Sa Die de Sa Sardigna nel segno della lingua sarda
Limba sarda comuna, Ufìtziu de sa limba sarda e promozione della lingua attraverso diversi canali: l'azione della politica linguistica della Regione prosegue con le celebrazioni della prossima edizione de Sa Die, in modo tale da rafforzare la presa di coscienza identitaria. Iniziative nelle otto province e una cerimonia ufficiale in Consiglio regionale.
bandiere europa-sardegnaCAGLIARI, 1 APRILE 2008 - Sarà dedicata alla lingua sarda, espressione fondamentale e imprescindibile dell'identità del popolo sardo, la prossima edizione di Sa Die de Sa Sardigna, da celebrarsi in tutta l'Isola il prossimo 28 aprile.
In piena sintonia con l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che ha proclamato il 2008 Anno Internazionale delle Lingue (sottolineando così l'importanza strategica delle lingue per l'umanità, in quanto rappresentano un aspetto fondamentale della diversità culturale), la Giunta prosegue nell'indirizzo di costruzione e valorizzazione identitaria della Sardegna e del popolo sardo connotato in maniera esemplare dalla sua lingua.
Le celebrazioni intorno a un fatto storico - una cerimonia in Consiglio regionale e una grande festa popolare in ciascuna delle otto province sarde - diventano in tal modo azioni attraverso cui contribuire a sviluppare la presa di coscienza di ciò che è identitario, che parte proprio dalla lingua madre e dalla sua attualità in una dimensione contemporanea.
In questo senso la scelta della Giunta prosegue l'azione della politica linguistica regionale che, nel segno dell'autonomia e dell'identità del popolo sardo, ha definito le norme linguistiche di riferimento della Limba sarda comuna, istituito S'Ufìtziu de sa limba sarda e promosso la lingua attraverso i media, i corsi di formazione linguistica, i progetti didattici e di ricerca, convegni e seminari.
Gli Enti locali, i circoli degli emigrati e le istituzioni scolastiche, così come i soggetti e gli organismi operanti nell'ambito della lingua, sono invitati a contribuire alle celebrazioni della lingua sarda con progetti tesi al recupero degli antichi toponimi urbani e di materiali vocali, e con progetti didattici e formativi capaci di coinvolgere i giovani e gli studenti.