
Originariamente Scritto da
SEMPRE LIBERO
Mi trovo d'accordo con Shambola su cosa sia e su cosa dovrebbe essere il M5S. Le culture di provenienza, se ha ancora senso parlare di provenienza, non dimentichiamoci che i "grillini" sono in molti casi, non il mio ahimè, giovani e per loro non esistono culture chiare di riferimento, non perchè i giovani di oggi siano meno acculturati di quelli di ieri, ma appunto perchè, ai nostri giorni, le culture politiche si sono amalgamate e sono meno differenziate rispetto al passato.
Negli anni settanta era chiara la divisione. Mai un sinistroso, c'era anche il sottoscritto tra questi, non dico che avrebbe discusso ma nemmeno avrebbe preso un caffè con un "fascista". Ora, fortunatamente, non è più così.
Quindi logico che un Movimento fuori dagli schemi come è, o meglio come deve essere, il M5S abbia al suo interno sensibilità diverse.
Importante perciò che il Movimento rimanga il più possibile indipendente dagli attuali schieramenti, senza per questo, e ciò è per me fondamentale, chiudersi in un ghetto ma parlare ed interagire, comunque, con gli altri schieramenti, senza, ATTENZIONE, nessuna preclusione verso nessuno.
Sul fatto che debba essere, coscientemente, un Movimento transitorio, non sono convinto, come detto prima la divisione delle culture politiche del passato è oggi, in moltissimi casi, venuta meno, per cui il Movimento potrebbe essere tranquillamente un Partito (nel senso buono del termine) che ha obbiettivi di lunga scadenza e non nell'immediato, importante quindi non limitarsi ad un generico antiberlusconismo ma pensare in grande ed in modo autonomo.