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    Predefinito FIORE - FN- su rapporto scuola!!

    FORZA NUOVA
    COMUNICATO STAMPA
    1 APRILE 2008
    OGGETTO: rapporti Ocse, la scuola italiana è alla deriva. Fiore (FN): in Italia governanti ignoranti, e quindi politiche scolastiche altamente deficitarie.
    Dopo l’allarme lanciato da Gian Antonio Stella, e dal dossier TuttoScuola, è tornata alle ribalte la preoccupazione per il sistema scolastico italiano. Che la cultura non fosse il punto forte della nostra nazione si sapeva. Come si sapeva che la scuola nazionale è alla deriva, per non essere d’ameno di ogni altro organo od istituzione nazionale. I rapporti Ocse del P.i.s.a. lo confermano. Che l'Italia abbia tagliato alla scuola dal 1990 al 2006 addirittura un sesto dei finanziamenti è l’indice indiscutibile di quanto si sia caduti in basso. Tagli, ma anche sprechi:un bidello ogni 2,2 classi, per un costo complessivo di 4 miliardi di euro l’anno. Per non parlare delle spese per la scuola dell'infanzia, che sono consistenti solo dove c'è una tradizione che va in questa direzione, come nel caso di Reggio Emilia, ma si azzerano soprattutto al Sud, come ad esempio a Sassari e Caltanissetta, dove gli impegni per l'infanzia sfiorano appena lo 0,1% dell'impegno complessivo. Un sistema scolastico, quello italiano, in stato di avanzata putrefazione. Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova e candidato premier alle elezioni del 13- 14 aprile, commenta la notizia: “negli ultimi 20 anni si è andati via via demolendo quel che in passato era stato ben costruito. Una demolizione che non ha risparmiato niente e nessuno, tantomeno un sistema delicato come quello della pubblica istruzione. La scuola infatti è lo specchio della realtà, la sintesi perfetta del nostro paese. Ed è marcia, come marcio è tutto il resto. Ci si lamenta, a ragione, dell’ignoranza dei nostri studenti: ma come potrebbe essere diversamente fino a quando i loro insegnanti saranno i primi a non leggere un libro, a non seguire un corso di aggiornamento, o a non curarsi di stimolare l’intelletto?” e prosegue: “in Italia si insegna la diseducazione in ogni sua forma: diseducazione sociale, civile, scolastica, lavorativa etc. In Giappone, Finlandia o Spagna, ad esempio, gli studenti sono abituati a pulire aule e corridoi, i nostri ragazzi non sanno neanche allacciarsi le scarpe, abituati a leggere la Gazzetta dello Sport in classe. Una diseducazione che ben si vede tra i giovani, ma parte dall’alto. La classe politica è la prima a dare il pessimo esempio, basta assistere ad una seduta parlamentare per cogliere la noia ed il disinteresse, oltre alla maleducazione, che regna sovrana in tale luogo. Come stupirsi se tutto lo stato poi recepisce questo comportamento? Ma ricordiamo che i giovani sono il nostro futuro: dei giovani ignoranti o diseducati come potranno cambiare in meglio la nazione? Bisogna riformulare tutto il sistema scolastico: rendere la scuola completamente gratuita ma assicurare al contempo la preparazione degli insegnanti, e per farlo bisogna licenziare gli assenteisti, gli incapaci, i fannulloni ed i baroni ed assumere i tanti giovani laureati precari che si ritrovano a vivere di supplenze. Bisogna riscoprire una concezione meritocratica del successo, ed assicurare, a parità di trattamento, un vantaggio a chi si impegna. Se le nostre migliori teste fuggono all’estero, è perché il sistema di larga corruzione che governa ha finito per sfiduciare i nostri giovani. L’Italia è un barcone che sta affondano in solitudine, per salvarlo bisogna ripartire da zero, rivisitando incarichi, competenze, imponendo obblighi verificabili nel breve periodo etc. Ma solo una classe politica capace, preparata, incorrotta e forte della volontà giovanile può farlo. Non aspettiamoci nulla da vecchi partiti e vecchi politici che nemmeno si ricordano di parlare di scuola in campagna elettorale, forse troppo impegnati nell’escogitare reciproci j’accuse. ”

