



Beh ma il caso dell'IDV mi sembra un po' diverso sinceramente...si tratta di un partito che probabilmente avrà come sua evoluzione nel medio periodo l'ingresso nel PD diventando la corrente "legalitaria" e giustizialista del partito, il primo passo saranno i gruppi unici parlamentari.
Poi boh può anche darsi che Di Pietro da di matto e manda tutto all'ariama io lo ritengo affidabile, anche guardando chi ha candidato (l'ex-diessino Giulietti e l'ottimo Jean-Paul Touadi).




Ma infatti la confluenza se ci sarà potrà essere solo a medio lungo termine non credo certo a breve.
Cmq sia al massimo Di Pietro può essere un cane da guardia sul fatto che venga fatta una legge sul conflitto di interessi, che venga fatta una legge sulle televisioni, che vengano abrogate le leggi ad personam di Berlusconi, che non vengano fatti inciuci e votati indulti o amnistie.
Ma questo io non lo credo un fastidio ma anzi una cosa positiva.
Poi cmq Di Pietro ha mostrato durante questa legislatura la sua totale fedeltà a Prodi visto che non ha mai fatto mancare il suo voto alla fiducia per Prodi.
Inoltre ha detto che si atterà al programma come ad un Vangelo.




Ok, afferrato la distinzione.....
Comunque, quando si parlava di Diritti di Convivenza, l'innovazione politica che aveva permesso di superare le differenze tra DS e Margherita era proprio la scelta di riconoscere dei diritti alle persone.... E su questo era uscito il disegno di legge sui DiCo....
Giusto?






In effetti questa questione è argomento di dibattito acceso anche nel PD: "Ma alla fine, Antonio Di Pietro entra nel PD o non entra?"....
Come ci siamo detti altre volte, di fatto l'IDV è già entrata nel PD.... o forse era il PD che stava già nell'IDV.... per dire, nel mio municipio, abbiamo un simpatico membro del mio direttivo di sezione che nel 2006, esponente della Margherita, era stato fatto candidare nell'IDV, per poi arrivare primo dei votati....

