E’ normale che il paese dei baby-pensionati mandi in pensione il suo più grande aeroporto, a soli dieci anni dalla sua nascita. Ovvero quando stava per cominciare a funzionare bene. Giustamente ci indignamo se paesi come la Corea annunciano che non importeranno più la nostra mozzarella, giusto per buttar fango su Milano e tacendo il particolare che hanno altri gusti: a loro piace la carne di cane. Giustamente ci innervosiamo se quello spiritosone del sindaco di Smirne — che i turchi vengano a darci lezione di gastronomia è una cosa che fa morire dal ridere — al pranzo ufficiale per l’Expo rassicura gli invitati che nel menù ci sarà kebab e non mozzarella. Che il cammello sia a loro più affine non l’abbiamo mai messo in dubbio.
Ma se siamo a questo punto, una ragione c’è. Perché in quale altro paese al mondo si arriva a tanto paradosso, ma potremmo chiamarla demenza, per cui nello stesso giorno in cui si chiude la gran parte del traffico aereo di un aeroporto, Malpensa, e spariscono due voli su tre, viene inaugurata una nuova autostrada, la Boffalora, che consentirà collegamenti veloci tra lo stesso aeroporto con Milano e Torino. Chi dovrebbe andarci su questa autostrada veloce, i tassisti che da oggi stanno a girarsi i pollici in attesa di viaggiatori che non arrivano più? Per non parlare della nuova ferrovia che si farà tra Malpensa con Lugano e il Canton Ticino. E’ vero che tutto non si può avere nella vita ma noi esageriamo, perché prima avevamo un grande aeroporto ma non le strade che sarebbero servite a farlo funzionare bene e ora abbiamo le strade ma non abbiamo più l’aeroporto. L’ultimo capolavoro del Governo Prodi. Ecco perché si permettono di fare gli spiritosi con l’Italia che non troppi anni fa era una nazione, considerata tra le prime potenze mondiali. Chiudiamo con un pensiero all’Expo. Oggi a Parigi si decide se Milano sarà la sede dell’ Esposizione universale, che si terrà fra sette anni. Se dovesse vincere Milano e non Smirne si prevede arriveranno 30 milioni di visitatori da tutto il mondo, ma il problema sarà come farli arrivare perché l’aeropoprto intercontinentale di Alitalia è sparito e a Malpensa non si arriva più nemmeno da Firenze o Bologna, figuriamoci da più lontano.
Sconsolante, vero? Sì, e avremmo una gran voglia di dire che tutto quello descritto è solo uno scherzo. Invece purtroppo, è tutto vero.
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