OMNIA SUNT COMMUNIA
Gramsci e il Venezuela nel mondo grande e terribile
Incontro con due grandi intellettuali venezuelani
Sulla scia di Brasile e di Argentina, altri paesi latinoamericani si sono aperti e aprono a uno studio attento e fecondo del pensiero di Antonio Gramsci, nella tensione tra passato e presente. Il motto di José Marty, rilanciato a Caracas nel 1943 da Alejo Carpentier, Nuestra América, viene riproposto oggi da studiosi venezuelani in dialogo con intellettuali europei.
Il pensiero gramsciano, demolitore di municipalismi e nazionalismi, assertore della necessità oggettiva della "unione europea" nel contesto di una progressiva inarrestabile "unificazione del genere umano", fornisce ancora oggi metodi e strumenti di analisi per leggere i nostri tempi.
Mercoledì 2 aprile alle ore 16.30, presso la Camera dei Deputati (Sala La Sacrestia vicolo Valdina 3/A):
Contrappunto con Gramsci - Europa, Americhe, Mondo, conversazione civile tra due illustri ospiti venezuelani
Luis Damiani, prorettore della Universidad Bolivariana de Venezuela,
Jorge Giordani presidente del Comitato d'amicizia Italia-Venezuela, in dialogo con Giorgio Baratta, presidente della International Gramsci Society - Italia, ideatore dell'iniziativa,
Giuseppe Vacca, presidente della Fondazione Istituto Gramsci,
Pietro Folena, pres. della Comm. Cultura Camera dei Deputati,
Gian Mario Anselmi e Alberto Burgio, Università di Bologna,
Guido Liguori, Università della Calabria,
Stefano Angelini, responsabile del progetto "Gramsci e il Venezuela".
Giovedì 3 aprile alle ore 11.00, nella sede di Via Salaria 113 dell'Università La Sapienza - Facoltà di Scienze della Comunicazione,
il preside Mario Morcellini darà il benvenuto ai due ospiti venezuelani a cui seguirà il dibattito in presenza di
Giorgio Baratta, Günter Bechthe, Università La Sapienza,
Gianni Ferrara, prof. emerito Università La Sapienza,
Enrico Pugliese, direttore Istituto di Ricerca C.N.R.,
Marianna Colacicco, network Transito Atlantico.
ARDITI NON GENDARMI