L´Italia di Pizza è una capricciosa lievitata male e infornata peggio: si mette sullo stomaco, resta lì e blocca tutto. Irresistibile, nell’incertezza obbligata, è la tentazione di giocare con la metafora di questo cognome, di questo simbolo gastronomico così nazionale.
Ma dopo tutto è proprio lui, indiscutibilmente, Giuseppe Pizza, detto Pino, discusso leader di una micro Dc residuale e fantasmatica, il protagonista inaspettato della più clamorosa embolia preelettorale della storia repubblicana.
Alle spiritosaggini onomastiche, oltretutto, più che ai durevoli protagonismi, il personaggio ha tutta l´aria di essere abituato. Per chi ha ormai una certa età e una memoria forse degna di miglior causa Pino non è esattamente uno sconosciuto. «La Pizza si è bruciata!» esclamò l´onorevole Angiolino Sanza all´indomani del rocambolesco congresso dei giovani democristiani che a Palermo, nell´estate del 1974, mise brevemente in evidenza l´uomo che oggi tiene in pugno la politica italiana.... http://www.moderatamente.com/articolo.asp?val=2