    L’UFFICIO STAMPA DI FORZA NUOVA
    VIA CADLOLO 90 ,TEL 06/35348636
    www.forzanuova.org
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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da unventolibero Visualizza Messaggio
    FORZA NUOVA
    COMUNICATO STAMPA
    1 APRILE 2008
    OGGETTO: rapporti Ocse, la scuola italiana è alla deriva. Fiore (FN): in Italia governanti ignoranti, e quindi politiche scolastiche altamente deficitarie.
    Dopo l’allarme lanciato da Gian Antonio Stella, e dal dossier TuttoScuola, è tornata alle ribalte la preoccupazione per il sistema scolastico italiano. Che la cultura non fosse il punto forte della nostra nazione si sapeva. Come si sapeva che la scuola nazionale è alla deriva, per non essere d’ameno di ogni altro organo od istituzione nazionale. I rapporti Ocse del P.i.s.a. lo confermano. Che l'Italia abbia tagliato alla scuola dal 1990 al 2006 addirittura un sesto dei finanziamenti è l’indice indiscutibile di quanto si sia caduti in basso. Tagli, ma anche sprechi:un bidello ogni 2,2 classi, per un costo complessivo di 4 miliardi di euro l’anno. Per non parlare delle spese per la scuola dell'infanzia, che sono consistenti solo dove c'è una tradizione che va in questa direzione, come nel caso di Reggio Emilia, ma si azzerano soprattutto al Sud, come ad esempio a Sassari e Caltanissetta, dove gli impegni per l'infanzia sfiorano appena lo 0,1% dell'impegno complessivo. Un sistema scolastico, quello italiano, in stato di avanzata putrefazione. Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova e candidato premier alle elezioni del 13- 14 aprile, commenta la notizia: “negli ultimi 20 anni si è andati via via demolendo quel che in passato era stato ben costruito. Una demolizione che non ha risparmiato niente e nessuno, tantomeno un sistema delicato come quello della pubblica istruzione. La scuola infatti è lo specchio della realtà, la sintesi perfetta del nostro paese. Ed è marcia, come marcio è tutto il resto. Ci si lamenta, a ragione, dell’ignoranza dei nostri studenti: ma come potrebbe essere diversamente fino a quando i loro insegnanti saranno i primi a non leggere un libro, a non seguire un corso di aggiornamento, o a non curarsi di stimolare l’intelletto?” e prosegue: “in Italia si insegna la diseducazione in ogni sua forma: diseducazione sociale, civile, scolastica, lavorativa etc. In Giappone, Finlandia o Spagna, ad esempio, gli studenti sono abituati a pulire aule e corridoi, i nostri ragazzi non sanno neanche allacciarsi le scarpe, abituati a leggere la Gazzetta dello Sport in classe. Una diseducazione che ben si vede tra i giovani, ma parte dall’alto. La classe politica è la prima a dare il pessimo esempio, basta assistere ad una seduta parlamentare per cogliere la noia ed il disinteresse, oltre alla maleducazione, che regna sovrana in tale luogo. Come stupirsi se tutto lo stato poi recepisce questo comportamento? Ma ricordiamo che i giovani sono il nostro futuro: dei giovani ignoranti o diseducati come potranno cambiare in meglio la nazione? Bisogna riformulare tutto il sistema scolastico: rendere la scuola completamente gratuita ma assicurare al contempo la preparazione degli insegnanti, e per farlo bisogna licenziare gli assenteisti, gli incapaci, i fannulloni ed i baroni ed assumere i tanti giovani laureati precari che si ritrovano a vivere di supplenze. Bisogna riscoprire una concezione meritocratica del successo, ed assicurare, a parità di trattamento, un vantaggio a chi si impegna. Se le nostre migliori teste fuggono all’estero, è perché il sistema di larga corruzione che governa ha finito per sfiduciare i nostri giovani. L’Italia è un barcone che sta affondano in solitudine, per salvarlo bisogna ripartire da zero, rivisitando incarichi, competenze, imponendo obblighi verificabili nel breve periodo etc. Ma solo una classe politica capace, preparata, incorrotta e forte della volontà giovanile può farlo. Non aspettiamoci nulla da vecchi partiti e vecchi politici che nemmeno si ricordano di parlare di scuola in campagna elettorale, forse troppo impegnati nell’escogitare reciproci j’accuse. ”

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    straquoto.

  3. #3
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    Scuola = avviamento al lavoro.

    Questa è una buona base di partenza da cui iniziare, perchè la scuola purtroppo è sempre meno professionale e infarcisce di 'stronzate' umanistiche gli studenti. Riguardo alla massiccia presenza di parassiti statali (bidelli e professori, inefficienti e fannulloni) la soluzione è proprio la meritocrazia.

