilità di impiego diretto da parte dei Prefetti;
8) controllo armato delle frontiere (se nò a cosa serve stipendiare l'Esercito e la Marina?), impedendo l'ingresso dei clandestini, che non dovrebbero proprio mettere piede sul suolo italico (si sà che una volta entrati non si riesce più a mandarli via). Contemporaneamete, snellire le procedure di ingresso e permanenza degli immigrati regolari, che adesso sono troppo tortuose incentivando la loro elusione. Personalmete proporrei la possibilità di conversione del permeso di soggiorno per turismo in quello per attesa occupazione e/o lavoro subordinato. Chi entra per turismo comunque supera il "filtro" della Ambasciate, offrendo un minimo di garanzie;
9) potenziare i nuclei tributari prevedendo apposite sezioni, con poteri speciali, per indagare sui capitali dei mafiosi (il crimine organizzato si annulla non col carcere ma togliendoli le risorse finanziarie);
10) levare i poliziotti e carabinieri "imboscati" negli uffici (sono tanti...) e mandarli in strada, facendo svolgere le mansioni di ufficio di carattere amministrativo a personale civile;
11) dotare tutti i Comuni a maggior incidenza di criminalità di impianti di videosorveglianza.
Tranne i punti "1" e "10", sono tutte cose fattibili in tempi brevi, sicuramente in una legislatura.




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