«Così copriamo l'unico buco nero che ancora avevamo»
Telefonino con fotocamera vietato ai seggi
Decreto del Viminale per contrastare il voto di scambio: il cellulare dovrà essere lasciato fuori dalla cabina
Giuliano Amato (Lapresse) ROMA - E' uno degli strumenti per il controllo del voto «pilotato». E per questo, il telefonino dotato di fotocamera sarà bandito dai seggi elettorali. Gli elettori non potranno entrare nella cabina se avranno con sè uno di questi apparecchi in grado di documentare, con un semplice click, a chi è andato il loro consenso. E, a maggior ragione, una vera e propria macchina fotografica. E’ quanto stabilisce un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che, come spiega il ministro dell'Interno Giuliano Amato - «copre l’unico buco che ancora avevamo per contrastare il voto di scambio».
IL CELLULARE ASPETTA FUORI - «Da tempo - ha sottolineato Amato - c'è un reato di voto di scambio che si consuma attraverso la prova fornita all'esterno del voto che ho dato e ciò mi fa avere un compenso. Le tecnologie hanno aggiornato le modalità attraverso le quali si fornisce la prova del voto. La modalità più sospetta nelle ultime elezioni è entrare in cabina con telefonino con macchina fotografica, scattare la foto ed esibirla in seguito». Per evitare questo rischio, ha osservato il ministro, «abbiamo deciso di vietare l'ingresso in cabina con telefonino o macchina fotografica: se uno ce l'ha, lo deve depositare in un cestino apposito». Resta però il problema dei controlli sull'effettivo rispetto del divieto: difficilmente, infatti, i presidenti di seggio e gli scrutatori potranno eseguire delle perquisizioni personali sugli elettori per accertare che effettivamente il voto avvenga senza videofonino al seguito.
http://www.corriere.it/politica/08_a...4f486ba6.shtml
NOn so se a qualcun altro la cosa abbia colpito; ormai in Italia si emette un decreto legge per ogni pisciata di gatto o per vietare i cellulari dalle cabine elettorali, mentre non si fanno i decreti per provvedere al problema dei criminali incalliti che escono di galera per decadenza dei termini.
Però questa trovata mi sembra davvero una minchiata, perchè allora mi chiedo:
- fino ad ora come poteva il politico mettere in pratica il suo voto di scambio??? semplice, riusciva lo stesso a verificare quanti voti avesse preso e in quali zone;
- ma anche a voler ammettere che questa genialata serva a qualcosa, abbiamo una legge che, almeno tra i tanti difetti (primo fra tutti a mio avviso l'aver tolto la preferenza al candidato),ha eliminato buona parte del voto di scambio, proprio con l'introduzione delle liste bloccate, visto che ormai il candidato non ha più potere di " contrattare " il voto dei suoi elettori;
-IN OGNI CASO, mi sembra un provvedimento da Paese del menga, o meglio da repubblichetta delle banane, dove si concede alle forze dell'ordine un inutile potere di perquisizione (ora vedremo il decreto cosa prevederà) e al cittadino una intollerabile limitazione della propria sfera privata: ad esempio io, che non ho un cellulare con obiettivo, quindi non posso fare foto, debbo depositarlo nell'apposita " vaschetta ", e perché??? e se non lo facessi, allora un poliziotto mi potrebbe perquisire? o lo farebbe all'uscita dal seggio? e sulla base di quale CASPITA di presupposto???
Qui ormai è meglio trasferirsi all'estero e votare da là nelle apposite liste per gli italiani all'estero ...![]()




Giuliano Amato (Lapresse) ROMA - E' uno degli strumenti per il controllo del voto «pilotato». E per questo, il telefonino dotato di fotocamera sarà bandito dai seggi elettorali. Gli elettori non potranno entrare nella cabina se avranno con sè uno di questi apparecchi in grado di documentare, con un semplice click, a chi è andato il loro consenso. E, a maggior ragione, una vera e propria macchina fotografica. E’ quanto stabilisce un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che, come spiega il ministro dell'Interno Giuliano Amato - «copre l’unico buco che ancora avevamo per contrastare il voto di scambio».
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