    Avanti Fiore, avanti FN.

  4. #4
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  5. #5
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    Dopo l’allarme lanciato da Gian Antonio Stella, e dal dossier TuttoScuola, è tornata alle ribalte la preoccupazione per il sistema scolastico italiano. Che la cultura non fosse il punto forte della nostra nazione si sapeva. Come si sapeva che la scuola nazionale è alla deriva, per non essere d’ameno di ogni altro organo od istituzione nazionale. I rapporti Ocse del P.i.s.a. lo confermano. Che l'Italia abbia tagliato alla scuola dal 1990 al 2006 addirittura un sesto dei finanziamenti è l’indice indiscutibile di quanto si sia caduti in basso. Tagli, ma anche sprechi:un bidello ogni 2,2 classi, per un costo complessivo di 4 miliardi di euro l’anno. Per non parlare delle spese per la scuola dell'infanzia, che sono consistenti solo dove c'è una tradizione che va in questa direzione, come nel caso di Reggio Emilia, ma si azzerano soprattutto al Sud, come ad esempio a Sassari e Caltanissetta, dove gli impegni per l'infanzia sfiorano appena lo 0,1% dell'impegno complessivo. Un sistema scolastico, quello italiano, in stato di avanzata putrefazione. Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova e candidato premier alle elezioni del 13- 14 aprile, commenta la notizia: negli ultimi 20 anni si è andati via via demolendo quel che in passato era stato ben costruito. Una demolizione che non ha risparmiato niente e nessuno, tantomeno un sistema delicato come quello della pubblica istruzione. La scuola infatti è lo specchio della realtà, la sintesi perfetta del nostro paese. Ed è marcia, come marcio è tutto il resto. Ci si lamenta, a ragione, dell’ignoranza dei nostri studenti: ma come potrebbe essere diversamente fino a quando i loro insegnanti saranno i primi a non leggere un libro, a non seguire un corso di aggiornamento, o a non curarsi di stimolare l’intelletto?” e prosegue: in Italia si insegna la diseducazione in ogni sua forma: diseducazione sociale, civile, scolastica, lavorativa etc. In Giappone, Finlandia o Spagna, ad esempio, gli studenti sono abituati a pulire aule e corridoi, i nostri ragazzi non sanno neanche allacciarsi le scarpe, abituati a leggere la Gazzetta dello Sport in classe. Una diseducazione che ben si vede tra i giovani, ma parte dall’alto. La classe politica è la prima a dare il pessimo esempio, basta assistere ad una seduta parlamentare per cogliere la noia ed il disinteresse, oltre alla maleducazione, che regna sovrana in tale luogo. Come stupirsi se tutto lo stato poi recepisce questo comportamento? Ma ricordiamo che i giovani sono il nostro futuro: dei giovani ignoranti o diseducati come potranno cambiare in meglio la nazione? Bisogna riformulare tutto il sistema scolastico: rendere la scuola completamente gratuita ma assicurare al contempo la preparazione degli insegnanti, e per farlo bisogna licenziare gli assenteisti, gli incapaci, i fannulloni ed i baroni ed assumere i tanti giovani laureati precari che si ritrovano a vivere di supplenze. Bisogna riscoprire una concezione meritocratica del successo, ed assicurare, a parità di trattamento, un vantaggio a chi si impegna. Se le nostre migliori teste fuggono all’estero, è perché il sistema di larga corruzione che governa ha finito per sfiduciare i nostri giovani. L’Italia è un barcone che sta affondano in solitudine, per salvarlo bisogna ripartire da zero, rivisitando incarichi, competenze, imponendo obblighi verificabili nel breve periodo etc. Ma solo una classe politica capace, preparata, incorrotta e forte della volontà giovanile può farlo. Non aspettiamoci nulla da vecchi partiti e vecchi politici che nemmeno si ricordano di parlare di scuola in campagna elettorale, forse troppo impegnati nell’escogitare reciproci j’accuse. ”

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  7. #7
    nazionalista sardo
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    la scuola ormai ha perso ogni potere educativo, si limita fornire nozioni ai ragazzi. Ben vengano i modelli giapponesi, ben vengano gli insegnanti con la mano pesante...a volte unop schiaffo vale più di 100 discorsi o note sul registro...l'ho vissuto sulla mia pelle

 

 

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