OMNIA SUNT COMMUNIA
Quello che sta succedendo in questi giorni in Iraq è della massima importanza.
Non a caso lo stesso Bush ha parlato di "fase cruciale".
Il governo al Maliki è all'attacco dell'esercito del Madhi.
Mi pare anche questa una conferma dell'analisi che abbiamo fatto a Chianciano (e non solo) sul cambiamento di fronte in corso in Iraq.
Un cambiamento che risponde alla priorità americana del confronto con l'Iran.
D'altro lato, i fatti in corso rappresentano anche una chiara smentita di chi in Italia ci voleva presentare un al Sadr ormai arrulato con gli occupanti.
Al Sadr ha certamente condotto un suo gioco, per molti aspetti assai discutibile, ma è evidente che non solo non sta con gli americani, ma che questi lo considerano un nemico, oggi addirittura il nemico numero 1.
dal corriere.it
oltre 280 vittime in cinque giorni di comattimenti
Iraq, ancora scontri: morti otti civili
Raid aereo a Bassora. Forze Usa:uccisi 48 militanti nelle ultime ore a Bagdad. Appello di Al Sadr alla Lega Araba
BASSORA (Iraq) - Un raid aereo degli Usa e delle forze alleate su Bassora ha ucciso almeno otto civili: lì da giorni infuriano i combattimenti tra le truppe governative e i guerriglieri sciiti. Le bombe sono state sganciate sul quartiere di al-Baath, danneggiando anche diversi edifici. Si teme che sotto le macerie possano esser rimaste intrappolate altre vittime. Due bombe di precisione sono state lanciate contro una roccoforte dei miliziani sempre nell'area di Bassora. Le forze della coalizione erano già entrate nei combattimenti la notte di venerdì bombardando dall'alto le posizioni dei ribelli. Anche a terra gli scontri non si fermano ed è di oltre 280 morti il bilancio complessivo provvisorio dei combattimenti che per il quinto giorno consecutivo si susseguono in varie città irachene.
48 MORTI - «Andremo avanti fino a quando non avremo fermato tutti gli insorti. Anche stamane abbiamo compiuto numerosi arresti» ha detto un ufficiale iracheno. Da giorni, nelle zone sciite di Bagdad, dove è stato imposto un coprifuoco totale di tre giorni, si combatte senza tregua. Gli scontri infuriano nelle roccaforti dell'imam Moqtada Al Sadr (Sadr City e Kadhimiyah), nelle città di Kut ed Hilla e anche in quella meridionale di Nassiriyah. Stamane è finita sotto una raffica di colpi di mortaio anche la "zona verde" di Bagdad. Le forze statunitensi hanno dato notizia dell'uccisione di 48 militanti negli scontri delle ultime ore nella capitale. Gli americani hanno risposto al fuoco dei militanti con raid aerei e incursioni a terra nel quartiere di Sadr City. Altre 12 vittime a Kerbala, negli scontri notturni tra forze governative irachene e milizie sciite. Nell'operazione sono stati catturati 25 insorti.
AL SADR - Lo stesso Al Sadr ha chiesto ai leader riuniti a Damasco per il vertice della Lega Araba di esprimere sostegno alla resistenza irachena contro quella che ha definito "l’occupazione straniera". La tv satellitare Al Jazeera ha mostrato un breve estratto di un’intervista con il capo dell’esercito Al Mahdi, una delle milizie più influenti del Paese. La versione integrale sarà trasmessa prossimamente. Dal canto loro, i sostenitori del leader radicale sciita dicono no alla richiesta del primo ministro iracheno Nouri al Maliki, che aveva hiesto loro di consegnare le armi.
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CONSEGNATE ARMI - Una campagna, quella dell'imam integralista, che comincia a fare "vittime". Alcuni poliziotti iracheni, una quarantina, hanno consegnato le armi di ordinanza all’ufficio di Al Sadr nel quartiere di Sadr City. Lo ha annunciato uno degli agenti all’Associated Press. «Non possiamo combattere contro i nostri fratelli dell’esercito Al Mahdi, quindi siamo venuti qui a consegnare le nostre armi».
ARDITI NON GENDARMI




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