
Originariamente Scritto da
Red Shadow
Secondo la Union Bank of Switzerland's "Prices and Earnings" Report 2006
(lo si può scaricare da qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Purchasing_power_parity)
per comprare un Big Mac al Mc Donald un lavoratore metalmeccanico romano deve lavorare per 25 minuti mentre un lavoratore dllo stesso settore di Shanghai deve lavorane 38. Siccome il prezzo del Big Mac costituisce uno dei modi in cui internazionalmente si stabilisce il potere d'acquisto, cioè il cosidetto Puchasing Powr Parity, allora sappiamo che nel 2006 il lavoratore di Shanghai aveva un potere d'acquisto che era circa il 65,4% di quello del suo omologo romano.
Negli ultimi due anni il salario dei cinesi è aumentato, escludendo l'inflazione di più del 13% l'anno (13,1-2006--14,1-2007) mentre quello italiano è addirittura diminuito. Possiamo allora stimare se l'andazzo è questo come sarà la capacità d'acquisto futura. Se lo sipendio degli italiani rimane fermo, e non diminuisce come begli ultimi 5 anni e se lo stipendio dei cinesi aumenta del 13% come negli ultimi 3 anni (quest'anno il costo del lavoro è aumentato del 40% in soli 3 mesi per via dell'introduzione del nuovo codice del lavoro) otteniamo che nel 2011 il lavoratore di Shanghai guadagnerà uno stipendi che in termini di spendibilità è del 20% superiore a quello dell'equivalente romano.
Domanda in questo caso i sindacati cinesi che contano 140 milioni di iscritti cioè più di tutti gli altri al mondo, potranno lamentarsi della concorrenza sleale dell'Italia dove i lavoratori sono schiavi? Cioè sarebbe legittimo che i giornali cinesi scrivessero tutte le puttanate che scrivono i nostri sul Lavoro in Cina oggi?