
Originariamente Scritto da
siculo58
Tra le tante cose su cui é fondata l'italia ci sono l'equivoco e la contraddizione! Gente colpevole di associazione mafiosa viene venerata come se fosse non so chi, nelle trasmissioni televisive vengono invitati e trattati che manca solo stendere un tappeto rosso, giá viene oferto loro tutto il rispetto che NON meritano; una sentenza chiara e inequivocabile viene fatta passare sottobanco, in incognito, che nessuno sappia, che nessuno la capisca e permettere cosí la sopravvivenza dell'equivoco.
Penso a trasmissioni come porta a porta dove andreotti é sempre venerato, per esempio, ma mi pare di ricordare (se la mia memoria non comincia a perdere colpi, se sbaglio per favore corregetemi) che anche un certo pippo baudo fa lo stesso nei suoi programmi essendo tra l'altro grande amico suo!
E questo nonostante sia stato, non importa che lo sia stato fino al 1980 lo é stato e basta, uno che si é giovato dell'aiuto della mafia e a questa ha dato aiuto.
Come si puó lottare contro la mafia quando chi dovrebbe legiferare o aver legiferato contro di essa, si é invece alleato con questi criminali?
Come si puó credere ad uno stato che a parole dice di voler debellare la mafia, quando un primo ministro e un senatore chiamano eroe un mafioso?
Chi si allea o aiuta un criminale mi pare che per il codice penale si fa complice di essi, quindi questi ..... signori sono complici della mafia!
Questo stato é ipocrita, perché celebra degli eroi come Falcone, Borsellino, Impastato, ecc, e poi lascia gente di questa risma (andreotti, dell'utri, cuffaro, ecc.) sedere sugli scanni del parlamento e nel governo pagati fior di quattrini dagli italiani a rappresentarli nel mondo!
Questo mentre polizziotti, carabinieri, giudici coraggiosi (a loro va veramente il rispetto) rischiano ogni giorno la loro vita per poi vedere i loro sforzi frustrati da sentenze farsa, da leggi ad personam, dal disinteresse degli organi di informazione, dalla gogna mediatica a cui vengono sottoposti nuovi eroi come De Magistris o la Forleo, a loro e a tutti coloro che nel piccolo della loro vita quotidiana lottano contro la mafia, il malcostume, il menefreghismo e contro tutte le storture e ingiustizie di questo stato farsa, tra questi voglio includere i cittadini di Caiano, va e deve andare il nostro piú profondo rispetto!